Jihadismo nel Nordest: le tre vie della radicalizzazione

L’espulsione di Ridha Aissaoui, lo spacciatore tunisino radicalizzatosi in carcere e diventato un improvvisato imam tra le sbarre prima a Treviso e poi al Due Palazzi di Padova, riporta l’attenzione sul Veneto. Una regione interessata da significativi fenomeni di radicalizzazione, per la semplice ragione che è una di quelle con la maggiore presenza islamica, insieme alle altre regioni del centro-nord. Ne analizziamo alcuni casi, che ci aiutano a capire i percorsi di radicalizzazione e la loro genesi. Continua a leggere

Anis Amri et le jihadisme en Italie

Libération, 24 décembre 2016
ATTENTAT DE BERLIN

Le terroriste abattu à Milan, une ombre plane sur l’Italie

I principi della cittadinanza e l'islam

“La cittadinanza: principi, regole e comportamenti”
Intervento al convegno organizzato dall’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose
Verona, 21 agosto 2016 – qui il video

L'imam, la cittadinanza e la parità di genere

La costituzione italiana sancisce la parità tra uomo e donna in maniera forte. Come recita l’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Gli articoli 37, 51 e 117 specificano ulteriormente: sostenendo l’accesso al lavoro con “gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni” (art 37);  e promuovendo l’accesso “agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza”, favorendo “le pari opportunità tra donne e uomini” (art 51 e 117). Continua a leggere

La radicalizzazione jihadista in Italia

Il primo settembre la presidenza del consiglio dei ministri ha insediato una commissione sulla radicalizzazione jihadista in Italia, di cui fa parte il prof. Stefano Allievi, editorialista del nostro giornale. Gli abbiamo chiesto una riflessione sul suo ruolo e il fenomeno che deve analizzare. Continua a leggere

A cosa serve la Commissione per lo studio del fenomeno jihadista in Italia (audio)

Commissione per lo studio del fenomeno jihadista

Allarme islam e bambini kamikaze: forse stiamo un po' esagerando…

Durante le vacanze estive, nel Chianti, ho assistito alle attività ludiche di alcuni bambini in un parco giochi attrezzato di un paesino di poche migliaia di abitanti. Nell’atto di prepararsi alla conquista della preziosa postazione di un cavallino a molla, a spese di un altro bambino, un ragazzino ha lanciato il fatidico grido: “Allahu Akbar!”, cacciando il più piccolo dalla sua cavalcatura. Erano tutti italianissimi. Continua a leggere

"il Giornale" mi ama: un esempio di giornalismo etico…

All’inizio non ho diffuso questo post sui miei account: il suo oggetto non lo merita. Mi sono limitato a inserirlo sul sito a futura memoria, nascondendolo discretamente, con una data di un mese precedente al fatto per non dargli pubblicità sulla home page. Oggi lo ricolloco al suo posto, in ordine cronologico. Aggiungendo una postilla.
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I moralisti e il sesso

La notizia è la seguente: due leader islamisti marocchini – sia lui che lei piuttosto conosciuti: e non sposati (non tra loro, almeno) – sono stati sorpresi a fare sesso in auto, sul lungomare, vicino a Casablanca (le informazioni sono qui). Immaginiamo sia questo il loro imbarazzo (non il nostro): di professione sono predicatori di virtù che, nell’occasione, non hanno praticato. Capita a tutti: l’uomo è fallace, e la donna altrettanto. E a noi piace l’elemento umano della storia, e proviamo una certa tenerezza per questi attempati amanti clandestini, romanticamente avvinti in riva al mare. Siamo quindi inclini al perdono, convinti che lo sia anche il Misericordioso. Continua a leggere

Sul burqini: significato di una polemica

La questione potrebbe essere rubricata tra le polemiche estive, per definizione inutili e vacue, se non fosse per le importanti questioni di principio che implica. Parliamo del cosiddetto burqini, un abito da bagno che alcune donne musulmane indossano al mare o in piscina, e che in alcune località francesi – speriamo senza solerti imitatori nostrani – comincia a essere vietato qua e là. Continua a leggere