Le prime primarie vere?

Con Renzi e gli altri saranno le prime primarie vere?, in “Reset”, 16 settembre 2012, articolo di apertura
Con la sfida di Matteo Renzi la questione delle primarie, da discussione astratta e un po’ asettica, diventa una partita concreta e reale: un duello, con quell’elemento di passione e di gusto per la partecipazione che la politica può dare.
Certo, è una partita problematica, e per certi aspetti surreale, visto che non se ne conoscono ancora le regole e, date le incertezze sul prossimo sistema elettorale, nemmeno la coalizione di riferimento. E c’è quindi il rischio che chi deciderà le regole – l’establishment di partito – lo faccia a uso e consumo del proprio candidato di riferimento, il segretario. Ma la partita è decisiva, anche per il futuro dello schieramento riformatore.
Renzi parte svantaggiato, come ovvio: il Partito Democratico – che le primarie le ha introdotte per volontà di vertice e con il consenso entusiasta dell’elettorato, ma subìte in parte dell’apparato – non ha ancora interiorizzato che esse servono per scegliere il leader, e quindi non ci dovrebbe essere, di default, un candidato di partito, per il semplice motivo che anche lo sfidante appartiene allo stesso partito. Ma tant’è, le inerzie dominano, e per i più il candidato di partito sarà Bersani. Continua a leggere

Alle radici d'una ferocia banale. Sul delitto di Lignano

Oggi è persino facile ragionare sul profilo degli assassini dei coniugi Burgato. Sull’unica rea confessa, per ora, la cubana Lisandra Aguila Rico, e sul complice, il fratello Reiver. E c’entra poco la provenienza etnica, o il fatto di essere immigrati.
C’entra soprattutto altro, che non è l’immigrazione, e che assomiglia dannatamente alla nostra vita quotidiana. Basta dare un’occhiata non superficiale al profilo facebook di Lisandra. Che fa persino tenerezza, nella lunga serie di stereotipi che riesce a collezionare. Il corpo formoso e il seno prorompente bene in vista. I ‘mi piace’ dedicati a due marchi del lusso più glamour: Gucci e Roberto Cavalli, maestro in eccessi. Le fotografie di machos in locali notturni, o davanti a un Hummer giallo posteggiato da chissà chi, i body leopardati, gli occhiali scuri da diva, cantanti, attori, auto e moto da corsa, scarpe di lusso e altri oggetti del desiderio. I caricamenti dal cellulare: locali, bibite, bottiglie di liquore, feste, coppe di gelato. Gli autoscatti davanti allo specchio, con tanto di flash, da adolescente, con mossette, pose sexy, vestiti provocanti, tatuaggi. L’immaginario televisivo o da rivista voyeuristica sui vip. E il gioco innocuo su facebook, che tanti provano a fare: “A quale celebrità assomigli?” Con l’esito delle foto affiancate e il risultato del tutto implausibile: l’attrice spagnola Blanca Suarez, al 75%, le cui foto senza veli rinviano invece a una inequivocabile e impietosa dissomiglianza. Continua a leggere

