|
Sale di preghiera provincia di Treviso
|
Nate il
|
Struttura
|
Di proprietà
|
Sala per le donne
|
Etnie presenti
|
Libri e lingue
|
Lezione bambini
|
Venerdì traduz. Khutba
|
Metri quadri e affluenza delle persone
|
Adesione ad Ass. esterne alla propria
|
|
Villorba
“Ass.culturale islamica di Treviso”
|
1994
|
Diverse sedi.
La prima in via don Nicola Mazza
Attuale sede: capannone
|
Acquistato
|
No
|
Maggioranza marocchina,
algerini,
senegalesi
|
Vendita e consultazione
Lingue: arabo, italiano.
Presenti Corani in inglese e francese
|
Lezioni di arabo e doposcuola per bambini in un locale esterno al centro.
Dentro al centro lezioni di lingua araba e italiana per le donne
|
Traduzione in italiano.
Khutba
recitata metà in arabo e metà in italiano
|
1400 mq
Venerdì:
150-200 persone
|
UCOII
Consiglio islamico di Treviso
|
|
Motta di Livenza
Centro Islamico
|
1997
|
Prima era la sede dei Testimoni di Geova.
Centro dislocato su 2 piani di un palazzo.
|
Affitto
|
Sì
|
Maggioranza magrebina, in particolare marocchini, presenti anche:
senegalesi, burkinabè
macedoni,
slavi,
albanesi,
kosovari, bosniaci, bangladeshi
|
Vendita
lingue: arabo e italiano
|
Lezioni coraniche,
di arabo e
di scrittura.
|
Venerdì traduzione in italiano
|
160 mq
Durante la settimana: 30-45 persone
Durante il Ramadan: 50 persone
|
Consiglio islamico di Treviso
|
|
S. Zenone di Ezzelino
Centro islamico
|
1° sede One di Fonte,
2°sede: 2007 San Zenone degli Ezzelini
|
Attuale sede:
due ex negozi
|
Affitto
|
Stessa sala degli uomini ma in orari differenti
|
Maggioranza Magrebina, presenti anche:
macedoni, albanesi,
kosovari, bosniaci,
indiani, bangladeshi,
alcuni pakistani,
ghanesi, senegalesi,
Africa sub-sahariana
|
–
|
Lingua araba,
Costituz. Italiana, Storia d’Italia usi e costumi locali.
|
Khutba in italiano e traduzione in arabo
|
Frequentano il centro solitamente:
60 – 70 persone
Venerdì:
100 – 150 persone
Sab. e Dom.
250 persone
|
Consiglio islamico di Treviso
|
|
Roncadelle
“Centro Culturale La Pace”
|
1997
|
In un condominio
|
Affitto
|
No
|
Maggioranza marocchina,
minoranze:
pakistani, senegalesi,
tunisini, italiani,
un macedone
|
Solo consultazione
Lingue: arabo, italiano.
C’è un Corano in pakistano e un altro in macedone
|
Lingua araba e italiana
|
Traduz. breve in italiano
|
Circa 100 mq
Settimana:
8-10 persone
Venerdì:
30 persone
Durante il Ramadan non più di 20 persone
|
No
|
|
Casella d’Asolo a Villa d’Asolo
“Most”
“Il Ponte” Associazione di volontariato
|
2007
|
1° sede: casa
2° sede (attuale): fabbrica in zona industriale
|
Affitto
|
Sì
|
Macedoni,
arabi e marocchini
|
Solo consultazione
Lingua: Arabo
Corano in arabo, macedone e bosniaco
|
Quando ci sono le richieste vengono attivati corsi di Corano
|
Venderdì
Traduz in italiano
|
200 mq circa
Di settimana:
10-15 persone
Venerdì:
20-30 persone
Festivi:
50 persone
|
No
|
|
Pieve di Soligo
“Associazione Culturale Asiatica”
|
Circa 2006
|
Ex negozio
|
Affitto
|
–
|
Maggioranza bangladesh.
Minoranza:
marocco, algeria, burkinabè,
senegal
|
Solo consultazione.
Lingua: arabo, bangladesh e libri per bambini in italiano
|
Corsi di lingua e per la cultura bangladesh.
Ci sono anche lezioni coraniche.
|
–
|
200mq
Frequentano il centro 100 persone circa.
Il venerdì non c’è la preghiera.
Sab. e Dom.
20-30 persone
|
No
|
|
Pieve di Soligo
|
–
|
Case
|
–
|
No
|
Marocchini e altre etnie
|
No
|
No
|
–
|
–
|
No
|
|
Ponte di Piave
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
Piccolo centro
|
Consiglio islamico di Treviso
|
|
Salgareda
Sala per i layene
|
–
|
Sala
|
Affitto
|
No
|
Senegalesi
|
No
|
No
|
–
|
Sala in cui si recano una volta al mese
30 persone circa
|
No
|
|
Montebelluna
“Associazione Attawasol”
|
1° sede: 2003
2° sede:
2006
3° sede:
2007
|
Sede principale: casa del presidente,
2° sede: ex biblioteca
|
Affitto
|
No
|
Maggioranza magrebina in particolare marocchini,
altre etnie presenti:
senegalesi, camerunesi,
ghanesi,
algerini, macedoni
|
In prestito e vendita.
Lingua: arabo e italiano
|
–
|
–
|
Non hanno ancora una sala ma la stanno cercando.
Festeggiano dentro al centro solo la giornata conclusiva del Ramadan, previo permesso del Comune
|
–
|
|
Resana
“Associazione e Comunità Islamica di
Pace”
|
1996
|
Stabile di diversi ex negozi
|
Affitto
|
No. Vanno di domenica nel centro
|
Maggioranza
Marocchini, Tunisini, Senegalesi,
Algerini,
Egiziani,
Pakistani,
Bangladeshi,
ghanesi,
kosovari,
macedoni
|
–
|
Attività per i bambini in
locali a Castelfranco, insegnano loro:
lingua araba, doposcuola.
Lezioni per ragazze: educazione civica, sessuale e l’italiano.
|
–
|
Cercano una nuova sala per pregare.
Il contratto di quella attuale sta scadendo.
Affluenza divisa tramite assegnazione orari.
