Il mio 25 aprile: ricordando quello dei miei

A mia madre. Per la quale il 25 aprile ha significato uscire da San Vittore, liberata letteralmente, dalla prigionia: patita perché sorella di un comandante partigiano, e perché l’aveva aiutato, lui e i suoi. Continua a leggere

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull'immigrazione

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull\’immigrazione

Uno strumento per informarsi, discutere, criticare, controbattere: breve, accessibile, pieno di dati e informazioni. Non un’opinione, ma un mezzo per farsene una…

INDICE
Premessa
Perché questo libro V

  1. La forza dei numeri 3
    1. «Di fonderci insieme già l’ora suonò», p. 3 – 2. Migrazioni moderne, p. 5 – 3. Attrazioni e fughe irresistibili, p. 9
  2. Aria fresca in un’economia in declino 12
    1. Numeri importanti, p. 12 – 2. È vero che gli stra- nieri rubano il lavoro agli italiani?, p. 13 – 3. Gli stranieri frenano lo sviluppo dell’Italia?, p. 21
  3. Un laboratorio d’eccezione: la scuola 27
    1. Di chi parliamo, p. 27 – 2. La scuola dell’obbligo, p. 29 – 3. Alcuni problemi da affrontare, p. 30 – 4. Intercultura in classe, p. 34 – 5. Non solo bambini e ragazzi: l’istruzione superiore e universitaria, p. 37 – 6. Sine schola nulla salus, p. 41
  4. Visti da vicino sembriamo uguali 44
    1. Diventare simili, p. 44 – 2. Le relazioni di amici- zia, p. 45 – 3. Il tempo libero, p. 47 – 4. La religione, p. 48 – 5. Attivi o fatalisti?, p. 50 – 6. Famiglia o lavoro?, p. 52 – 7. Aspettative scolastiche e lavo- rative, p. 56 – 8. Fra assimilazione e peculiarità ‘etniche’, p. 57
  5. Tutti delinquenti? 61
    1. Tra statistica e strumentalizzazione, p. 61 – 2. Criminalità e carcere, p. 62 – 3. Le denunce nei
151
confronti di immigrati, p. 65 – 4. Gli stranieri in carcere, p. 66 – 5. La devianza minorile, p. 69 – 6. Gli immigrati come oggetto di devianza, p. 71

  1. Nuove schiavitù: la tratta sessuale 74
    1. Cos’è la tratta, p. 74 – 2. Contrastare la tratta alla radice: fra legalizzazione e neoproibizionismo, p. 79
  2. I rifugiati non sono un’emergenza 84
    1. Chi sono i rifugiati, p. 84 – 2. Fondamenti giuri- dici, p. 86 – 3. Pochi in Europa, pochissimi in Italia: fino a ieri, p. 88 – 4. Ma oggi sono in aumento: sbarchi e profughi, p. 89 – 5. Che fare?, p. 91
  3. Il fattore C (come cultura) 97
    1. Società in movimento, p. 97 – 2. Migrazioni e cambiamenti nel paesaggio culturale e religioso, p. 99 – 3. Il caleidoscopio delle culture, ovvero l’im- portanza del fattore C, p. 102 – 4. Meticciato, iden- tità reattive e identità pro-attive, p. 105 – 5. Nuove divisioni nella società, p. 107 – 6. E in Italia?, p. 109 – 7. Conflitti culturali e religiosi, p. 112 – 8. Dove andremo a finire?, p. 115
  4. Mamma li turchi! 118
    1. Una nuova presenza, p. 118 – 2. L’islam europeo: tendenze e interrogativi, p. 119 – 3. L’islam italia- no, p. 123 – 4. Una tardiva presa di coscienza, p. 126 – 5. Ma qualcosa si fa, p. 128 – 6. E la società italiana?, p. 130
  5. Se non ora, quando?
    Il posto della politica 136
    1. Oltre le norme: il modello implicito delle immi- grazioni italiane, p. 136 – 2. Come rendere normali anche in Italia le immigrazioni regolari?, p. 138 – 3. Acquisizione piena dei diritti civili, p. 140 – 4. La sfida dei richiedenti asilo, p. 143