I dolori dell'alleanza. Sulla circoncisione

In Italia ancora casi di circoncisione rituale clandestina

I dolori dell’alleanza

La Federazione dei pediatri chiede di rivedere le norme. Parlano i professori Paolo Branca e Stefano Allievi
“Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. (…) Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza“. Dio ad Abramo. Da questo passaggio della Bibbia (’Genesi’ 17:10-14) origina la circoncisione rituale maschile praticata dall’ebraismo, e poi dall’islam, che in Abramo ha uno dei suoi profeti.
Il 9 settembre in Germania, fedeli di entrambe le religioni hanno manifestato insieme in una piazza di Berlino contro una sentenza del tribunale di Colonia che in giugno aveva equiparato la circoncisione per motivi religiosi a ’lesioni contrarie alla legge’ perché “vìolano l’integrità fisica dei minori”. Il parlamento e il governo tedeschi avevano preso le distanze dalla decisione del giudice.
Qualcuno in Italia ha preso la palla al balzo per suggerire la messa al bando della circoncisione? L’abbiamo chiesto al professor Paolo Branca, docente d’Islamistica all’università cattolica del Sacro Cuore di Milano, e al professor Stefano Allievi, docente dell’università di Padova specializzato in studi di sociologia delle religioni. A entrambi non risulta. “Che io sappia credo che nessuno l’abbia mai proposto – precisa Allievi – Non solo avrebbe contro sia la comunità ebraica sia la comunità musulmana, ma nel nostro Paese è una pratica legale da sempre e per chiederne l’abolizione bisognerebbe avere buone motivazioni“. Una richiesta che, comunque, secondo Branca sarebbe controproducente dal punto di vista politico: “Forse potrebbe farla qualche gruppo neofascista, ma per i partiti dell’arco costituzionale sarebbe un boomerang”. Il problema italiano sulla circoncisione rituale maschile è la sua pratica illecita.
La circoncisione maschile è l’asportazione totale o parziale della cute prepuziale, una pratica antichissima che risale all’antico Egitto ed oltre che rituale può essere terapeutica (curare le malattie) e profilattica (preservare dalle malattie). In Italia la circoncisione rituale è ammessa dall’ordinamento – c’è anche un parere favorevole del Comitato nazionale per la bioetica ma solo se eseguita in ospedale. Proprio oggi compie quattro anni l’accordo fra Stato e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) contro la pratica clandestina. Il documento impegna i medici a informarsi sull’orientamento religioso della famiglia del bambino e sulla possibile intenzione da parte di essa di eseguire la circoncisione, a informare la famiglia sulle implicazioni e sulle possibili complicanze dell’operazione e sconsigliare in maniera preventiva il ricorso a pratiche al di fuori dall’ambiente sanitario, e infine – in caso di espressione di netta volontà da parte dei genitori di procedere all’intervento – a indirizzare la famiglia verso il centro di riferimento usando tutti i mezzi possibili per favorire l’accessibilità alle strutture sanitarie.
L’accordo prevedeva anche una campagna di sensibilizzazione di professionisti e famiglie. Dopo tutto questo tempo, com’è la situazione? “Ci sono ancora casi di intervento clandestino. Auspico una revisione delle norme attuali”, ci dice il presidente nazionale della Fimp, Giuseppe Mele. La religione ebraica impone di eseguire la circoncisione sul bambino l’ottavo giorno dopo la nascita, in un rito cerimoniale chiamato Brit Milah. Nell’Islam, invece, l’età in cui si subisce l’intervento varia da Paese a Paese. Se a circoncidere non è la mano esperta di un medico in condizioni igieniche ottimali i rischi di complicanze aumentano notevolmente, e la cronaca ha registrato anche alcune morti fra i bambini.
Eppure la pratica clandestina continua a esistere. Perché? Per quanto riguarda la comunità islamica, secondo il professor Branca le cause sono due: da una parte l’indifferenza di alcuni genitori verso le norme dello Stato, il desiderio di seguire la legge divina senza sottomettersi al permesso degli uomini e la volontà di non avere rapporti con le istituzioni; dall’altra un interesse economico di chi pratica la circoncisione clandestina, in termini di offerte ricevute o tariffe imposte per l’intervento. Secondo il professor Allievi, invece, è semplice conformità agli usi dei Paesi d’origine, dove l’operazione può essere eseguita dagli imam o dai genitori stessi, e ignoranza dell’obbligo di intervento del medico, che però “certamente non li giustifica” ed è comunque in diminuzione; tuttavia, precisa Allevi, è notorio che le persone immigrate vanno meno in ospedale. Per non parlare degli irregolari, che vogliono sottrarsi agli occhi dello Stato.
E ci sarebbe una ragione di costi, secondo Milena Lo Giudice, membro del comitato tecnico-scientifico della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (Simm) e pediatra di famiglia della Asp-6 di Palermo. “Attualmente l’intervento può costare migliaia di euro, e parte delle famiglie interessate ha problemi economici”. La Simm vorrebbe che l’operazione fosse gratuita come già accaduto in Piemonte e in Toscana, quindi pagata dal Sistema sanitario nazionale, “ma in questo periodo di riduzione delle spese da parte dello Stato – dice la dottoressa Lo Giudice – si potrebbe introdurre una sorta di prezzo calmierato, sostenibile per le famiglie”.
In “L’Indro”, 18 settembre 2012

Contraddetti

Ci provo. Inizio oggi un nuovo blog. Perché facebook è dispersivo, twitter troppo sintetico, e a dirla tutta lo uso poco e male. E “Appunti sulla crisi italiana”, il blog che tengo sul Mattino, è più ufficiale, in qualche modo, essendo ospitato sul sito di un quotidiano. Mentre talvolta c’è bisogno di dire qualcosa di più, e magari più informalmente: solo per pochi affezionati, che magari non frequentano i social network, ma che condividono un’impostazione interpretativa, una lettura dei fatti, o anche solo il desiderio di volerli discutere e approfondire a una certa maniera. E anche di articolare un discorso che si sedimenti nel tempo, che ritorni sui temi trattati, che contribuisca a costruire uno schema interpretativo, se ci si riesce. Questo, comunque, l’obiettivo.

Per cui, da oggi, mi si trova qui (http://www.facebook.com/pages/Stefano-Allievi/241451522622247 e http://www.facebook.com/profile.php?id=618775922), qui (@stefanoallievi), e qui (http://appuntidallacrisiitaliana-padova.blogautore.repubblica.it/), ma anche qui dove sono e dove siete adesso. Speriamo non manchino le occasioni di incontro…

Il nome, “Contraddetti”, l’ho rubato a Karl Kraus. Il suo libro di aforismi “Detti e contraddetti”, letto in gioventù, e che mi ha spinto poi a leggere tanti altri suoi scritti, mi ha segnato – negli anni in cui è più facile lasciarsi segnare – come un’ispirazione e come un riferimento.

Nello stile. Perché certo, purtroppo, io non scrivo come Kraus, e non sinteticamente come i suoi aforismi insegnano. Ma anche lui, dopo tutto, aforismi a parte, peraltro tratti spesso da testi più ponderosi, scriveva così tanto e così a lungo da redarre per anni praticamente per intero la rivista che ha fondato e diretto, la Fackel, e senza nemmeno andare a capo, tanta era l’urgenza di dire. E non per vanità o egocentrismo: ma per il bisogno assolutizzante di capire, di approfondire, di leggere e di chiosare la realtà, non da fuori, ma collocandocisi dentro. Io scriverò meno: non reggerei quel ritmo. Ma vorrei scrivere con quella passione.