Ramadan: costruzione di un tendone per quel mese. Ampiezza: 400mq
|
Consiglio Islamico Treviso
|
|
Istrana
Sala tijani
|
–
|
Sala
|
Affitto
(spesso ma non sempre)
|
–
|
Senegalesi
|
–
|
–
|
–
|
20-30 persone
|
–
|
|
Cornuda
Centro islamico di Corunda
|
1998
|
|
Affitto
|
No
|
Comunità mista:
Senegalesi, marocchini, macedoni, tunisini, algerini
|
Vendita e consultazione
|
No
|
No traduz.
|
50-80 persone
|
Consiglio Islamico di Treviso
|
|
Castel franco veneto
Sala di preghiera dentro una fabbrica
|
1998
|
Sala
|
Proprietà della fabbrica in cui lavorano anche musulmani
|
No
|
Ghanesi, Marocchini, Senegalesi
|
No
|
No
|
–
|
–
|
No
|
|
S. Bona
|
2008
|
–
|
–
|
–
|
Maggioranza marocchina e algerina
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
|
Vittorio
Veneto
|
–
|
Casa privata
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
|
Col S. Martino
|
–
|
Casa privata
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
|
Colfosco
|
–
|
Garage privato
|
Affitto
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
–
|
|
Treviso
Comunità muride
|
–
|
–
|
Affitto
|
No
|
Senegalesi
|
No
|
No
|
–
|
–
|
–
|
|
Sovilla
Nervesa
“Associazione La Pace”
|
–
|
–
|
Affitto
|
–
|
Maggioranza marocchina
|
Solo consultazione
|
Ci sono attività per i ragazzi.
|
–
|
Più di 100 mq
35-40 persone
Ramadan trascorso in questo centro.
-Chiuso durante il corso di questa ricerca-
|
–
|
Le prime primarie vere?
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Politica / Politics /da StefanoCon Renzi e gli altri saranno le prime primarie vere?, in “Reset”, 16 settembre 2012, articolo di apertura
Con la sfida di Matteo Renzi la questione delle primarie, da discussione astratta e un po’ asettica, diventa una partita concreta e reale: un duello, con quell’elemento di passione e di gusto per la partecipazione che la politica può dare.
Certo, è una partita problematica, e per certi aspetti surreale, visto che non se ne conoscono ancora le regole e, date le incertezze sul prossimo sistema elettorale, nemmeno la coalizione di riferimento. E c’è quindi il rischio che chi deciderà le regole – l’establishment di partito – lo faccia a uso e consumo del proprio candidato di riferimento, il segretario. Ma la partita è decisiva, anche per il futuro dello schieramento riformatore.
Renzi parte svantaggiato, come ovvio: il Partito Democratico – che le primarie le ha introdotte per volontà di vertice e con il consenso entusiasta dell’elettorato, ma subìte in parte dell’apparato – non ha ancora interiorizzato che esse servono per scegliere il leader, e quindi non ci dovrebbe essere, di default, un candidato di partito, per il semplice motivo che anche lo sfidante appartiene allo stesso partito. Ma tant’è, le inerzie dominano, e per i più il candidato di partito sarà Bersani. Continua a leggere
Alle radici d'una ferocia banale. Sul delitto di Lignano
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoOggi è persino facile ragionare sul profilo degli assassini dei coniugi Burgato. Sull’unica rea confessa, per ora, la cubana Lisandra Aguila Rico, e sul complice, il fratello Reiver. E c’entra poco la provenienza etnica, o il fatto di essere immigrati.
C’entra soprattutto altro, che non è l’immigrazione, e che assomiglia dannatamente alla nostra vita quotidiana. Basta dare un’occhiata non superficiale al profilo facebook di Lisandra. Che fa persino tenerezza, nella lunga serie di stereotipi che riesce a collezionare. Il corpo formoso e il seno prorompente bene in vista. I ‘mi piace’ dedicati a due marchi del lusso più glamour: Gucci e Roberto Cavalli, maestro in eccessi. Le fotografie di machos in locali notturni, o davanti a un Hummer giallo posteggiato da chissà chi, i body leopardati, gli occhiali scuri da diva, cantanti, attori, auto e moto da corsa, scarpe di lusso e altri oggetti del desiderio. I caricamenti dal cellulare: locali, bibite, bottiglie di liquore, feste, coppe di gelato. Gli autoscatti davanti allo specchio, con tanto di flash, da adolescente, con mossette, pose sexy, vestiti provocanti, tatuaggi. L’immaginario televisivo o da rivista voyeuristica sui vip. E il gioco innocuo su facebook, che tanti provano a fare: “A quale celebrità assomigli?” Con l’esito delle foto affiancate e il risultato del tutto implausibile: l’attrice spagnola Blanca Suarez, al 75%, le cui foto senza veli rinviano invece a una inequivocabile e impietosa dissomiglianza. Continua a leggere
I dolori dell'alleanza. Sulla circoncisione
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Interviste / Interviews, Islam, Religione / Religion, Società / Society /da StefanoI dolori dell’alleanza
Il 9 settembre in Germania, fedeli di entrambe le religioni hanno manifestato insieme in una piazza di Berlino contro una sentenza del tribunale di Colonia che in giugno aveva equiparato la circoncisione per motivi religiosi a ’lesioni contrarie alla legge’ perché “vìolano l’integrità fisica dei minori”. Il parlamento e il governo tedeschi avevano preso le distanze dalla decisione del giudice.
Qualcuno in Italia ha preso la palla al balzo per suggerire la messa al bando della circoncisione? L’abbiamo chiesto al professor Paolo Branca, docente d’Islamistica all’università cattolica del Sacro Cuore di Milano, e al professor Stefano Allievi, docente dell’università di Padova specializzato in studi di sociologia delle religioni. A entrambi non risulta. “Che io sappia credo che nessuno l’abbia mai proposto – precisa Allievi – Non solo avrebbe contro sia la comunità ebraica sia la comunità musulmana, ma nel nostro Paese è una pratica legale da sempre e per chiederne l’abolizione bisognerebbe avere buone motivazioni“. Una richiesta che, comunque, secondo Branca sarebbe controproducente dal punto di vista politico: “Forse potrebbe farla qualche gruppo neofascista, ma per i partiti dell’arco costituzionale sarebbe un boomerang”. Il problema italiano sulla circoncisione rituale maschile è la sua pratica illecita.
