Padova 2017. Scenari possibili per le elezioni amministrative.

Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, il paesaggio politico appare più che mai frastagliato: ma alcune tendenze cominciano a delinearsi. Continua a leggere

il nemico come insulina

la dico semplice, come la sento.
il referendum è stato perso da chi lo sosteneva.
il suo principale sostenitore, il premier, si è dimesso.
dal punto di vista di chi ha vinto, si potrebbe tirare un sospiro di sollievo e riposare un paio di giorni in santa pace, no?
c’erano anche giusto un paio di giorni di vacanza… che so, una gita in montagna, qualche ora in contemplazione della natura…

no, invece. continuo a vedere post polemici, cattivismo in servizio permanente effettivo…
LA DICO COME LA PENSO: VOI SIETE MALATI.
VOI AVETE BISOGNO DI UN NEMICO COME UN DIABETICO DELL’INSULINA.

guardatevi allo specchio: c’è qualche possibilità che vi facciate orrore.
se è così, buon per voi: potete guarire.
in caso contrario, purtroppo, non c’è speranza…

Lettera a me stesso sul referendum: il giorno dopo

Padova, 5 dicembre 2016

Non ho letto i giornali, oggi. Dopo le dichiarazioni dei leader politici, e dopo l’annuncio delle dimissioni di Renzi, non ho più guardato le tv. Dopo gli ultimi post della notte, ho abbandonato i social network.
Come tutti, c’è la vita che mi richiama ai miei doveri: nel mio caso, di docente, di marito e padre, di persona con degli obblighi, dei problemi, delle cose da fare. Come tutti, appunto.
Ma sento il bisogno e l’urgenza, anche, di riflettere su questo esito referendario: a freddo, ma non troppo – con la lucidità necessaria. Continua a leggere

Le lezioni di una sconfitta

C’erano dei problemi? C’erano.
L’onda lunga internazionale, la paura, la rabbia, l’insicurezza, il senso di rivalsa – più che di rivolta – almeno verbale nei confronti del potere, qualunque fosse, giocavano contro la vittoria del Sì. Brexit, Trump… Continua a leggere

Referendum: cambiare si può

Non esistono ottime riforme. Forse non esistono nemmeno riforme buone. Esistono riforme che migliorano: che ri-formano, che danno nuova forma appunto, a ciò che conosciamo.
Perché ciò che conosciamo, perché noi tutti, perché qualunque cosa e qualunque persona, ha bisogno di cambiamenti, anzi vive di cambiamenti: la stasi, infatti, è la morte. Continua a leggere

La caduta di Bitonci e il ruolo dell'opposizione

Alcuni amici si sono un po’ risentiti di un mio commento a caldo sulla caduta di Bitonci, che ai loro occhi sembrava devalorizzare il ruolo dell’opposizione in consiglio comunale (il testo si trova qui).
Ne approfitto per fare ammenda e chiarire meglio il mio pensiero. Continua a leggere

In memoriam Leonard Cohen

When a poet dies, the world discovers itself poorer, not understanding why, but perfectly feeling how…
And worse, there is a crack in everything that you can put together, physical objects, mental objects, constructions of any kind. But that’s where the light gets in, and that’s where the resurrection is and that’s where the return, that’s where the repentance is. It is with the confrontation, with the brokenness of things.
In the song “Anthem” this phrase became a simple, beautiful verse:
There is a crack in everything. That’s how the light gets in.
Thanks, Mr. Cohen

I moralisti e il sesso

La notizia è la seguente: due leader islamisti marocchini – sia lui che lei piuttosto conosciuti: e non sposati (non tra loro, almeno) – sono stati sorpresi a fare sesso in auto, sul lungomare, vicino a Casablanca (le informazioni sono qui). Immaginiamo sia questo il loro imbarazzo (non il nostro): di professione sono predicatori di virtù che, nell’occasione, non hanno praticato. Capita a tutti: l’uomo è fallace, e la donna altrettanto. E a noi piace l’elemento umano della storia, e proviamo una certa tenerezza per questi attempati amanti clandestini, romanticamente avvinti in riva al mare. Siamo quindi inclini al perdono, convinti che lo sia anche il Misericordioso. Continua a leggere

Chi ha paura di Sumaya? E perché?

Votassimo a Milano, voteremmo per il candidato sindaco Beppe Sala. E daremmo la nostra preferenza ai candidati o alle candidate della coalizione che lo sostiene capaci di meglio convincerci dei loro valori, della loro correttezza, e della loro professionalità. Questo, fino a ieri. Continua a leggere

Sulle dimissioni di Michela Marzano

Michela Marzano ha lasciato il PD dopo il voto sulle unioni civili, come aveva annunciato. Non discuto i contenuti delle sue scelte: e, in quanto opinioni, le rispetto. Riprendo tuttavia pari pari, e faccio mie, queste parole di Paolo Giaretta, che condivido, con una postilla finale: Continua a leggere