Nei contenuti. Perché Kraus aveva la singolare capacità di occuparsi dei fatti apparentemente più futili e irrilevanti collocandoli in un quadro interpretativo più ampio, oppure dei grandi temi eterni dell’umanità, con la stessa passione e la stessa voglia di capirci qualcosa. E lo stesso impellente bisogno di partecipare, di giocare in prima persona la sua capacità e la sua figura pubblica, di indignarsi, anche, di schierarsi, di scegliersi i propri nemici.

Io ambisco a meno. Ma, in sedicesimo, non è male scegliersi esempi di riferimento più alti di sé. “Contraddetti” è quindi un omaggio. E, come lascia trasparire il nome, una scelta di campo.

Da domani il primo post.

Moschee in Veneto

Le moschee in Veneto
Tabelle a cura di Simona Drago, a compendio del saggio di Simona Drago “Il vento del Nordest. La specificità veneta”, in Ma la moschea no… I conflitti sui luoghi di culto islamici. Il contesto europeo, il caso italiano, le specificità del Nordest, a cura di Stefano Allievi, Edizioni Le Gru, Padova, 2012.

Sala di preghiera di Vicenza

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Traduz. Preghiera

Metri quadri della sala e affluenza delle persone

Adesione ad ass.

esterne alla propria

Vicenza Centro islamico di Vicenza

“Ettawba

Il pentimento”

1°sede: –

2°sede:

2005

1° sede:

V. dei mille

2°sede:

ex capannone

1° sede: affitto

2° sede:

acquistato

Sì

Magrebini

Albanesi

Macedoni

Pakistani

Bangalesi

Ghanesi

Burkinabè

Italiani

In vendita

in arabo e

in italiano

Lingua

e cultura

araba

Venerdì traduzioni in italiano

1500mq

quotidianamente

250/300 persone

Venerdì:

700/800 persone

Ramadan:

1000-1500 persone

Consiglio Islamico

UCOII

Vicenza

comunità muride

1995

Sala

riunione 1 volta al mese

Comune

No

Senegalesi

No

No

–

–

50-60 persone al massimo

–

Vicenza

Associaz. Bangladesh

Ex sede del Centro Isl. di VI

–

Affitto

–

Bangladesh

–

–

–

–

–

Vicenza

Associaz. Bangladesh

–

–

–

–

Prevalenza

Bangladesh

–

–

–

–

–

Vicenza

Associaz.

Marocchina

2009

–

Affitto

–

Maggioranza marocchina

–

–

–

–

–

Thiene

Ass. cult. Sportiva Futuro

1°sede: 2000

2°sede:

2006

–

1° sede: Affitto

2° sede: Centro acquistato

Sì

Marocchini

Tunisini

Algerini

Bangalesi

–

Arabo e lezioni coraniche

Venerdì

traduz. in italiano

300 mq

Fine settimana: 100 persone circa

consiglio islamico

Cassola

Ass. cult. Islamica “La Pace”

1°sede:

1993

in tutto 4 sedi

Attuale sede: ex Capannone

–

Sì

Magrebini

Senegalesi

Ghanesi

Togolesi

Italiani

–

Lingua araba,

cultura e religione islamica

Venerdì

traduz. in italiano

Venerdì:

80-100 persone

Consiglio islamico

UCOII

Lonigo

Centro islamico di Lonigo

1°sede:

1999

2° sede

2°sede:

Ex Uffici

1°sede: Affitto

2°sede: Centro acquistato

Sì 30 mq

Marocchini

Burkinabè

Senegalesi

Nigeriani

Bengalesi

Solo consult.

in arabo inglese e

italiano

Lingua araba

e lezioni coraniche

Venerdì

Traduz. in Italiano

300 mq

quotidianamente80 persone

Venerdì: fino a 200 persone

Consiglio islamico

UCOII

Lonigo

Ass. Culturale Firdaus Bangladesh

–

Ex sede del Centro islamico di Lonigo

Affitto

–

Bangladesh

–

–

–

–

–

Schio

“La retta via”

centro cult. islamico

Fine del 1996

Ex Capannone

Affitto

Sì

Magrebini,

Macedoni,

Bengalesi,

italiani (…)

(comunità mista)

Solo consult

in arabo

italiano macedone bengalese e

inglese

Lingua araba ed educaz. islamica

Venerdì: traduz. nelle lingue dei presenti: italiano macedone bengalese

250 mq

Venerdì: 150-200 persone

Consiglio islamico

UCOII

Schio

gruppo tigiano

–

Zawya

–

No

Senegalesi

No

No

–

–

–

Noventa Vicentina

Ottobre

2003

Ex Uffici

Affitto

No

Marocchini

Senegalesi

Tunisini

Algerini

Bengalesi

Albanesi

Consult. o vendita

in arabo e in Italiano

Lingua araba

Traduz.in italiano

150 mq

quotidianamente

14-20 persone

Venerdì: 80 persone

Consiglio islamico

UCOII

Alte Ceccato di

Montecchio Maggiore associaz. bangladesh

1°sede:

1996

2°sede:

