La morte declinata al plurale
La morte declinata al plurale
Tra rimozione ed emozione: smascherare i tabù per ritrovare un senso
Stefano Allievi Continua a leggere
La morte declinata al plurale
Tra rimozione ed emozione: smascherare i tabù per ritrovare un senso
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Il fatto, in sé, non è stato una tragedia: la bomba carta alla moschea dei bengalesi di via Jacopo da Montagnana, al quartiere Arcella di Padova, non ha fatto troppi danni. Ma il messaggio intimidatorio, pur in assenza di una rivendicazione, è arrivato. Continua a leggere
Ieri ho scritto un articolo sul caso di Cloe, il professore di un istituto di San Donà che si è presentato a scuola vestito da donna. Continua a leggere
La scelta di creare il caso c’era tutta, e la volontà di provocare in fondo anche, nella scelta dell’insegnante Luca Bianco di diventare, pubblicamente, Cloe: il cambio da un giorno all’altro dei vestiti, il look sopra le righe, la modalità non concordata, il momento scelto (durante l’anno scolastico anziché durante le vacanze, per iniziare direttamente in modo diverso). Continua a leggere
“Bombardiamoli tutti!” Il grido di battaglia si eleva roboante tra un talk show e un’intervista, pur sempre in poltrona.
Tutti chi, di grazia? I guerriglieri? I terroristi? O, come sta succedendo, i civili innocenti che hanno già la disgrazia di vivere sotto il tallone di ferro dell’IS (i bambini nelle scuole, gli ospedali, magari)?
Alleati di chi, poi? Della Russia che sconfina in Turchia per tutelare Assad o della Turchia che abbatte direttamente i jet russi? Dell’Arabia Saudita nostro alleato in loco che finanzia tutti coloro che massacrano gli sciiti, IS incluso, o dell’Iran che gli sciiti li protegge? Di Israele che sulla questione ha una posizione più che ambigua o della Siria, intesa come governo, che continua a massacrare i sui stessi abitanti? Così, per sapere…
Ai Salvini, alle Meloni e alle Santanché, che sono tra quelli che si agitano di più in favore della partecipazione dell’Italia alla guerra, accusando il governo di mollezza, ricordo solo questo: che l’intervento che l’Italia non ha iniziato, e che ha solo tardivamente e svogliatamente appoggiato, nei confronti della Libia, ha prodotto come risultato il crollo di uno stato, la morte di migliaia di persone e l’impoverimento di un paese (un altro…), la guerra per bande, la criminalità che si butta sul lucroso mercato del traffico di esseri umani e, per l’appunto, centinaia di migliaia di sbarchi… Ma non eravate voi quelli contro gli immigrati? Poi ci sono le altre, di motivazioni, per essere contro: quelle solite – quelle normali…
Tra tanti interventisti all’amatriciana, in mezzo a troppi guerriglieri da salotto televisivo (in cravatta come in felpa o in tailleur: nessuno e nessuna mai li vedremo in mimetica…), temo di aver ascoltato parole pesate e pensate, in questi giorni, sulle prospettive di un’ipotetica guerra, solo da due leader politici: Renzi e Di Maio.
Il che è consolante in termini di politica estera: sono il capo del governo e il leader di fatto del principale partito di opposizione, e insiema rappresentano due terzi della politica italiana.
E, forse, è un po’ preoccupante in termini di politica interna, alla luce dei sondaggi più recenti…
Puntuali, come ogni Natale, le speculazioni su come festeggiarlo nelle scuole si rinnovano: presepe sì, presepe no, canti sì, canti no, recita sì, recita no. Continua a leggere
L’ISLAM IN ITALIA: l’INCHIESTA
I musulmani sono 1 milione e mezzo In mille «sotto osservazione»
Marocchini, egiziani, tunisini, bengalesi: per il 98% sunniti. Il nodo degli imam fai-da-te e le difficoltà dei moderati. Ma i combattenti tornati dalla Siria sono solo una decina
di Goffredo Buccini Continua a leggere
Il presidente della Regione Luca Zaia – con una intervista pubblicata sul Corriere – ha assunto nei confronti dell’islam che vive, abita, lavora e prega in Italia e in Veneto il ruolo istituzionale che gli è proprio. E’ una buona notizia, che va doverosamente sottolineata. Continua a leggere
Padova, 18 novembre 2015
http://video.corrieredelveneto.corriere.it/veneto-islam-forum/12ed680c-8ecf-11e5-aea8-308f5978014a
Islam italiano dopo Parigi
E’ autore di oltre un centinaio di pubblicazioni in vari paesi e di numerosi articoli e interviste su dibattiti di attualità. Suoi testi sono stati tradotti in varie lingue europee, in arabo e in turco.