La circoncisione maschile è l’asportazione totale o parziale della cute prepuziale, una pratica antichissima che risale all’antico Egitto ed oltre che rituale può essere terapeutica (curare le malattie) e profilattica (preservare dalle malattie). In Italia la circoncisione rituale è ammessa dall’ordinamento – c’è anche un parere favorevole del Comitato nazionale per la bioetica ma solo se eseguita in ospedale. Proprio oggi compie quattro anni l’accordo fra Stato e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) contro la pratica clandestina. Il documento impegna i medici a informarsi sull’orientamento religioso della famiglia del bambino e sulla possibile intenzione da parte di essa di eseguire la circoncisione, a informare la famiglia sulle implicazioni e sulle possibili complicanze dell’operazione e sconsigliare in maniera preventiva il ricorso a pratiche al di fuori dall’ambiente sanitario, e infine – in caso di espressione di netta volontà da parte dei genitori di procedere all’intervento – a indirizzare la famiglia verso il centro di riferimento usando tutti i mezzi possibili per favorire l’accessibilità alle strutture sanitarie.
L’accordo prevedeva anche una campagna di sensibilizzazione di professionisti e famiglie. Dopo tutto questo tempo, com’è la situazione? “Ci sono ancora casi di intervento clandestino. Auspico una revisione delle norme attuali”, ci dice il presidente nazionale della Fimp, Giuseppe Mele. La religione ebraica impone di eseguire la circoncisione sul bambino l’ottavo giorno dopo la nascita, in un rito cerimoniale chiamato Brit Milah. Nell’Islam, invece, l’età in cui si subisce l’intervento varia da Paese a Paese. Se a circoncidere non è la mano esperta di un medico in condizioni igieniche ottimali i rischi di complicanze aumentano notevolmente, e la cronaca ha registrato anche alcune morti fra i bambini.
Eppure la pratica clandestina continua a esistere. Perché? Per quanto riguarda la comunità islamica, secondo il professor Branca le cause sono due: da una parte l’indifferenza di alcuni genitori verso le norme dello Stato, il desiderio di seguire la legge divina senza sottomettersi al permesso degli uomini e la volontà di non avere rapporti con le istituzioni; dall’altra un interesse economico di chi pratica la circoncisione clandestina, in termini di offerte ricevute o tariffe imposte per l’intervento. Secondo il professor Allievi, invece, è semplice conformità agli usi dei Paesi d’origine, dove l’operazione può essere eseguita dagli imam o dai genitori stessi, e ignoranza dell’obbligo di intervento del medico, che però “certamente non li giustifica” ed è comunque in diminuzione; tuttavia, precisa Allevi, è notorio che le persone immigrate vanno meno in ospedale. Per non parlare degli irregolari, che vogliono sottrarsi agli occhi dello Stato.
E ci sarebbe una ragione di costi, secondo Milena Lo Giudice, membro del comitato tecnico-scientifico della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (Simm) e pediatra di famiglia della Asp-6 di Palermo. “Attualmente l’intervento può costare migliaia di euro, e parte delle famiglie interessate ha problemi economici”. La Simm vorrebbe che l’operazione fosse gratuita come già accaduto in Piemonte e in Toscana, quindi pagata dal Sistema sanitario nazionale, “ma in questo periodo di riduzione delle spese da parte dello Stato – dice la dottoressa Lo Giudice – si potrebbe introdurre una sorta di prezzo calmierato, sostenibile per le famiglie”.
In “L’Indro”, 18 settembre 2012
Contraddetti
/in 2012, Contraddetti /da StefanoCi provo. Inizio oggi un nuovo blog. Perché facebook è dispersivo, twitter troppo sintetico, e a dirla tutta lo uso poco e male. E “Appunti sulla crisi italiana”, il blog che tengo sul Mattino, è più ufficiale, in qualche modo, essendo ospitato sul sito di un quotidiano. Mentre talvolta c’è bisogno di dire qualcosa di più, e magari più informalmente: solo per pochi affezionati, che magari non frequentano i social network, ma che condividono un’impostazione interpretativa, una lettura dei fatti, o anche solo il desiderio di volerli discutere e approfondire a una certa maniera. E anche di articolare un discorso che si sedimenti nel tempo, che ritorni sui temi trattati, che contribuisca a costruire uno schema interpretativo, se ci si riesce. Questo, comunque, l’obiettivo.
Per cui, da oggi, mi si trova qui (http://www.facebook.com/pages/Stefano-Allievi/241451522622247 e http://www.facebook.com/profile.php?id=618775922), qui (@stefanoallievi), e qui (http://appuntidallacrisiitaliana-padova.blogautore.repubblica.it/), ma anche qui dove sono e dove siete adesso. Speriamo non manchino le occasioni di incontro…
Il nome, “Contraddetti”, l’ho rubato a Karl Kraus. Il suo libro di aforismi “Detti e contraddetti”, letto in gioventù, e che mi ha spinto poi a leggere tanti altri suoi scritti, mi ha segnato – negli anni in cui è più facile lasciarsi segnare – come un’ispirazione e come un riferimento.
Nello stile. Perché certo, purtroppo, io non scrivo come Kraus, e non sinteticamente come i suoi aforismi insegnano. Ma anche lui, dopo tutto, aforismi a parte, peraltro tratti spesso da testi più ponderosi, scriveva così tanto e così a lungo da redarre per anni praticamente per intero la rivista che ha fondato e diretto, la Fackel, e senza nemmeno andare a capo, tanta era l’urgenza di dire. E non per vanità o egocentrismo: ma per il bisogno assolutizzante di capire, di approfondire, di leggere e di chiosare la realtà, non da fuori, ma collocandocisi dentro. Io scriverò meno: non reggerei quel ritmo. Ma vorrei scrivere con quella passione.
Nei contenuti. Perché Kraus aveva la singolare capacità di occuparsi dei fatti apparentemente più futili e irrilevanti collocandoli in un quadro interpretativo più ampio, oppure dei grandi temi eterni dell’umanità, con la stessa passione e la stessa voglia di capirci qualcosa. E lo stesso impellente bisogno di partecipare, di giocare in prima persona la sua capacità e la sua figura pubblica, di indignarsi, anche, di schierarsi, di scegliersi i propri nemici.
