"Appunti dalla crisi italiana" se ne va…

Blog d’autore


Chi Sono
Stefano Allievi
Il 15 novembre 2011 iniziavo l’avventura di questo blog: “Appunti dalla crisi italiana”, che riprendeva il titolo di una mia riflessione in quattro puntate sulla crisi del paese, pubblicata nelle settimane precedenti dal “Mattino”. Continua a leggere

Tsipras, Renzi e la sinistra italiana

Le elezioni greche stanno avendo un interessante effetto di ricomposizione sulla sinistra italiana. Continua a leggere

La Regione Lombardia approva la legge anti-moschee

Quello che non poteva fare quando era ministro dell’interno (perché sapeva che era inaccettabile, inapplicabile e incostituzionale), Maroni l’ha fatto come presidente della regione più ricca e civile (autodefinizione media del lombardo medio) d’Italia. Continua a leggere

Tsipras, il governo greco e le donne

Governo Tsipras senza nemmeno una donna. Un’ondata di indignazione attraversa il paese. La mobilitazione delle donne europee. I social network in rivolta. Paginate intere sui quotidiani. La protesta intasa i siti governativi. I simpatizzanti di Syriza in Italia si smarcano. La Lista Tsipras anche. Il governo ellenico, costretto a una rapida retromarcia dopo la mobilitazione internazionale, nomina due donne ministro: una all’integrazione, l’altra alla parità – entrambi ministeri senza portafoglio.  #sischerza  p.s. “Il Manifesto”, che non se ne era accorto, chiama il governo ellenico “dream team”, e si dimentica di notare questo dettaglio nel titolo, nell’occhiello, nel sommario e nell’intero articolo. E’ l’unica cosa vera di questo post: a parte il fatto che nel governo della sinistra greca non c’è nemmeno una donna…

Human factor 2

Se il punto di partenza sono i nomi di Civati, Fassina (forse: mentre Cuperlo resterà nel PD), Cofferati, Vendola e Barbara Spinelli, magari con Landini in appoggio esterno, e la probabile entusiastica adesione di Ingroia e Ferrero (e i verdi? non c’è nessuno dei verdi?), l’aspirazione a rinverdire i fasti di Rivoluzione Civile o della Sinistra Arcobaleno pare a portata di mano. Con qualche punto percentuale in più (meno è difficile). E altrettanta probabilità di incidere sui destini del paese. Continua a leggere

Chiunque sia il candidato presidente…

Lo scrivo in anticipo, come una busta lasciata al notaio, da aprirsi solo alla scadenza:
CHIUNQUE sia il candidato alla presidenza che verrà proposto, i soliti noti diranno che non va bene, perché non è il loro.
Anche se fosse il loro…
E, naturalmente, chiunque fosse, diranno che è espressione del patto del Nazareno, e frutto di un inciucio obliquo e trasversale.
Se fosse di sinistra, perché candidato gradito a Berlusconi e tiepido nei suoi confronti.
Se fosse di centrodestra (e io, personalmente, non ci troverei niente di strano, dopo tanti presidenti di sinistra eletti anche con i voti della destra), in quanto frutto di un cedimento a Berlusconi.
Scommettiamo?

Sergio Cofferati: arrivederci e grazie

Premessa 1. In Liguria pare acclarato (attendo conferme o smentite) siano successi fatti non encomiabili e discutibili, avvenuti anche altrove, in altre primarie. Sono i costi e i difetti della democrazia, che come diceva Churchill (lo citano tutti, lo cito anch’io) è il sistema peggiore possibile, ma non ne conosco uno migliore. Per me, molto personalmente, la cosa che mi tornava meno è che la candidata dell’innovazione, che ha poi vinto, fosse sostenuta da alcuni tra i peggiori continuisti del periodo precedente. Continua a leggere

Il sindaco Bitonci e la polemica contro l'islam

Il sindaco Bitonci, in un’ampia intervista “natalizia” (ma per molti non è stato un bel regalo…), è intervenuto ancora una volta sul tema a lui prediletto del suo rapporto con l’islam: e forse vale la pena di sottolineare il ruolo del pronome possessivo, e non per un vezzo grammaticale, ma perché in quanto afferma vi è molto di personale e assai poco di oggettivo. Continua a leggere

Natale al plurale

Con l’approssimarsi del Natale ricompaiono, puntuali, le polemiche su come festeggiarlo o non festeggiarlo. Per i più non cambia nulla: ma alcuni, di fronte a una importante presenza di bambini, e in generale di popolazioni, di altra cultura e di altra religione, si pongono il problema se ciò possa eventualmente costituire una mancanza di rispetto, o un’offesa, per qualcuno. E, mentre c’è chi strumentalizza la questione per fini di propaganda, accusando inesistenti complotti anti-natalizi di questa o quella popolazione immigrata, c’è anche chi, in buona fede, si limita a porsi apertamente il problema. Continua a leggere