Islam e integrazione (intervista)
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http://www.radiobue.it/podcast/speaker/pierroz/6415-islam-integrazione-a-affini-col-prof-stefano-allievi
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Le elezioni greche stanno avendo un interessante effetto di ricomposizione sulla sinistra italiana. Continua a leggere
Quello che non poteva fare quando era ministro dell’interno (perché sapeva che era inaccettabile, inapplicabile e incostituzionale), Maroni l’ha fatto come presidente della regione più ricca e civile (autodefinizione media del lombardo medio) d’Italia. Continua a leggere
Governo Tsipras senza nemmeno una donna. Un’ondata di indignazione attraversa il paese. La mobilitazione delle donne europee. I social network in rivolta. Paginate intere sui quotidiani. La protesta intasa i siti governativi. I simpatizzanti di Syriza in Italia si smarcano. La Lista Tsipras anche. Il governo ellenico, costretto a una rapida retromarcia dopo la mobilitazione internazionale, nomina due donne ministro: una all’integrazione, l’altra alla parità – entrambi ministeri senza portafoglio. #sischerza p.s. “Il Manifesto”, che non se ne era accorto, chiama il governo ellenico “dream team”, e si dimentica di notare questo dettaglio nel titolo, nell’occhiello, nel sommario e nell’intero articolo. E’ l’unica cosa vera di questo post: a parte il fatto che nel governo della sinistra greca non c’è nemmeno una donna…
L’Islam e il confronto con la modernità
In questo numero di “A tu per tu” Roberto Vacca conversa con Stefano Allievi, docente di sociologia all’Università di Padova ed esperto del mondo islamico. Al di là delle apparenze – spesso frutto di timori non giustificati da prove empiriche – non esiste un vero scontro di civiltà, l’Occidente non è in crisi, e l’Islam è tutt’altro che un monolite aggressivo. Anzi, il confronto con la modernità, che qualcuno colloca a partire dalla spedizione di Napoleone in Egitto, ha innescato da tempo reazioni e soluzioni diverse nel mondo islamico. E’ probabile che l’Europa, continente radicato nel pluralismo e nella tolleranza, diverrà l’ambiente adatto per una riflessione teologica e un’esegesi islamica più aperta al confronto con la modernità
Se il punto di partenza sono i nomi di Civati, Fassina (forse: mentre Cuperlo resterà nel PD), Cofferati, Vendola e Barbara Spinelli, magari con Landini in appoggio esterno, e la probabile entusiastica adesione di Ingroia e Ferrero (e i verdi? non c’è nessuno dei verdi?), l’aspirazione a rinverdire i fasti di Rivoluzione Civile o della Sinistra Arcobaleno pare a portata di mano. Con qualche punto percentuale in più (meno è difficile). E altrettanta probabilità di incidere sui destini del paese. Continua a leggere
E già la scelta dell’inglese fa capire che, culturalmente, ha vinto Renzi…
Lo scrivo in anticipo, come una busta lasciata al notaio, da aprirsi solo alla scadenza:
CHIUNQUE sia il candidato alla presidenza che verrà proposto, i soliti noti diranno che non va bene, perché non è il loro.
Anche se fosse il loro…
E, naturalmente, chiunque fosse, diranno che è espressione del patto del Nazareno, e frutto di un inciucio obliquo e trasversale.
Se fosse di sinistra, perché candidato gradito a Berlusconi e tiepido nei suoi confronti.
Se fosse di centrodestra (e io, personalmente, non ci troverei niente di strano, dopo tanti presidenti di sinistra eletti anche con i voti della destra), in quanto frutto di un cedimento a Berlusconi.
Scommettiamo?
L’apoteosi del nerd: un termine americano per definire quei primi della classe, smanettoni tecnologici o geniali in qualche oscura attività intellettuale, ma asociali, incapaci di relazione, timidi. Questo sembra di primo acchito, stando alle accuse, Furkan Semih Dundar, lo studente turco venticinquenne, vincitore di un dottorato in fisica (primo all’esame orale, terzo su 110 candidati) presso la selettiva Normale Superiore di Pisa, esperto di buchi neri e di astrofisica, ma che giocava a immaginarsi impavido guerriero e martire della causa islamica. Perché il tempo libero dalle sue attività di studio lo passava solo nella sua stanza, a contattare siti jihadisti e scrivere a questure e istituzioni e all’immancabile ambasciata americana, minacciando di farsi saltare in aria in un attentato. Continua a leggere
Il Messaggero di Sant’Antonio, la più diffusa e internazionalizzata (conta edizioni in numerose lingue straniere) rivista cattolica al mondo, ha deciso di pubblicare un calendario con le feste religiose, includendovi anche quelle di alcune religioni non cristiane, tra cui l’islam. Continua a leggere
E’ autore di oltre un centinaio di pubblicazioni in vari paesi e di numerosi articoli e interviste su dibattiti di attualità. Suoi testi sono stati tradotti in varie lingue europee, in arabo e in turco.