Io ambisco a meno. Ma, in sedicesimo, non è male scegliersi esempi di riferimento più alti di sé. “Contraddetti” è quindi un omaggio. E, come lascia trasparire il nome, una scelta di campo.
Da domani il primo post.
Moschee in Veneto
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Islam, Religione / Religion, Ricerche / Researches /da StefanoLe moschee in Veneto
Tabelle a cura di Simona Drago, a compendio del saggio di Simona Drago “Il vento del Nordest. La specificità veneta”, in Ma la moschea no… I conflitti sui luoghi di culto islamici. Il contesto europeo, il caso italiano, le specificità del Nordest, a cura di Stefano Allievi, Edizioni Le Gru, Padova, 2012.
Sala di preghiera di Vicenza
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Traduz. Preghiera
Metri quadri della sala e affluenza delle persone
Adesione ad ass.
esterne alla propria
Vicenza Centro islamico di Vicenza
“Ettawba
Il pentimento”
1°sede: –
2°sede:
2005
1° sede:
V. dei mille
2°sede:
ex capannone
1° sede: affitto
2° sede:
acquistato
Sì
Magrebini
Albanesi
Macedoni
Pakistani
Bangalesi
Ghanesi
Burkinabè
Italiani
In vendita
in arabo e
in italiano
Lingua
e cultura
araba
Venerdì traduzioni in italiano
1500mq
quotidianamente
250/300 persone
Venerdì:
700/800 persone
Ramadan:
1000-1500 persone
Consiglio Islamico
UCOII
Vicenza
comunità muride
1995
Sala
riunione 1 volta al mese
Comune
No
Senegalesi
No
No
–
–
50-60 persone al massimo
–
Vicenza
Associaz. Bangladesh
Ex sede del Centro Isl. di VI
–
Affitto
–
Bangladesh
–
–
–
–
–
Vicenza
Associaz. Bangladesh
–
–
–
–
Prevalenza
Bangladesh
–
–
–
–
–
Vicenza
Associaz.
Marocchina
2009
–
Affitto
–
Maggioranza marocchina
–
–
–
–
–
Thiene
Ass. cult. Sportiva Futuro
1°sede: 2000
2°sede:
2006
–
1° sede: Affitto
2° sede: Centro acquistato
Sì
Marocchini
Tunisini
Algerini
Bangalesi
–
Arabo e lezioni coraniche
Venerdì
traduz. in italiano
300 mq
Fine settimana: 100 persone circa
consiglio islamico
Cassola
Ass. cult. Islamica “La Pace”
1°sede:
1993
in tutto 4 sedi
Attuale sede: ex Capannone
–
Sì
Magrebini
Senegalesi
Ghanesi
Togolesi
Italiani
–
Lingua araba,
cultura e religione islamica
Venerdì
traduz. in italiano
Venerdì:
80-100 persone
Consiglio islamico
UCOII
Lonigo
Centro islamico di Lonigo
1°sede:
1999
2° sede
2°sede:
Ex Uffici
1°sede: Affitto
2°sede: Centro acquistato
Sì 30 mq
Marocchini
Burkinabè
Senegalesi
Nigeriani
Bengalesi
Solo consult.
in arabo inglese e
italiano
Lingua araba
e lezioni coraniche
Venerdì
Traduz. in Italiano
300 mq
quotidianamente80 persone
Venerdì: fino a 200 persone
Consiglio islamico
UCOII
Lonigo
Ass. Culturale Firdaus Bangladesh
–
Ex sede del Centro islamico di Lonigo
Affitto
–
Bangladesh
–
–
–
–
–
Schio
“La retta via”
centro cult. islamico
Fine del 1996
Ex Capannone
Affitto
Sì
Magrebini,
Macedoni,
Bengalesi,
italiani (…)
(comunità mista)
Solo consult
in arabo
italiano macedone bengalese e
inglese
Lingua araba ed educaz. islamica
Venerdì: traduz. nelle lingue dei presenti: italiano macedone bengalese
250 mq
Venerdì: 150-200 persone
Consiglio islamico
UCOII
Schio
gruppo tigiano
–
Zawya
–
No
Senegalesi
No
No
–
–
–
Noventa Vicentina
Ottobre
2003
Ex Uffici
Affitto
No
Marocchini
Senegalesi
Tunisini
Algerini
Bengalesi
Albanesi
Consult. o vendita
in arabo e in Italiano
Lingua araba
Traduz.in italiano
150 mq
quotidianamente
14-20 persone
Venerdì: 80 persone
Consiglio islamico
UCOII
Alte Ceccato di
Montecchio Maggiore associaz. bangladesh
1°sede:
1996
2°sede:
2007
1° sede: ex negozio
2°sede: centro comm.le
1°sede: Affitto
2°sede: Centro Acquistato
In costruzione
Bengalesi
Marocchini
Tunisini
Senegalesi
Ghanesi
Burkinabè
Kosovari
Macedoni
Solo consult.
bangla.