2007

1° sede: ex negozio

2°sede: centro comm.le

1°sede: Affitto

2°sede: Centro Acquistato

In costruzione

Bengalesi

Marocchini

Tunisini

Senegalesi

Ghanesi

Burkinabè

Kosovari

Macedoni

Solo consult.

bangla.

arabo

italiano e

albanese

Lez. di italiano per adulti

Lez. di banglad. e/o arabo per bambini

lezioni coraniche

Traduz in bangalo e italiano

(a volte no, dipende dal tempo dell’imam)

250 mq

Quotidianamente

50 persone

Venerdì: 150 persone

–

Montecchio Maggiore associaz. bangladesh

2009

Nata di recente

–

–

–

Prevalenza Bangladesh

–

–

–

–

–

Arzignano- associaz bangladesh

–

–

–

–

Prevalenza Bangladesh

–

–

–

–

–

Arzignano

Associaz islamica

–

–

Centro acquistato

–

–

–

–

–

–

–

Cornedo

–

–

–

–

–

–

–

–

–

Consiglio islamico

UCOII

Arsiero- Associaz. Sportiva/ culturale Issalam “La Pace”

2005

Ex bar

Affitto

No

Marocchini

Consult

in arabo

Lingua araba

lavoraz. ceramica

No trad. perché poche persone

24 mq

Durante la settimana: 5-6 persone

Sab. e Dom.: 20-25 persone

–

Marola di Torri

Ass. cult. islamica

1998

Ex uffici

Affitto

Sì

Marocchini

Ghanesi

Nigeriani

Solo in prestito

in arabo e pochi in italiano

Lingua araba

lezioni coraniche

Venerdì ogni tanto in italiano

100 mq

quotidianamente10 persone

Venerdì: 30 persone

Consiglio islamico

UCOII

S. Lazzaro di Bassano

2000

Ex capannone

Affitto

Sì

Comunità mista

Consult. o vendita

lingua araba e italiana

Lingua araba,

lezioni recitazioni coraniche e poesia

Venerdì trad. in italiano

approssimativamente 400 mq

Venerdì: 150-200 persone

Consiglio islamico

UCOII

Sale di preghiera provincia di Verona

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Traduz Preghiera

Metri quadri della sala e affluenza delle persone

Adesione ad ass. esterne alla propria

Verona Centro islamico di Verona

1°sede:

1999

2°sede:

2005

1°sede: ex negozi

2° sede: stabile di una ditta

1° sede: affitto

2°sede: acquistato

Sì

molto grande

Marocchini

Tunisini

Algerini

pochi Albanesi Macedoni Egiziani

Solo in vendita

Lezione del Corano,

lingua araba per bambini e adulti

Venerdì traduz. in italiano, sab. e dom. si prova, anche per assemblee

1952 mq

Media giorni lavorativi: 30 persone

Venerdì: 500-600 persone

Sab e Dom: 800-1000 persone

Consiglio islamico

UCOII

Verona

Bangladesh

–

Non hanno una loro sede

Si riuniscono nelle case

–

–

–

–

–

20 persone circa

–

Verona

turchi

–

Non hanno una loro sede

Si riuniscono nelle case

–

–

–

–

–

20 persone circa

–

Mozzecane

“Associazione Culturale Islamica”

1997

Ex negozio di frutta e verdura

Comune

Sì

12mq

Marocchini

Algerini

Macedoni

Solo in vendita

Lingua araba,

alcuni versetti del Corano

No perché il centro è troppo piccolo

–

quotidianamente: 4-10 persone

Venerdì: 50 persone

Consiglio islamico

UCOII

Arcole “Associaz. promozione sociale

Fraternità”

1996

Ex asilo nido

Acquistato

Sì

30 mq

Maggioranza Marocchini.

Minoranza:

Senegalesi

Tunisini

Algerini

Egiziani

bangladeshi

–

Lingua araba e Lezioni coraniche

Venerdì traduz. in Italiano

120 mq

Venerdì:

da 40 alle 50 persone.

ogni giorno:

dalle 4 alle 10 persone

giorni festivi: >100 persone

Ramadan:50-100-120 persone

Consiglio islamico

Tregnago

Ass. socio-culturale

“La Pace”

Nov. 2008

Capannone

Affitto

Sì

Prevalenza

Marocco,

altri:

tunisini

algerini

sudanesi

Consult. e prestito

Lingue: arabo e Italiano

in sede dislocata

Lez. Corano

lingua araba educaz.

e altre attività

Venderdì

Traduz. in italiano

140mq

Venerdì: uomini al max 25

Donne al max: 15

UCOII

Consiglio islamico

Domegliara “La misericordia”

(2 sedi)

1°gest.: 1999

2°gest.:

2005

1 centro per gli uomini e uno per le donne

Sede acquistata: per le donne Sede in affitto:

per gli uomini

Sì

150 mq

Maggioranza magrebina

Consultazione

Lingua:

Arabo e Italiano

Arabo e Lezioni coraniche

Venerdì

Traduz in italiano

200-250 mq

Quotidianamente: 50-60

Venerdì: uomini:120-150

Donne: 30

Consiglio islamico

Cherubine di Cerea

Centro cultrale islamico “Mediterranea Onlus”

(CENTRO CHIUSO)

La nuova sede è in costruzione a CASALEONE

2007

Ex negozio

Prossima sede: a Casaleone in una casa rurale con magazzino annesso

Sede di Cherubine era in

affitto;

Sede di Casaleone

acquistata

Sì, era 20 mq

Maggioranza Marocchini

1 solo Libico

–

Sede di Cherubine

lingua araba e versetti del Corano

Nel nuovo centro avranno molteplici attività tra cui squadre di scout maschili e femminili

–

Venerdì e Sabato

50- 60 persone

Consiglio islamico

UCOII

Valeggio

“Centro cult. per la Pace”

Gennaio 2007

–

–

Sì, 24mq

Maggioranza Marocchini.

