Il 17 aprile, al referendum… (un contributo alla discussione)

Il 17 aprile si vota il referendum sulle trivelle. Più o meno. Un voto che mi pare su dei simboli, più che su dei valori. Su cui c’è relativamente poco dibattito pubblico e poco interesse. Ho provato a cercare le ragioni di una distanza e di uno scetticismo che mi paiono diffusi e palpabili: del fatto che questo referendum, a differenza di altri del passato, non scalda il cuore, e non spinge all’impegno. Ho provato a ragionarci. Sgombrando il campo da ogni manicheismo, e senza accusare nessuno: entrambe le posizioni hanno delle ragioni e dei torti. Qui propongo le mie riflessioni. Dissonanti, forse, rispetto agli schieramenti costituiti. Continua a leggere

Scuola mamma, genitori talvolta infantili. Discorso sui metodi (educativi)

Il caso della scuola materna Zanella di San Gottardo, nel vicentino, è un po’ lo specchio del ruolo della scuola (anche primaria e secondaria) nella società italiana oggi. Continua a leggere

L'islam e noi. Musulmani d'Italia

Audio dell’incontro alla moschea Al Taiba di Torino, organizzato dall’Istituto Gramsci:
“Musulmani d’Italia: Pluralismo religioso e libertà democratiche”
già questa una interessante forma di ‘ecumenismo’… Continua a leggere

Crescere: imprese e istituzioni di fronte alla sfida della trasformazione

Crescere significa “diventare più grande secondo il proprio naturale sviluppo”; “diventare adulto”; “aumentare di massa, volume, livello, forza, intensità, prezzo, e simili”; nonché “allevare, educare”. Continua a leggere

Le piazze, la socialità, i diritti: vivere il centro storico

Puntuali come le influenze, con la bella stagione riemergono ciclicamente le polemiche sul centro storico e il suo utilizzo. A Padova, con qualche specificità in più, sia fattuale che politica, che vale la pena esaminare. La diatriba è nota: i locali aumentano, i visitatori affollano il centro, i residenti si lamentano, la politica interviene, o non lo fa… Il copione è sempre il medesimo, gli attori i soliti: la trama comincia con studenti, giovani, turisti e cittadini che affollano il centro… Continua a leggere

Su un’intervista di Massimo D’Alema (ma potrebbe essere un altro)

.
ed è questo che sconcerta:
hanno dato, hanno preso
hanno avuto, hanno perso Continua a leggere

L'imam a scuola e l'inaudita ingerenza della politica

Quella della scuola media di Pertile, ad Agordo, e della sua decisione di invitare prima, e di revocare poi, a seguito delle pressioni della politica, l’invito a un imam a parlare agli studenti, è un esempio al contempo ridicolo e folle di isteria collettiva, che spiega bene i tempi che stiamo vivendo. Continua a leggere

ISIS e foreign fighters

“Sull’ISIS e i foreign fighters”: una riflessione a margine degli incontri del festival Vicino Lontano, maggio 2015
dal minuto 27.58 (qui), dopo le riflessioni di Lucio Caracciolo, Marco Tarchi e del gen. Roberto Vergottini sul declino di USA e NATO

E se aprissimo le università ai rifugiati?

L’università fa politica, senza farla. Nel senso alto, guardando i processi lunghi; lontana dall’attualità e dagli schieramenti ideologici. E’ quanto avvenuto all’inaugurazione del 794° anno accademico dell’Università di Padova. Dove per capire e intercettare questi tempi, si è parlato di ciò di cui non si poteva non parlare, a molti livelli: internazionalizzazione, mobilità umana. Politica, appunto. Continua a leggere

Meriem: quando la stampa diventa un'arma

Domenica 21 febbraio. Il Gazzettino pubblica a tutta (prima) pagina il seguente titolo: “Padovana nell’Isis: sono pentita”. Sottotitolo: “Drammatica telefonata alla famiglia: ‘Vorrei fuggire ma gli uomini del Califfo mi ucciderebbero’”.
Il titolo già dice perché la notizia c’è. Il sottotitolo, perché non si sarebbe dovuto darla. Continua a leggere