arabo
italiano e
albanese
Lez. di italiano per adulti
Lez. di banglad. e/o arabo per bambini
lezioni coraniche
Traduz in bangalo e italiano
(a volte no, dipende dal tempo dell’imam)
250 mq
Quotidianamente
50 persone
Venerdì: 150 persone
–
Montecchio Maggiore associaz. bangladesh
2009
Nata di recente
–
–
–
Prevalenza Bangladesh
–
–
–
–
–
Arzignano- associaz bangladesh
–
–
–
–
Prevalenza Bangladesh
–
–
–
–
–
Arzignano
Associaz islamica
–
–
Centro acquistato
–
–
–
–
–
–
–
Cornedo
–
–
–
–
–
–
–
–
–
Consiglio islamico
UCOII
Arsiero- Associaz. Sportiva/ culturale Issalam “La Pace”
2005
Ex bar
Affitto
No
Marocchini
Consult
in arabo
Lingua araba
lavoraz. ceramica
No trad. perché poche persone
24 mq
Durante la settimana: 5-6 persone
Sab. e Dom.: 20-25 persone
–
Marola di Torri
Ass. cult. islamica
1998
Ex uffici
Affitto
Sì
Marocchini
Ghanesi
Nigeriani
Solo in prestito
in arabo e pochi in italiano
Lingua araba
lezioni coraniche
Venerdì ogni tanto in italiano
100 mq
quotidianamente10 persone
Venerdì: 30 persone
Consiglio islamico
UCOII
S. Lazzaro di Bassano
2000
Ex capannone
Affitto
Sì
Comunità mista
Consult. o vendita
lingua araba e italiana
Lingua araba,
lezioni recitazioni coraniche e poesia
Venerdì trad. in italiano
approssimativamente 400 mq
Venerdì: 150-200 persone
Consiglio islamico
UCOII
Sale di preghiera provincia di Verona
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Traduz Preghiera
Metri quadri della sala e affluenza delle persone
Adesione ad ass. esterne alla propria
Verona Centro islamico di Verona
1°sede:
1999
2°sede:
2005
1°sede: ex negozi
2° sede: stabile di una ditta
1° sede: affitto
2°sede: acquistato
Sì
molto grande
Marocchini
Tunisini
Algerini
pochi Albanesi Macedoni Egiziani
Solo in vendita
Lezione del Corano,
lingua araba per bambini e adulti
Venerdì traduz. in italiano, sab. e dom. si prova, anche per assemblee
1952 mq
Media giorni lavorativi: 30 persone
Venerdì: 500-600 persone
Sab e Dom: 800-1000 persone
Consiglio islamico
UCOII
Verona
Bangladesh
–
Non hanno una loro sede
Si riuniscono nelle case
–
–
–
–
–
20 persone circa
–
Verona
turchi
–
Non hanno una loro sede
Si riuniscono nelle case
–
–
–
–
–
20 persone circa
–
Mozzecane
“Associazione Culturale Islamica”
1997
Ex negozio di frutta e verdura
Comune
Sì
12mq
Marocchini
Algerini
Macedoni
Solo in vendita
Lingua araba,
alcuni versetti del Corano
No perché il centro è troppo piccolo
–
quotidianamente: 4-10 persone
Venerdì: 50 persone
Consiglio islamico
UCOII
Arcole “Associaz. promozione sociale
Fraternità”
1996
Ex asilo nido
Acquistato
Sì
30 mq
Maggioranza Marocchini.
Minoranza:
Senegalesi
Tunisini
Algerini
Egiziani
bangladeshi
–
Lingua araba e Lezioni coraniche
Venerdì traduz. in Italiano
120 mq
Venerdì:
da 40 alle 50 persone.
ogni giorno:
dalle 4 alle 10 persone
giorni festivi: >100 persone
Ramadan:50-100-120 persone
Consiglio islamico
Tregnago
Ass. socio-culturale
“La Pace”
Nov. 2008
Capannone
Affitto
Sì
Prevalenza
Marocco,
altri:
tunisini
algerini
sudanesi
Consult. e prestito
Lingue: arabo e Italiano
in sede dislocata
Lez. Corano
lingua araba educaz.
e altre attività
Venderdì
Traduz. in italiano
140mq
Venerdì: uomini al max 25
Donne al max: 15
UCOII
Consiglio islamico
Domegliara “La misericordia”
(2 sedi)
1°gest.: 1999
2°gest.:
2005
1 centro per gli uomini e uno per le donne
Sede acquistata: per le donne Sede in affitto:
per gli uomini
Sì
150 mq
Maggioranza magrebina
Consultazione
Lingua:
Arabo e Italiano
Arabo e Lezioni coraniche
Venerdì
Traduz in italiano
200-250 mq
Quotidianamente: 50-60
Venerdì: uomini:120-150
Donne: 30
Consiglio islamico
Cherubine di Cerea
Centro cultrale islamico “Mediterranea Onlus”
(CENTRO CHIUSO)
La nuova sede è in costruzione a CASALEONE
2007
Ex negozio
Prossima sede: a Casaleone in una casa rurale con magazzino annesso
Sede di Cherubine era in
affitto;
Sede di Casaleone
acquistata
Sì, era 20 mq
Maggioranza Marocchini
1 solo Libico
–
Sede di Cherubine
lingua araba e versetti del Corano
Nel nuovo centro avranno molteplici attività tra cui squadre di scout maschili e femminili
–
Venerdì e Sabato
50- 60 persone
Consiglio islamico
UCOII
Valeggio
“Centro cult. per la Pace”
Gennaio 2007
–
–
Sì, 24mq
Maggioranza Marocchini.
Minoranza:
Tunisini
Algerini
Senegalesi
Italiani
Solo prestito
in arabo e
italiano
In altra sede
No perché poche persone non capiscono l’arabo
130 mq
Venerdì: 35 donne e 100 uomini
Sabato: 60 donne e 130 uomini
Consiglio islamico
UCOII
Nogara
Associazione culturale islamica
–
Ex negozio
–
–
Composizione mista:
Marocchini,
Tunisini,
Algerini
–
–
–
–
–
Minerbe-
Associazione culturale islamica
“L’Unità”
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Roncà
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Cà dei Lupi
“El Falah”
–
Ex locale a luci rosse
capannone
Affitto
–
–
–
–
–
Oltre 200 persone circa
–
Bovolone
“Associazione Salam”
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Villa Bartolomea
Centro culturale islamico
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
Di solito: 30-40 persone
Venerdì: 100-150 persone
–
Sale di preghiera provincia di Padova
Nate il
Struttura
Proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Traduz preghiera
Metri quadri della sala e affluenza delle persone
Adesione ad Ass. esterne alla propria
Padova
Pontevigodarzere
“Al Nuur”
1996
–
Acquistato
Sì
Siria
Bangladesh
Magreb
–
catechismo
lez di arabo
per bambini, ragazzi e adulti
–
250-300 mq
Venerdì: 300 persone circa
–
Padova
Muridi
–
–
Affitto
saltuario
No
senegalesi
No
No
–
–
No
Padova
Via Anelli
2000
1°sede: ex magazzino
2° sede: ex supermercato
Affitto
Sì
Magreb,
comunità mista
Solo in prestito
lingua: araba, 1-2 in italiano
Lezione bambini e adulti.