Conclusioni 147

Referendum: qualche lezione dal voto di domenica

Le reazioni del dopo hanno mostrato con trasparente chiarezza – ancora più del crescendo di dichiarazioni sempre più roboanti degli ultimi giorni di campagna referendaria – che in questo referendum si è votato su tutto, tranne che sul merito del quesito referendario. Questo da parte di molte delle parti in causa: sia tra i sostenitori del sì – che avessero generiche motivazioni ambientaliste slegate però dal tema in oggetto (più rinnovabili, no al petrolio, un mondo migliore…), o esclusive motivazioni politiche (mandiamo a casa il governo, diamo una lezione a Renzi) – sia tra i sostenitori del non voto. Continua a leggere

Apertura culturale e sviluppo economico. O chiusura e declino?

C’è un rapporto tra apertura mentale e culturale e sviluppo economico? La domanda è meno peregrina di quel che potremmo immaginare. Basti pensare all’ambiente cosmopolita e dinamico, amichevole rispetto alla presenza giovanile, interessato alle differenze culturali e tollerante rispetto alle diversità di genere, tendenzialmente aperto H24, di tutte le città globali e, in generale, delle realtà in crescita come capacità attrattiva, in termini di turismo e di impresa. Continua a leggere

Il disagio nella (della) scuola

Una piccola glossa, marginale, rispetto a un evento del tutto secondario. Per parlare di un problema gigantesco, che mi fa riflettere e mi turba da tempo, e credo sia sentito da molti.
Non per dire nulla di serio: non nello spazio breve di un articolo. Sapendo, oltre tutto, che si sarebbe dovuto parlare di moltre altre cose, oltre quelle qui abbozzate. Ma per ricordarci, che sì: “Houston, abbiamo un problema…”. Che il senso e il non senso dell’istituzione-scuola (se poi non la chiamiamo più istituzione, meglio), il posto dove avviene in gran parte il processo di socializzazione, dove impariamo a imparare, e il disagio che proviamo un po’ tutti – studenti, docenti, genitori – è il problema… Continua a leggere

Apertura culturale e sviluppo economico: un legame su cui sarebbe utile riflettere

C’è un rapporto tra apertura mentale e culturale e sviluppo economico? La domanda è meno peregrina di quel che potremmo immaginare. Basti pensare all’ambiente cosmopolita e dinamico, amichevole rispetto alla presenza giovanile, interessato alle differenze culturali e alle diversità di genere, tendenzialmente aperto H24, di tutte le città globali e, in generale, delle realtà in crescita come capacità attrattiva, in termini di turismo e di impresa. Continua a leggere

Nemesi degli "schei". Se il denaro non basta a produrre valore

Miserie dell’opulenza. Come il denaro può produrre povertà. La crisi delle banche del Nordest si potrebbe leggere anche così: una nemesi storica nella terra degli ‘schei’. Il denaro che non fa più il suo dovere: produrre altro denaro. La ricchezza di alcuni – immeritatamente destinatari di ingiustificabili emolumenti – che brucia i risparmi di chi ha molto meno, talvolta gli investimenti di una vita, la garanzia perduta di una vecchiaia serena (come successo con la crisi delle banche popolari, che è innanzitutto una crisi di leadership locale, di cui non si può certo accusare Roma, gli immigrati o la globalizzazione…). Continua a leggere

Noi e i robot. Cambia il lavoro, cambierà la vita

Non stiamo parlando del futuro, ma del presente. Non è fantascienza, e nemmeno solo scienza, ma già tecnologia applicata: e, più spesso di quanto ci accorgiamo, vita quotidiana. Continua a leggere

Avanti un altro: la nuova legge anti-moschee del Veneto

Alla Lega e alle altre forze di governo in Veneto, piace vincere facile. E così si sono approvate la loro legge anti-moschee, che in questo momento è come far piovere sul bagnato. Incuranti delle proteste delle altre confessioni religiose: sia quelle minoritarie (come i valdesi), sia quella cattolica. Continua a leggere

Referendum: perché si va al voto (o non ci si va) nell'indifferenza generale

Il 17 aprile si vota il cosiddetto referendum sulle trivelle. Al di là dei facili manicheismi, come sempre, tutte le posizioni hanno ragioni e torti. Ci sarà occasione di tornare sul merito della questione. Oggi vorremmo soffermarci su una questione che è soprattutto di metodo. Continua a leggere