Sergio Cofferati: arrivederci e grazie

Premessa 1. In Liguria pare acclarato (attendo conferme o smentite) siano successi fatti non encomiabili e discutibili, avvenuti anche altrove, in altre primarie. Sono i costi e i difetti della democrazia, che come diceva Churchill (lo citano tutti, lo cito anch’io) è il sistema peggiore possibile, ma non ne conosco uno migliore. Per me, molto personalmente, la cosa che mi tornava meno è che la candidata dell’innovazione, che ha poi vinto, fosse sostenuta da alcuni tra i peggiori continuisti del periodo precedente. Continua a leggere

Il sindaco Bitonci e la polemica contro l'islam

Il sindaco Bitonci, in un’ampia intervista “natalizia” (ma per molti non è stato un bel regalo…), è intervenuto ancora una volta sul tema a lui prediletto del suo rapporto con l’islam: e forse vale la pena di sottolineare il ruolo del pronome possessivo, e non per un vezzo grammaticale, ma perché in quanto afferma vi è molto di personale e assai poco di oggettivo. Continua a leggere

Natale al plurale

Con l’approssimarsi del Natale ricompaiono, puntuali, le polemiche su come festeggiarlo o non festeggiarlo. Per i più non cambia nulla: ma alcuni, di fronte a una importante presenza di bambini, e in generale di popolazioni, di altra cultura e di altra religione, si pongono il problema se ciò possa eventualmente costituire una mancanza di rispetto, o un’offesa, per qualcuno. E, mentre c’è chi strumentalizza la questione per fini di propaganda, accusando inesistenti complotti anti-natalizi di questa o quella popolazione immigrata, c’è anche chi, in buona fede, si limita a porsi apertamente il problema. Continua a leggere

Il sindaco Bitonci e la reciprocità

La reciprocità è una parola che, a proposito di islam, viene spesso evocata. Nei giorni scorsi ne ha parlato il sindaco Bitonci, giustificando con essa il suo rifiuto di ricevere il console marocchino a Verona (dimenticando che i diplomatici sono stati inventati per parlarsi, e per risolvere conflitti, non per crearne), che voleva parlargli delle necessità religiose dei suoi compatrioti oggi nostri concittadini. Continua a leggere

Primarie andate: bene. La partita comincia ora

Il risultato è chiaro. Vince Alessandra Moretti, la candidata favorita e per la quale si sono mobilitate maggiormente le strutture del partito. La contendente Simonetta Rubinato contava su un sostegno minoritario fin dal principio, ma è andata meglio di quanto molti si aspettassero: segno che un dibattito interno c’è stato. E il candidato di Italia dei Valori, Antonino Pipitone, come spesso succede ai terzi incomodi, partiva senza alcuna vera chance di concorrere a un risultato scontato. Continua a leggere

La grammatica della protesta

Torna la protesta, torna il conflitto sociale, torna lo scontro di piazza. Tornano anche i suoi protagonisti: studenti, lavoratori precari, disobbedienti, centri sociali, sindacati di base (in qualche caso insieme a Fiom e Cgil). E torna un vocabolario già conosciuto in altre stagioni: corteo non autorizzato, carica della polizia, assembramento, collettivo, movimento, blocco del traffico, manifestazione spontanea, blocco stradale, e naturalmente incidenti, contusi, feriti, violenza urbana. Con la sola novità dell’hashtag su twitter e delle foto e dei commenti a caldo su facebook. Continua a leggere

I leader, i partiti, e la nuova politica

A sinistra, non c’è dubbio, è Matteo Renzi a occupare la scena: allargando il suo spazio verso il centro ma anche verso sinistra, in cui rischia di perdere qualche pezzo interno al PD acquisendone altri al di fuori (la compresenza alla Leopolda – non, quindi, a una manifestazione ufficiale del PD, ma della componente del medesimo che si riconosce nel suo leader – di ex di Scelta Civica insieme ad ex di SEL, è stata simbolicamente evidente). Continua a leggere

Di Camusso, Picierno e altre sciocchezze

Camusso dice che Renzi è al governo in nome e per conto dei poteri forti: anzi, messo lì da loro. Nessuno ha niente da ridire. Nemmeno tra gli eletti del PD, di cui Renzi risulta essere segretario, che ora si scandalizzano per un’altra dichiarazione: quella che segue.
Picierno dice che Camusso è eletta con tessere false. Levata di scudi: tutti scandalizzati. Continua a leggere

La ricomposizione delle destre

In questo periodo l’attenzione degli osservatori si è concentrata soprattutto sui dissidi interni al Partito Democratico, e sull’attivismo riformatore del premier, che di questi dissidi è spesso origine e parte in causa, a partire dalla riforma del lavoro, il Jobs Act.
Molta meno attenzione si è prestata al campo avverso, il centrodestra, dove pure sono in corso processi di ricomposizione di enorme importanza, che stanno cambiando radicalmente il volto di quella parte politica. Continua a leggere

Bitonci vs Ebola: propaganda e mistificazioni

E’ l’applicazione agli esseri umani del principio di precauzione evocato ai tempi della mucca pazza: non mangiare bistecche, per non rischiare di essere contagiati. Ma – a differenza che in quel caso – senza alcun fondamento scientifico, senza alcuna copertura autorevole (l’Unione Europea o l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per dire), senza alcuna ragionevolezza sociale, e con uno scopo esclusivamente propagandistico. Continua a leggere