Il Veneto in cammino, letteralmente. In viaggio, per strada, lungo un percorso difficile. E’ quello del distretto delle calzature: delle scarpe di lusso della Riviera del Brenta e della scarpa sportiva di Montebelluna. Eccellenze venete: i cui ingredienti sono elevata qualità, grande competenza artigiana, estro creativo e anche artistico, innovazione tecnologica, indubbia efficienza, anello fondamentale di una catena produttiva globale di eccezionale importanza, produzione e distribuzione di ricchezze sul territorio, ricadute economiche fondamentali anche per le filiere collegate. Tutto bene, quindi. Il Veneto è riuscito a fare le scarpe a molti: nel senso di superarli, di fare meglio. E c’è da esserne orgogliosi. Ma rimanendo un po’ in ombra, in un certo senso: con l’orgoglio artigiano di chi ha la consapevolezza di saper fare il proprio mestiere meglio di altri, sapendo che chi vuole un prodotto di livello non può che venire qui, con grandi connessioni internazionali, ma accettando di non splendere di luce propria, in una condizione di centralità produttiva e marginalità di immagine, se non come territorio, come distretto appunto. Continua a leggere