Morte. Frammenti di un'enciclopedia casuale

“In una parola. Frammenti di un’enciclopedia casuale”
Con Tito Boeri, Stefano Bollani, Roberta Dapunt, Piera Degli Esposti, Domenico De Masi, Duccio Demetrio, Roberto Escobar, Umberto Galimberti, Silvio Garattini, Dacia Maraini, Michela Marzano, Luca Mercalli, Aldo Nove, Annamaria Testa e tanti altri…
Ognuno una parola. La mia parola è: “Morte”.
https://www.facebook.com/pages/In-una-parola/280941852108710
http://www.benzoni.it/portfolio/in-una-parola/

Al di là dell'art. 18: i problemi del sindacato

“Sono un’insegnante della scuola dell’obbligo. Guadagno 1600 euro al mese. Oggi ho sentito le retribuzioni dei commessi della Camera: e che la Cgil considera irricevibili le richieste del governo di porvi un tetto. Domani andrò a riconsegnare la tessera del sindacato”. Fine della citazione. Continua a leggere

Papa Francesco e l'ombra di Caino

Il sacrario di Redipuglia è un simbolo potente. Vi sono sepolti oltre 100.000 soldati, di cui solo 40.000 hanno un nome e un cognome: gli altri 60.000 sono militi ignoti. Ignoti come le vittime delle guerre di oggi. Con una differenza: nei conflitti odierni si tratta soprattutto di civili innocenti, e non di militari – muoiono le vittime collaterali, casuali (casualties, si dice nel gergo burocratico-militare inglese), non i combattenti professionali. Continua a leggere

L'Europa degli altri. La sfida del pluralismo religioso

conferenza al Collegio San Carlo, Modena, 19/3/2013
http://www.youtube.com/watch?v=y5nCObgG7Hg&feature=youtu.be
L\’Europa degli altri

(introduzione – video)
02 L’Europa degli altri
(audio integrale)
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2013/03/19/news/il-pluralismo-religioso-stefano-allievi-parla-dell-europa-degli-altri-1.6729819

La risposta sbagliata all'islam radicale

La scoperta che in Siria e in Iraq stanno combattendo – in una guerra particolarmente crudele – anche dei musulmani, convertiti e immigrati, provenienti dall’Europa, sta giustamente preoccupando l’opinione pubblica. Ma se l’intelligence reagisce con l’unica strategia sensata (aumentare i controlli e le strategie di prevenzione, ed elaborare strategie di lotta frontale anche in loco), la politica rischia di reagire, come già successo in passato, nell’unica maniera sbagliata e controproducente: quella della demonizzazione generalizzata dell’islam. Continua a leggere

I massacri dei cristiani in Iraq: il silenzio dei musulmani, il silenzio degli intellettuali

I massacri perpetrati nei confronti dei cristiani e di altre minoranze religiose in Iraq, sono qualcosa che va oltre il pensabile e l’immaginabile. Teste mozzate e mostrate sulle picche, barbare crocifissioni, stupri di massa, bambine vendute come schiave, donne e bambini sepolti vivi, villaggi bruciati, luoghi di culto, monumenti, croci, cimiteri vandalizzati e distrutti, e infine centinaia di migliaia di profughi e dispersi: sono pezzi di umanità e di storia millenaria letteralmente cancellati, nel più barbaro e feroce dei modi. Tutto questo ad opera dei cosiddetti miliziani dell’Isis, i seguaci di al-Baghdadi, sedicente ‘califfo’ islamico, che vuole costruire sul più primitivo dei terrori uno stato teocratico, basato su rozze e semplificatrici interpretazioni del messaggio religioso islamico. Continua a leggere

Senato e riforme: l'abisso tra il palazzo e il paese

Ascoltando in questi giorni di dibattito sulle riforme, l’immagine che emerge con più evidenza è quella di una distanza abissale, in crescita ulteriore. La distanza abissale che provano i cittadini schiacciati dalla crisi o semplicemente adusi al loro ordinario mestiere, senza lamenti e senza rancori: che non capiscono, non possono capire, il senso di ottomila risibili emendamenti ad un testo, quando ne basterebbero quattro ma sensati, su cui costruire, come legittimo ed utile, una seria battaglia politica e di principio, per poi accettare, come è nelle regole del gioco, di vincere o di perdere. Continua a leggere

Ramadan: caso chiuso, questioni aperte. Su islam, Bitonci e dintorni

Il sindaco Bitonci ha voluto la sua prova di forza e l’ha ottenuta, vincendola. Non voleva rappresentanti del Comune all’aid, la festa di chiusura del mese di digiuno di Ramadan, e non ce ne sono stati. Non vuole più dare in concessione spazi comunali, ancorché disponibili, per il digiuno islamico, e presumiamo accadrà. Continua a leggere

Galan e l'indignazione 'social'

L’arresto di Giancarlo Galan ha provocato una prevedibile ondata di indignazione a comando: tutti a felicitarsi e ad esultare, dai social network ai politici finti amici e ai giornalisti finti nemici del bel tempo che fu, quando Galan rappresentava, anzi era, il potere. Continua a leggere

Su certi inutili manifesti…

Vado a memoria, da una lettura di molti anni fa:
“E’ incredibile come tanti intellettuali, dopo avere firmato un manifesto, siano convinti di avere fatto, con questo, qualcosa…” (J. K. Galbraith)