Tutti contro Renzi, Renzi contro tutti
I direttori di alcuni grandi quotidiani nazionali. Gli industriali (alcuni, almeno). La Cgil (e, un po’ meno, gli altri sindacati). La Conferenza Episcopale (o, almeno, il suo vertice). E, come d’abitudine, il fuoco amico della minoranza PD: vecchia guardia e giovani leoni tutti insieme. Un attacco apparentemente concentrico e a tutto campo. Eppure il bersaglio – il premier Renzi – appare tranquillo, e attacca a sua volta. Tutto sommato, persino ringalluzzito. Continua a leggere