Ai primi: lingua araba,
ai secondi:
lingua italiana
Venerdì traduz in italiano
500 mq
Per la chiusura del Ramadan
700- 800 persone
–
Padova
Bengalesi
2011
Garage
Affitto
–
Bengalesi
bengali
–
–
–
No
S. Siro di Bagnoli di Sopra
1° sede:
1997
2° sede: 2007
Capannone con parcheggio
1°sede: affitto
2°sede: acquistato
Sì
(tenda nel mezzo)
maggioranza Magrebina
–
Lingua araba e
basi del Corano
–
200mq
Venerdì: 50 persone
–
Padova Gruppo Sufi “Camminare Insieme”
–
Non hanno una sede
Si riuniscono nella casa del Presidente
–
–
–
Lingua araba
in un locale del Comune
–
–
–
Piazzola sul Brenta
Muridi
–
Non hanno una sede
Si riuniscono nella casa del Presidente
No
Senegalesi
–
–
–
20/30 persone
–
S. Giorgio in Bosco
“Ass. cult. Islamica El Hoda”
1996
1° sede: via Aldo Moro
2°sede:
edificio in via Borsellino
Affitto
No
Nord Africani, Macedoni
Albanesi
Nigeriani
Senegalesi
Solo in prestito.
Lingue: arabo e Italiano
Lezione Corano e
lingua araba
Venderdì
traduz in italiano
80mq circa
Venerdì:
50-60 persone
–
Corte di Zara a Maserà di Padova
“Ass. culturale islamica Al Huda”
2002
–
Affitto
No
maggioranza Marocchini.
Minoranza:
Tunisini,
Pakistani
Non c’è una libreria
Lezioni saltuarie di arabo
–
60 mq
Ogni giorno: 15-20
Venerdì: 35 persone
Sabato: 25 persone
No
Borgoricco
Centro Culturale islamico Il Pentimento
1997
V. Dandolo
piano terra di un condominio
Affitto
–
Marocchini e altre etnie
–
Lingua araba e lezioni coraniche
–
Ogni giorno: 50-60 persone
Venerdì:
100 persone
No
Piove di Sacco “Centro Culturale La Pace”
1999 circa
garage
Ospiti di un musulmano
No. Solo la dom. per 2h
maggioranza Marocchini.
Minoranza:
Tunisini
Egiziani
Consult
e prestito
Lingua araba
–
50 mq
Ogni giorno: 15-20 persone
Venerdì e Sabato:
poco più di 60 persone
Consiglio islamico
UCOII
Casale di Scodosia
Ass. Cult. Sunna
–
Ex laboratorio di falegnameria
Affitto
–
Magrebini
–
–
–
–
–
Carmignano di Brenta
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Camposampiero
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Montagnana
–
–
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Sale di preghiera provincia di Treviso
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Venerdì traduz. Khutba
Metri quadri e affluenza delle persone
Adesione ad Ass. esterne alla propria
Villorba
“Ass.culturale islamica di Treviso”
1994
Diverse sedi.
La prima in via don Nicola Mazza
Attuale sede: capannone
Acquistato
No
Maggioranza marocchina,
algerini,
senegalesi
Vendita e consultazione
Lingue: arabo, italiano.
Presenti Corani in inglese e francese
Lezioni di arabo e doposcuola per bambini in un locale esterno al centro.
Dentro al centro lezioni di lingua araba e italiana per le donne
Traduzione in italiano.
Khutba
recitata metà in arabo e metà in italiano
1400 mq
Venerdì:
150-200 persone
UCOII
Consiglio islamico di Treviso
Motta di Livenza
Centro Islamico
1997
Prima era la sede dei Testimoni di Geova.
Centro dislocato su 2 piani di un palazzo.
Affitto
Sì
Maggioranza magrebina, in particolare marocchini, presenti anche:
senegalesi, burkinabè
macedoni,
slavi,
albanesi,
kosovari, bosniaci, bangladeshi
Vendita
lingue: arabo e italiano
Lezioni coraniche,
di arabo e
di scrittura.
Venerdì traduzione in italiano
160 mq
Durante la settimana: 30-45 persone
Durante il Ramadan: 50 persone
Consiglio islamico di Treviso
S. Zenone di Ezzelino
Centro islamico
1° sede One di Fonte,
2°sede: 2007 San Zenone degli Ezzelini
Attuale sede:
due ex negozi
Affitto
Stessa sala degli uomini ma in orari differenti
Maggioranza Magrebina, presenti anche:
macedoni, albanesi,
kosovari, bosniaci,
indiani, bangladeshi,
alcuni pakistani,
ghanesi, senegalesi,
Africa sub-sahariana
–
Lingua araba,
Costituz. Italiana, Storia d’Italia usi e costumi locali.
Khutba in italiano e traduzione in arabo
Frequentano il centro solitamente:
60 – 70 persone
Venerdì:
100 – 150 persone
Sab. e Dom.
250 persone
Consiglio islamico di Treviso
Roncadelle
“Centro Culturale La Pace”
1997
In un condominio
Affitto
No
Maggioranza marocchina,
minoranze:
pakistani, senegalesi,
tunisini, italiani,
un macedone
Solo consultazione
Lingue: arabo, italiano.
C’è un Corano in pakistano e un altro in macedone
Lingua araba e italiana
Traduz. breve in italiano
Circa 100 mq
Settimana:
8-10 persone
Venerdì:
30 persone
Durante il Ramadan non più di 20 persone
No
Casella d’Asolo a Villa d’Asolo
“Most”
“Il Ponte” Associazione di volontariato
2007
1° sede: casa
2° sede (attuale): fabbrica in zona industriale
Affitto
Sì
Macedoni,
arabi e marocchini
Solo consultazione
Lingua: Arabo
Corano in arabo, macedone e bosniaco
Quando ci sono le richieste vengono attivati corsi di Corano
Venderdì
Traduz in italiano
200 mq circa
Di settimana:
10-15 persone
Venerdì:
20-30 persone
Festivi:
50 persone
No
Pieve di Soligo
“Associazione Culturale Asiatica”
Circa 2006
Ex negozio
Affitto
–
Maggioranza bangladesh.
Minoranza:
marocco, algeria, burkinabè,
senegal
Solo consultazione.