Minoranza:

Tunisini

Algerini

Senegalesi

Italiani

Solo prestito

in arabo e

italiano

In altra sede

No perché poche persone non capiscono l’arabo

130 mq

Venerdì: 35 donne e 100 uomini

Sabato: 60 donne e 130 uomini

Consiglio islamico

UCOII

Nogara

Associazione culturale islamica

–

Ex negozio

–

–

Composizione mista:

Marocchini,

Tunisini,

Algerini

–

–

–

–

–

Minerbe-

Associazione culturale islamica

“L’Unità”

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Roncà

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Cà dei Lupi

“El Falah”

–

Ex locale a luci rosse

capannone

Affitto

–

–

–

–

–

Oltre 200 persone circa

–

Bovolone

“Associazione Salam”

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Villa Bartolomea

Centro culturale islamico

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

Di solito: 30-40 persone

Venerdì: 100-150 persone

–

Sale di preghiera provincia di Padova

Nate il

Struttura

Proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Traduz preghiera

Metri quadri della sala e affluenza delle persone

Adesione ad Ass. esterne alla propria

Padova

Pontevigodarzere

“Al Nuur”

1996

–

Acquistato

Sì

Siria

Bangladesh

Magreb

–

catechismo

lez di arabo

per bambini, ragazzi e adulti

–

250-300 mq

Venerdì: 300 persone circa

–

Padova

Muridi

–

–

Affitto

saltuario

No

senegalesi

No

No

–

–

No

Padova

Via Anelli

2000

1°sede: ex magazzino

2° sede:           ex supermercato

Affitto

Sì

Magreb,

comunità mista

Solo in prestito

lingua: araba,   1-2 in italiano

Lezione bambini e adulti.

Ai primi: lingua araba,

ai secondi:

lingua italiana

Venerdì traduz in italiano

500 mq

Per la chiusura del Ramadan

700- 800 persone

–

Padova

Bengalesi

2011

Garage

Affitto

–

Bengalesi

bengali

–

–

–

No

S. Siro di Bagnoli di Sopra

1° sede:

1997

2° sede: 2007

Capannone con parcheggio

1°sede: affitto

2°sede: acquistato

Sì

(tenda nel mezzo)

maggioranza Magrebina

–

Lingua araba e

basi del Corano

–

200mq

Venerdì: 50 persone

–

Padova Gruppo Sufi “Camminare Insieme”

–

Non hanno una sede

Si riuniscono nella casa del Presidente

–

–

–

Lingua araba

in un locale del Comune

–

–

–

Piazzola sul Brenta

Muridi

–

Non hanno una sede

Si riuniscono nella casa del Presidente

No

Senegalesi

–

–

–

20/30 persone

–

S. Giorgio in Bosco

“Ass. cult. Islamica El Hoda”

1996

1° sede: via Aldo Moro

2°sede:

edificio in via Borsellino

Affitto

No

Nord Africani, Macedoni

Albanesi

Nigeriani

Senegalesi

Solo in prestito.

Lingue: arabo e Italiano

Lezione Corano e

lingua araba

Venderdì

traduz in italiano

80mq circa

Venerdì:

50-60 persone

–

Corte di Zara a Maserà di Padova

“Ass. culturale islamica Al Huda”

2002

–

Affitto

No

maggioranza Marocchini.

Minoranza:

Tunisini,

Pakistani

Non c’è una libreria

Lezioni saltuarie di arabo

–

60 mq

Ogni giorno: 15-20

Venerdì: 35 persone

Sabato: 25 persone

No

Borgoricco

Centro Culturale islamico Il Pentimento

1997

V. Dandolo

piano terra di un condominio

Affitto

–

Marocchini e altre etnie

–

Lingua araba e lezioni coraniche

–

Ogni giorno: 50-60 persone

Venerdì:

100 persone

No

Piove di Sacco “Centro Culturale La Pace”

1999 circa

garage

Ospiti di un musulmano

No. Solo la dom. per 2h

maggioranza Marocchini.

Minoranza:

Tunisini

Egiziani

Consult

e prestito

Lingua araba

–

50 mq

Ogni giorno: 15-20 persone

Venerdì e Sabato:

poco più di 60 persone

Consiglio islamico

UCOII

Casale di Scodosia

Ass. Cult. Sunna

–

Ex laboratorio di falegnameria

Affitto

–

Magrebini

–

–

–

–

–

Carmignano di Brenta

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Camposampiero

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Montagnana

–

–

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Sale di preghiera provincia di Treviso

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Venerdì traduz. Khutba

Metri quadri e affluenza delle persone

Adesione ad Ass. esterne alla propria

Villorba

“Ass.culturale islamica di Treviso”

1994

Diverse sedi.

