La Consulta e le pensioni: quando il diritto produce ingiustizia

Ci sono casi il cui il diritto rischia di fare a pugni con la giustizia: e con l’equità, che ne è una sua dimensione fondamentale. La sentenza della consulta che ha bocciato il blocco della rivalutazione delle pensioni è uno di questi. Continua a leggere

Profughi: che fare?

Certo, l’Europa dovrebbe fare molto di più. Senza dimenticare tuttavia che – è vero – l’Italia ha l’onere della prima ricezione dei profughi, ma è tra i paesi che, di rifugiati politici, ne accoglie meno. Con l’aumento dei fondi a disposizione per la missione Triton e l’invio di navi, un timido segnale di cambiamento dall’Europa è stato dato, ma è ancora troppo poco. Continua a leggere

Se l'antipolitica la crea la politica. Il consiglio regionale veneto non lavora, ma è pagato

L’antipolitica è servita su un piatto d’argento: dalla politica. In un fine legislatura che assomiglia assai più a un decadente fine impero, la regione Veneto chiude i battenti nella maniera più ingloriosa, per una commistione perversa di ineluttabilità burocratica e di pervicace volontà di farsi male. Il tutto senza nemmeno bisogno di evocare la categoria dello scandalo: che, in un certo senso, non c’è – ma solo per chi continua a confondere la lettera con lo spirito della legge. Continua a leggere

Contro rom e sinti: le derive del discorso pubblico

Un sindaco è un pubblico ufficiale. Rappresenta una comunità territoriale, ma anche un senso di appartenenza collettivo, persino un’idea morale di unità al di là delle divisioni contingenti. Nelle occasioni ufficiali indossa una fascia tricolore: a simbolizzare l’appartenenza a una comunità ancora più ampia, che condivide la sottomissione alla stessa legge, ispirata agli stessi princìpi fondativi, rappresentati dalla costituzione. Può avere opinioni eretiche o ispirarsi a valori non così condivisi. Una sola cosa non può fare: violare, scientemente, la legge. E poiché rappresenta i cittadini tutti, senza distinzione di razza, etnia, sesso, religione, credenza, opinione – come dice, appunto, la costituzione – non può escluderne qualcuno dal patto sociale. Continua a leggere

Il kebab, la globalizzazione e la città

Il kebab come metafora. Della globalizzazione, del provincialismo, e dell’incapacità di capire che cosa significa, oggi, vivere insieme, nelle città e nella società. Continua a leggere

La società fa rete, la politica (si) divide


E’ persino imbarazzante constatare tendenze così contraddittorie. Continua a leggere

Divorzio breve. E poi tutto il resto…

Il Senato ha approvato il via libera al divorzio breve. Un ultimo passaggio alla Camera dovrebbe renderlo applicativo in tempi rapidi. Continua a leggere

Lupi, e gli altri: le metamorfosi della compagnia


Ho studiato Scienze Politiche all'Università Cattolica di Milano. Li
conoscevo tutti: Lupi, Simone, Vittadini, Amicone, Intiglietta...
Coetanei o appena più grandi, e già leader. Splendide carriere troppo
facili e garantite: perché gli amici chiamavano gli amici, e il primo
che arrivava in un posto di potere (molto aiutato, peraltro: non
lottando duramente per farsi spazio, ma, dopo i primissimi tempi
fondativi ed eroici, chiamato ed anche esplicitamente corteggiato e
favorito) chiamava gli altri (in un meccanismo dove il criterio di
carriera era la fedeltà e l'amicizia, parola molto popolare in CL, e non
il merito). Continua a leggere

Moschee, diritti, laicità, chiesa, politica: perché ci tocca sempre ricominciare dall'abc

Che siano gli uomini di chiesa a insegnare ai laici la laicità non è che uno dei molti paradossi che stanno intorno alla questione dei luoghi di culto musulmani in Italia. Continua a leggere