Lingua: arabo, bangladesh e libri per bambini in italiano
Corsi di lingua e per la cultura bangladesh.
Ci sono anche lezioni coraniche.
–
200mq
Frequentano il centro 100 persone circa.
Il venerdì non c’è la preghiera.
Sab. e Dom.
20-30 persone
No
Pieve di Soligo
–
Case
–
No
Marocchini e altre etnie
No
No
–
–
No
Ponte di Piave
–
–
–
–
–
–
–
–
Piccolo centro
Consiglio islamico di Treviso
Salgareda
Sala per i layene
–
Sala
Affitto
No
Senegalesi
No
No
–
Sala in cui si recano una volta al mese
30 persone circa
No
Montebelluna
“Associazione Attawasol”
1° sede: 2003
2° sede:
2006
3° sede:
2007
Sede principale: casa del presidente,
2° sede: ex biblioteca
Affitto
No
Maggioranza magrebina in particolare marocchini,
altre etnie presenti:
senegalesi, camerunesi,
ghanesi,
algerini, macedoni
In prestito e vendita.
Lingua: arabo e italiano
–
–
Non hanno ancora una sala ma la stanno cercando.
Festeggiano dentro al centro solo la giornata conclusiva del Ramadan, previo permesso del Comune
–
Resana
“Associazione e Comunità Islamica di
Pace”
1996
Stabile di diversi ex negozi
Affitto
No. Vanno di domenica nel centro
Maggioranza
Marocchini, Tunisini, Senegalesi,
Algerini,
Egiziani,
Pakistani,
Bangladeshi,
ghanesi,
kosovari,
macedoni
–
Attività per i bambini in
locali a Castelfranco, insegnano loro:
lingua araba, doposcuola.
Lezioni per ragazze: educazione civica, sessuale e l’italiano.
–
Cercano una nuova sala per pregare.
Il contratto di quella attuale sta scadendo.
Affluenza divisa tramite assegnazione orari.
Ramadan: costruzione di un tendone per quel mese. Ampiezza: 400mq
Consiglio Islamico Treviso
Istrana
Sala tijani
–
Sala
Affitto
(spesso ma non sempre)
–
Senegalesi
–
–
–
20-30 persone
–
Cornuda
Centro islamico di Corunda
1998
Affitto
No
Comunità mista:
Senegalesi, marocchini, macedoni, tunisini, algerini
Vendita e consultazione
No
No traduz.
50-80 persone
Consiglio Islamico di Treviso
Castel franco veneto
Sala di preghiera dentro una fabbrica
1998
Sala
Proprietà della fabbrica in cui lavorano anche musulmani
No
Ghanesi, Marocchini, Senegalesi
No
No
–
–
No
S. Bona
2008
–
–
–
Maggioranza marocchina e algerina
–
–
–
–
–
Vittorio
Veneto
–
Casa privata
–
–
–
–
–
–
–
–
Col S. Martino
–
Casa privata
–
–
–
–
–
–
–
–
Colfosco
–
Garage privato
Affitto
–
–
–
–
–
–
–
Treviso
Comunità muride
–
–
Affitto
No
Senegalesi
No
No
–
–
–
Sovilla
Nervesa
“Associazione La Pace”
–
–
Affitto
–
Maggioranza marocchina
Solo consultazione
Ci sono attività per i ragazzi.
–
Più di 100 mq
35-40 persone
Ramadan trascorso in questo centro.
-Chiuso durante il corso di questa ricerca-
–
Sale di preghiera
provincia di Venezia
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Venerdì traduz Khutba
Metri quadri e Affluenza delle persone
Adesione ad Ass. esterne alla propria
Mestre
“Association Venezia”
Associazione Bangladesh
1998
Sala di proprietà del Comune
Affitto
No
Maggioranza bangladesh
Solo Corano in arabo
No
–
300mq circa
Venerdì:
150 persone
No
Mestre
–
–
Affitto
–
–
Solo Corano in arabo
–
–
200 mq
–
Mestre
Marghera
Bangladesh
Marghera
Bangladesh
Marghera
Associazione marocchina
–
Capannone in piena zona industriale
Acquistato
–
Bengalesi,
senegalesi,
marocchini, tunisini, algerini, macedoni
Sì. In via di definizione.
Lingua araba e
lezioni coraniche
Traduzione in Italiano
1200 mq
di cui
600 mq la sala per gli uomini
e 200 mq quella per donne.
Affluenza massima: 99 persone
–
San Donà
Bangladesh
Sardola di Piave
Annone Veneto
Porto Gruaro
Sale di preghiera
provincia di Belluno
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Venerdì traduz Khutba
Metri quadri e Affluenza delle persone
Adesione ad Ass. esterne alla propria
Lentiai
1° sede (la prima nella provincia) 2000/2001 a Busche
2° sede a Lentiai
Sala di proprietà del comune
Affitto
–
Maggioranza: macedoni e marocchini.
–
No
–
70mq circa
No
Santa Giustina
2003/2004
Ex Uffici sede dell’Acli
Affitto
–
Maggioranza: egiziani e marocchini.
Minornze: macedoni e albanesi
Consult.
–
Traduzione in Italiano
Venerdì:
40- 50 persone
Settimana: 15 persone circa
Ramadan: fino a 30 persone (giornata di fine Ramadan celebrata in un campo sportivo a Trichiana)
No
Quero
–
–
Affitto
–
Maggioranza:
marocchini
–
–
–
16 mq circa
10-15 persone
No
Alano
–
–
Affitto
–
Maggioranza: marocchini
–
–
–
16 mq circa
10-15 persone
No
Feltre
–
–
Affitto
–
Maggioranza: macedoni e marocchini
–
–
–
–
No
Sale di preghiera
provincia di
Rovigo
Nate il
Struttura
Di proprietà
Sala per le donne
Etnie presenti
Libri e lingue
Lezione bambini
Venerdì traduz Khutba
Metri quadri e Affluenza delle persone
Adesione ad Associazioni esterne alla propria
Centro Islamico di Rovigo
2005
–
Affitto
Si
Tunisini,
nigeriani,
marocchinikosovari
No
No
A volte traduz in italiano
–
No
Lendinara
Centro Culturale “Assalam”
–
–
Affitto
No
–
–
–
–
–
No
Adria
Centro Culturale Islamico
–
Sala mobile
Affitto
No
–
No
No
–
–
No
Badia Polesine
–
–
Affitto
No
–
–
–
–
–
No
Primarie: la sfida che parte dal Veneto
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Politica / Politics /da StefanoPer una volta, il Veneto anticipa l’agenda politica nazionale. Perché partono da qui, di fatto, le primarie. E perché anche una veneta corre per vincerle. Vero, Bersani ha fatto il suo discorso d’investitura alla festa del PD di Reggio Emilia. Ma il suo passaggio alla festa regionale di Padova due giorni prima della discesa in campo, venetissima, di Renzi, consente un confronto in diretta significativo, sullo stesso palco.
