Legittima difesa: norme condivise, o meglio niente
La questione della legittima difesa è divisiva, e mette in campo modi profondamente diversi di concepire la vita sociale. Tanto è vero che – anche solo limitandoci alle democrazie liberali – troviamo posizioni agli antipodi. Da un lato quella statunitense, per la quale il diritto a possedere un’arma e a farsi giustizia da sé è profondamente radicato nella cultura condivisa (dalla sacralizzazione dell’arma insita nel motto “la Bibbia e il fucile” all’immaginario hollywoodiano – con la conseguenza che gli Stati Uniti sono il paese occidentale che vanta il non invidiabile record del maggior numero di morti per arma da fuoco); dall’altro quella, opposta, della democrazia inglese (quella che il liberalismo l’ha inventato e praticato più conseguentemente, e l’ha insegnato a tutto l’occidente), contrarissima a questa pratica e restia persino ad armare i poliziotti, gli amati bobbies di quartiere (solo il 4,4% dei poliziotti inglesi è armato). Continua a leggere