La prima in via don Nicola Mazza

Attuale sede: capannone

Acquistato

No

Maggioranza marocchina,

algerini,

senegalesi

Vendita e consultazione

Lingue: arabo, italiano.

Presenti Corani in inglese e francese

Lezioni di arabo e doposcuola per bambini in un locale esterno al centro.

Dentro al centro lezioni di lingua araba e italiana per le donne

Traduzione in italiano.

Khutba

recitata metà in arabo e metà in italiano

1400 mq

Venerdì:

150-200 persone

UCOII

Consiglio islamico di Treviso

Motta di Livenza

Centro Islamico

1997

Prima era la sede dei Testimoni di Geova.

Centro dislocato su 2 piani di un palazzo.

Affitto

Sì

Maggioranza magrebina, in particolare marocchini, presenti anche:

senegalesi, burkinabè

macedoni,

slavi,

albanesi,

kosovari, bosniaci, bangladeshi

Vendita

lingue: arabo e italiano

Lezioni coraniche,

di arabo e

di scrittura.

Venerdì traduzione in italiano

160 mq

Durante la settimana: 30-45 persone

Durante il Ramadan: 50 persone

Consiglio islamico di Treviso

S. Zenone di Ezzelino

Centro islamico

1° sede One di Fonte,

2°sede: 2007 San Zenone degli Ezzelini

Attuale sede:

due ex negozi

Affitto

Stessa sala degli uomini ma in orari differenti

Maggioranza Magrebina, presenti anche:

macedoni, albanesi,

kosovari, bosniaci,

indiani, bangladeshi,

alcuni pakistani,

ghanesi, senegalesi,

Africa sub-sahariana

–

Lingua araba,

Costituz. Italiana, Storia d’Italia usi e costumi locali.

Khutba in italiano e traduzione in arabo

Frequentano il centro solitamente:

60 – 70 persone

Venerdì:

100 – 150 persone

Sab. e Dom.

250 persone

Consiglio islamico di Treviso

Roncadelle

“Centro Culturale La Pace”

1997

In un condominio

Affitto

No

Maggioranza marocchina,

minoranze:

pakistani, senegalesi,

tunisini, italiani,

un macedone

Solo consultazione

Lingue: arabo, italiano.

C’è un Corano in pakistano e un altro in macedone

Lingua araba e italiana

Traduz. breve in italiano

Circa 100 mq

Settimana:

8-10 persone

Venerdì:

30 persone

Durante il Ramadan non più di 20 persone

No

Casella d’Asolo a Villa d’Asolo

“Most”

“Il Ponte” Associazione di volontariato

2007

1° sede: casa

2° sede (attuale): fabbrica in zona industriale

Affitto

Sì

Macedoni,

arabi e marocchini

Solo consultazione

Lingua: Arabo

Corano in arabo, macedone e bosniaco

Quando ci sono le richieste vengono attivati corsi di Corano

Venderdì

Traduz in italiano

200 mq circa

Di settimana:

10-15 persone

Venerdì:

20-30 persone

Festivi:

50 persone

No

Pieve di Soligo

“Associazione Culturale Asiatica”

Circa 2006

Ex negozio

Affitto

–

Maggioranza bangladesh.

Minoranza:

marocco, algeria, burkinabè,

senegal

Solo consultazione.

Lingua: arabo, bangladesh e libri per bambini in italiano

Corsi di lingua e per la cultura bangladesh.

Ci sono anche lezioni coraniche.

–

200mq

Frequentano il centro 100 persone circa.

Il venerdì non c’è la preghiera.

Sab. e Dom.

20-30 persone

No

Pieve di Soligo

–

Case

–

No

Marocchini e altre etnie

No

No

–

–

No

Ponte di Piave

–

–

–

–

–

–

–

–

Piccolo centro

Consiglio islamico di Treviso

Salgareda

Sala per i layene

–

Sala

Affitto

No

Senegalesi

No

No

–

Sala in cui si recano una volta al mese

30 persone circa

No

Montebelluna

“Associazione Attawasol”

1° sede: 2003

2° sede:

2006

3° sede:

2007

Sede principale: casa del presidente,

2° sede: ex biblioteca

Affitto

No

Maggioranza magrebina in particolare marocchini,

altre etnie presenti:

senegalesi, camerunesi,

ghanesi,

algerini, macedoni

In prestito e vendita.

Lingua: arabo e italiano

–

–

Non hanno ancora una sala ma la stanno cercando.

Festeggiano dentro al centro solo la giornata conclusiva del Ramadan, previo permesso del Comune

–

Resana

“Associazione e Comunità Islamica di

Pace”

1996

Stabile di diversi ex negozi

Affitto

No. Vanno di domenica nel centro

Maggioranza

Marocchini, Tunisini, Senegalesi,

Algerini,

Egiziani,

Pakistani,

Bangladeshi,

ghanesi,

kosovari,

macedoni

–

Attività per i bambini in

locali a Castelfranco, insegnano loro:

lingua araba, doposcuola.

Lezioni per ragazze: educazione civica, sessuale e l’italiano.