Molta gente, per Bersani: ma età media elevata. Molta attenzione, anche: c’è domanda di sapere e di capire. Ma applausi contenuti: non come segno di dissenso, ma di maturazione dell’elettorato. C’è la crisi: non è più tempo per le liturgie. Lui, il segretario e candidato, è diretto, affabile, capace anche di autoironia. Sa di giocare in casa, e che il consenso è acquisito: il grosso dell’apparato è con lui e glielo mostra. Lo stile è sobrio e privo di polemiche: nessuna bassezza facile, nessun attacco agli avversari esterni ed interni, Renzi incluso. Parla a lungo, con partecipazione, di posti di lavoro e crisi, citando Alcoa, Sulcis e Ilva, sottolineando la sua vicinanza ai drammi del lavoro e la sua esperienza da ministro dell’industria, rivendicando le sue liberalizzazioni. Afferma che bisogna andare oltre Monti, aggiungendo al rigore, necessario, più lavoro, più equità e più diritti: anche quelli che non è popolare rivendicare, come quelli degli immigrati. Ma non parla di modernizzazione della pubblica amministrazione, il cui malfunzionamento è una tara che rende difficile la vita dei cittadini e allontana gli investitori, né di riduzione delle tasse e dei vincoli all’impresa, né di questione settentrionale e federalismo, e quindi di riforme strutturali. Dimenticanze che pesano e si pagano, in Veneto più che altrove: terra di piccola e media impresa (e anche di quella grande che compete nella globalizzazione) che produce tessuto e tenuta sociale. Continua a leggere
A cosa serve la 'nuova' UDC? Le inutili etichette di Casini
/in 2012, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Politica / Politics /da StefanoNei giorni scorsi si è riunito alla festa dell’UDC un pezzo significativo di ceto politico detto moderato: proponendo una serie di tratti equivoci che vale la pena approfondire.
Il primo è il rilancio sul nome del partito. Non si sa ancora il nome definitivo, ma si sa che conterrà la parola ‘Italia’. Non solo non originalissima: ma trasparentemente pensata in maniera un po’ furbesca (del resto, il soprannome di Casini è Pierfurby) per rubare qualche voto a qualche cittadino sprovveduto che crederà di votare la vecchia Forza Italia di Berlusconi. Continua a leggere
Quelle domande a cui non riusciamo a rispondere. In morte di una dodicenne
/in 2012, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoTrieste, primo giorno di scuola. Una ragazzina di dodici anni, appena alzatasi, ha lasciato un messaggio sul suo cellulare: “Odio la scuola”, e “Odio la famiglia”. Poi ha accostato una sedia vicino alla finestra, ha messo a posto le sue ciabatte, l’ha aperta, e si è buttata dal quinto piano, uccidendosi. Mi hanno chiesto di ragionarci sopra. E’ uno degli articoli più difficili che abbia mai dovuto scrivere
Non si può, non si può proprio, commentare – e ragionare meno ancora – di una ragazzina che a soli dodici anni decide di darsi la morte, invece di darsi la vita, il futuro, nell’età in cui il futuro è ancora tutto da inventare. Non c’è nulla da ragionare, perché non c’è ragione al mondo per accettare che ci si possa sentire così male da uccidersi, quando la vita è appena ai suoi albori, e dovrebbe essere ancora leggera: non così pesante da pensare di doverla lasciare.
Di fronte alla tragicità di un ineluttabile con cui ci è così difficile immedesimarci, possiamo solo lasciarci prendere dalla commozione: com-muoverci, cioè muoverci con, emozionarci insieme; quell’umano sentimento che ci fa sentire ancora, almeno nel dolore, comunità, che con-divide il peso del vivere. E, con infinito rispetto, possiamo farci delle domande. Noi, adulti. Noi, genitori. Noi, grandi: così ci chiamano, a quell’età, senza sapere quanto ci sentiamo piccoli anche noi di fronte a eventi, questi sì, davvero grandi. Continua a leggere
La lezione di Zanardi all’Italia
/in 2012, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoLa fotografia – bellissima – di Alex Zanardi che solleva la sua handbike in segno di vittoria, resterà tra le icone più significative di questi anni. E uno dei pochi segni di speranza di questo momento di crisi economica e di depressione sociale e civile.
Non sto esagerando. Noi, anche sulla stampa, tendiamo a prestare attenzione soprattutto alle lotte di potere tra leader politici, alle questioni economiche, alle guerre: ma questo è ciò che emerge alla superficie. Paragonandola al mare, lo storico Braudel chiamava la storia delle battaglie, e delle dinastie in lotta, la schiuma dei giorni; mentre i cambiamenti più importanti avvengono nelle correnti più profonde (la storia dei prodotti agricoli, delle migrazioni, o dei cambiamenti climatici, secondo il livello di profondità). Bene: nella nostra società, certo, c’è la crisi economica, le elezioni in arrivo, le beghe di potere; ma ci sono anche cambiamenti lunghi, in corso, che percepiamo meno. Le paralimpiadi ce ne mostrano uno, assai significativo, e per una volta positivo.
Continua a leggere
Il suicidio non assistito di un ceto dirigente. Piccola fenomenologia di Rosy Bindi
/in 2012, Altro / Unpublished Materials, Politica / Politics /da StefanoHo assistito alla chiacchierata di Rosy Bindi all’inaugurazione della Festa Democratica di Padova. Ricordo l’enfasi di un dirigente, preannunciandola su facebook: “La Festa Democratica parte con il botto”. Già…
Continua a leggere