Richiedenti asilo: che fare? Qualche proposta praticabile

La rabbia di Cona [una caserma dismessa utilizzata come centro per ospitare richiedenti asilo, che hanno protestato per le condizioni in cui vivono, ndr], ben documentata ieri da questo giornale, ci dice molte cose che non vorremmo sentire. Prima che la situazione degeneri ulteriormente, sarà bene dunque usarla come occasione per riflettere sulla gestione della cosiddetta emergenza profughi e delle politiche di accoglienza messe in atto finora. Continua a leggere

Avere fiducia nel capitale sociale: politica, società, partecipazione

Tra meno di un mese molti comuni andranno ad elezioni. Ed è tutto un fiorire di liste, iniziative, candidati sindaci. In tempi di crisi della politica e di sua reputazione ai minimi storici, forse non è ozioso domandarsi perché. Continua a leggere

Referendum: qualche lezione dal voto di domenica

Le reazioni del dopo hanno mostrato con trasparente chiarezza – ancora più del crescendo di dichiarazioni sempre più roboanti degli ultimi giorni di campagna referendaria – che in questo referendum si è votato su tutto, tranne che sul merito del quesito referendario. Questo da parte di molte delle parti in causa: sia tra i sostenitori del sì – che avessero generiche motivazioni ambientaliste slegate però dal tema in oggetto (più rinnovabili, no al petrolio, un mondo migliore…), o esclusive motivazioni politiche (mandiamo a casa il governo, diamo una lezione a Renzi) – sia tra i sostenitori del non voto. Continua a leggere

Apertura culturale e sviluppo economico. O chiusura e declino?

C’è un rapporto tra apertura mentale e culturale e sviluppo economico? La domanda è meno peregrina di quel che potremmo immaginare. Basti pensare all’ambiente cosmopolita e dinamico, amichevole rispetto alla presenza giovanile, interessato alle differenze culturali e tollerante rispetto alle diversità di genere, tendenzialmente aperto H24, di tutte le città globali e, in generale, delle realtà in crescita come capacità attrattiva, in termini di turismo e di impresa. Continua a leggere

Apertura culturale e sviluppo economico: un legame su cui sarebbe utile riflettere

C’è un rapporto tra apertura mentale e culturale e sviluppo economico? La domanda è meno peregrina di quel che potremmo immaginare. Basti pensare all’ambiente cosmopolita e dinamico, amichevole rispetto alla presenza giovanile, interessato alle differenze culturali e alle diversità di genere, tendenzialmente aperto H24, di tutte le città globali e, in generale, delle realtà in crescita come capacità attrattiva, in termini di turismo e di impresa. Continua a leggere

Avanti un altro: la nuova legge anti-moschee del Veneto

Alla Lega e alle altre forze di governo in Veneto, piace vincere facile. E così si sono approvate la loro legge anti-moschee, che in questo momento è come far piovere sul bagnato. Incuranti delle proteste delle altre confessioni religiose: sia quelle minoritarie (come i valdesi), sia quella cattolica. Continua a leggere

Referendum: perché si va al voto (o non ci si va) nell'indifferenza generale

Il 17 aprile si vota il cosiddetto referendum sulle trivelle. Al di là dei facili manicheismi, come sempre, tutte le posizioni hanno ragioni e torti. Ci sarà occasione di tornare sul merito della questione. Oggi vorremmo soffermarci su una questione che è soprattutto di metodo. Continua a leggere

Ho deciso: mi candido a sindaco

Dopo lunga e meditata riflessione, deluso dallo stallo politico prodotto dai litigi tra partiti, e dall’inconsistenza personale dei candidati di destra e di sinistra, frutto di accordi al vertice e personalismi senza alcuna legittimazione o sostegno popolare, ho deciso di accettare la proposta da alcuni ambienti mossa a sostegno di una mia discesa in campo, a servizio del bene comune delle nostre città. Ho deciso pertanto di accettare la candidatura a sindaco di Roma. E di Milano. E di Napoli. E di Bologna, Bolzano, Cagliari, Latina, Novara, Ravenna, Rimini, Salerno, Torino e Trieste. E anche di Morterone, in provincia di Lecco, che conta è vero solo 38 abitanti, ma è ingiusto che non ne parli nessuno. Consapevole della grave responsabilità che mi assumo, e dell’improbo lavoro che mi accollo, ringrazio per la stima ricevuta, metto a disposizione le mie competenze e la mia correttezza personale, e chiamo i cittadini a collaborare a sostegno di una candidatura davvero indipendente, fuori dalle logiche dei partiti: per una politica alternativa, pulita, aperta e condivisa, che nasca dal basso, libera, democratica e progressista, nell’interesse del paese.

Il 17 aprile, al referendum… (un contributo alla discussione)

Il 17 aprile si vota il referendum sulle trivelle. Più o meno. Un voto che mi pare su dei simboli, più che su dei valori. Su cui c’è relativamente poco dibattito pubblico e poco interesse. Ho provato a cercare le ragioni di una distanza e di uno scetticismo che mi paiono diffusi e palpabili: del fatto che questo referendum, a differenza di altri del passato, non scalda il cuore, e non spinge all’impegno. Ho provato a ragionarci. Sgombrando il campo da ogni manicheismo, e senza accusare nessuno: entrambe le posizioni hanno delle ragioni e dei torti. Qui propongo le mie riflessioni. Dissonanti, forse, rispetto agli schieramenti costituiti. Continua a leggere

L'imam a scuola e l'inaudita ingerenza della politica

Quella della scuola media di Pertile, ad Agordo, e della sua decisione di invitare prima, e di revocare poi, a seguito delle pressioni della politica, l’invito a un imam a parlare agli studenti, è un esempio al contempo ridicolo e folle di isteria collettiva, che spiega bene i tempi che stiamo vivendo. Continua a leggere