–

Cercano una nuova sala per pregare.

Il contratto di quella attuale sta scadendo.

Affluenza divisa tramite assegnazione orari.

Ramadan: costruzione di un tendone per quel mese. Ampiezza: 400mq

Consiglio Islamico Treviso

Istrana

Sala tijani

–

Sala

Affitto

(spesso ma non sempre)

–

Senegalesi

–

–

–

20-30 persone

–

Cornuda

Centro islamico di Corunda

1998

Affitto

No

Comunità mista:

Senegalesi, marocchini, macedoni, tunisini, algerini

Vendita e consultazione

No

No traduz.

50-80 persone

Consiglio Islamico di Treviso

Castel franco veneto

Sala di preghiera dentro una fabbrica

1998

Sala

Proprietà della fabbrica in cui lavorano anche musulmani

No

Ghanesi, Marocchini, Senegalesi

No

No

–

–

No

S. Bona

2008

–

–

–

Maggioranza marocchina e algerina

–

–

–

–

–

Vittorio

Veneto

–

Casa privata

–

–

–

–

–

–

–

–

Col S. Martino

–

Casa privata

–

–

–

–

–

–

–

–

Colfosco

–

Garage privato

Affitto

–

–

–

–

–

–

–

Treviso

Comunità muride

–

–

Affitto

No

Senegalesi

No

No

–

–

–

Sovilla

Nervesa

“Associazione La Pace”

–

–

Affitto

–

Maggioranza marocchina

Solo consultazione

Ci sono attività per i ragazzi.

–

Più di 100 mq

35-40 persone

Ramadan trascorso in questo centro.

-Chiuso durante il corso di questa ricerca-

–

Sale di preghiera

provincia di Venezia

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Venerdì traduz Khutba

Metri quadri e Affluenza delle persone

Adesione ad Ass. esterne alla propria

Mestre

“Association Venezia”

Associazione Bangladesh

1998

Sala di proprietà del Comune

Affitto

No

Maggioranza bangladesh

Solo Corano in arabo

No

–

300mq circa

Venerdì:

150 persone

No

Mestre

–

–

Affitto

–

–

Solo Corano in arabo

–

–

200 mq

–

Mestre

Marghera

Bangladesh

Marghera

Bangladesh

Marghera

Associazione marocchina

–

Capannone in piena zona industriale

Acquistato

–

Bengalesi,

senegalesi,

marocchini, tunisini, algerini, macedoni

Sì. In via di definizione.

Lingua araba e

lezioni coraniche

Traduzione in Italiano

1200 mq

di cui

600 mq la sala per gli uomini

e 200 mq quella per donne.

Affluenza massima: 99 persone

–

San Donà

Bangladesh

Sardola di Piave

Annone Veneto

Porto Gruaro

Sale di preghiera

provincia di Belluno

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Venerdì traduz Khutba

Metri quadri e Affluenza delle persone

Adesione ad Ass. esterne alla propria

Lentiai

1° sede (la prima nella provincia) 2000/2001 a Busche

2° sede a Lentiai

Sala di proprietà del comune

Affitto

–

Maggioranza: macedoni e marocchini.

–

No

–

70mq circa

No

Santa Giustina

2003/2004

Ex Uffici sede dell’Acli

Affitto

–

Maggioranza: egiziani e marocchini.

Minornze: macedoni e albanesi

Consult.

–

Traduzione in Italiano

Venerdì:

40- 50 persone

Settimana: 15 persone circa

Ramadan: fino a 30 persone (giornata di fine Ramadan celebrata in un campo sportivo a Trichiana)

No

Quero

–

–

Affitto

–

Maggioranza:

marocchini

–

–

–

16 mq circa

10-15 persone

No

Alano

–

–

Affitto

–

Maggioranza: marocchini

–

–

–

16 mq circa

10-15 persone

No

Feltre

–

–

Affitto

–

Maggioranza: macedoni e marocchini

–

–

–

–

No

Sale di preghiera

provincia di

Rovigo

Nate il

Struttura

Di proprietà

Sala per le donne

Etnie presenti

Libri e lingue

Lezione bambini

Venerdì traduz Khutba

Metri quadri e Affluenza delle persone

Adesione ad Associazioni esterne alla propria

Centro Islamico di Rovigo

2005

–

Affitto

Si

Tunisini,

nigeriani,

marocchinikosovari

No

No

A volte traduz in italiano

–

No

Lendinara

Centro Culturale “Assalam”

–

–

Affitto

No

–

–

–

–

–

No

Adria

Centro Culturale Islamico

–

Sala mobile

Affitto

No

–

No

No

–

–

No

Badia Polesine

–

–

Affitto

No

–

–

–

–

–

No

Primarie: la sfida che parte dal Veneto

Per una volta, il Veneto anticipa l’agenda politica nazionale. Perché partono da qui, di fatto, le primarie. E perché anche una veneta corre per vincerle. Vero, Bersani ha fatto il suo discorso d’investitura alla festa del PD di Reggio Emilia. Ma il suo passaggio alla festa regionale di Padova due giorni prima della discesa in campo, venetissima, di Renzi, consente un confronto in diretta significativo, sullo stesso palco.
Molta gente, per Bersani: ma età media elevata. Molta attenzione, anche: c’è domanda di sapere e di capire. Ma applausi contenuti: non come segno di dissenso, ma di maturazione dell’elettorato. C’è la crisi: non è più tempo per le liturgie. Lui, il segretario e candidato, è diretto, affabile, capace anche di autoironia. Sa di giocare in casa, e che il consenso è acquisito: il grosso dell’apparato è con lui e glielo mostra. Lo stile è sobrio e privo di polemiche: nessuna bassezza facile, nessun attacco agli avversari esterni ed interni, Renzi incluso. Parla a lungo, con partecipazione, di posti di lavoro e crisi, citando Alcoa, Sulcis e Ilva, sottolineando la sua vicinanza ai drammi del lavoro e la sua esperienza da ministro dell’industria, rivendicando le sue liberalizzazioni. Afferma che bisogna andare oltre Monti, aggiungendo al rigore, necessario, più lavoro, più equità e più diritti: anche quelli che non è popolare rivendicare, come quelli degli immigrati. Ma non parla di modernizzazione della pubblica amministrazione, il cui malfunzionamento è una tara che rende difficile la vita dei cittadini e allontana gli investitori, né di riduzione delle tasse e dei vincoli all’impresa, né di questione settentrionale e federalismo, e quindi di riforme strutturali. Dimenticanze che pesano e si pagano, in Veneto più che altrove: terra di piccola e media impresa (e anche di quella grande che compete nella globalizzazione) che produce tessuto e tenuta sociale. Continua a leggere

A cosa serve la 'nuova' UDC? Le inutili etichette di Casini

Nei giorni scorsi si è riunito alla festa dell’UDC un pezzo significativo di ceto politico detto moderato: proponendo una serie di tratti equivoci che vale la pena approfondire.
Il primo è il rilancio sul nome del partito. Non si sa ancora il nome definitivo, ma si sa che conterrà la parola ‘Italia’. Non solo non originalissima: ma trasparentemente pensata in maniera un po’ furbesca (del resto, il soprannome di Casini è Pierfurby) per rubare qualche voto a qualche cittadino sprovveduto che crederà di votare la vecchia Forza Italia di Berlusconi. Continua a leggere

Quelle domande a cui non riusciamo a rispondere. In morte di una dodicenne

Trieste, primo giorno di scuola. Una ragazzina di dodici anni, appena alzatasi, ha lasciato un messaggio sul suo cellulare: “Odio la scuola”, e “Odio la famiglia”. Poi ha accostato una sedia vicino alla finestra, ha messo a posto le sue ciabatte, l’ha aperta, e si è buttata dal quinto piano, uccidendosi. Mi hanno chiesto di ragionarci sopra. E’ uno degli articoli più difficili che abbia mai dovuto scrivere
Non si può, non si può proprio, commentare – e ragionare meno ancora – di una ragazzina che a soli dodici anni decide di darsi la morte, invece di darsi la vita, il futuro, nell’età in cui il futuro è ancora tutto da inventare. Non c’è nulla da ragionare, perché non c’è ragione al mondo per accettare che ci si possa sentire così male da uccidersi, quando la vita è appena ai suoi albori, e dovrebbe essere ancora leggera: non così pesante da pensare di doverla lasciare.
Di fronte alla tragicità di un ineluttabile con cui ci è così difficile immedesimarci, possiamo solo lasciarci prendere dalla commozione: com-muoverci, cioè muoverci con, emozionarci insieme; quell’umano sentimento che ci fa sentire ancora, almeno nel dolore, comunità, che con-divide il peso del vivere. E, con infinito rispetto, possiamo farci delle domande. Noi, adulti. Noi, genitori. Noi, grandi: così ci chiamano, a quell’età, senza sapere quanto ci sentiamo piccoli anche noi di fronte a eventi, questi sì, davvero grandi. Continua a leggere

La lezione di Zanardi all’Italia

La fotografia – bellissima – di Alex Zanardi che solleva la sua handbike in segno di vittoria, resterà tra le icone più significative di questi anni. E uno dei pochi segni di speranza di questo momento di crisi economica e di depressione sociale e civile.
Non sto esagerando. Noi, anche sulla stampa, tendiamo a prestare attenzione soprattutto alle lotte di potere tra leader politici, alle questioni economiche, alle guerre: ma questo è ciò che emerge alla superficie. Paragonandola al mare, lo storico Braudel chiamava la storia delle battaglie, e delle dinastie in lotta, la schiuma dei giorni; mentre i cambiamenti più importanti avvengono nelle correnti più profonde (la storia dei prodotti agricoli, delle migrazioni, o dei cambiamenti climatici, secondo il livello di profondità). Bene: nella nostra società, certo, c’è la crisi economica, le elezioni in arrivo, le beghe di potere; ma ci sono anche cambiamenti lunghi, in corso, che percepiamo meno. Le paralimpiadi ce ne mostrano uno, assai significativo, e per una volta positivo.
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Il suicidio non assistito di un ceto dirigente. Piccola fenomenologia di Rosy Bindi

Ho assistito alla chiacchierata di Rosy Bindi all’inaugurazione della Festa Democratica di Padova. Ricordo l’enfasi di un dirigente, preannunciandola su facebook: “La Festa Democratica parte con il botto”. Già…
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