L'assemblea del PD: il surrealismo al potere

Grazie alla sempre benemerita Radio Radicale ascolto in diretta, mentre guido, l’inizio dell’assemblea del Partito Democratico: quella che doveva discutere e decidere sul congresso e sul partito, dopo la storica batosta delle ultime elezioni. Continua a leggere

Comunque la si pensi…

Comunque la si pensi, in qualunque modo si sia votato, abbiamo il governo che era giusto avere in una democrazia. Ogni altro tipo di soluzione sarebbe stata un errore.
La proposta del presidente Mattarella aveva e ha un senso, di fronte allo stallo. Di fronte ad un accordo, quale che sia, con una maggioranza, quale che sia, in una logica democratica, non si può che accettare quanto accade, sapendo che è la soluzione migliore – o, comunque, l’unica – per il paese. Anche dovesse portarci a una situazione peggiore.
E sono molto sciocche, e molto infantili, le prese di posizione di chi in queste ore accusa l’uno o l’altro per i mancati accordi tra altre forze politiche (ad esempio tra M5S e PD). Ancora più sciocche e infantili se vengono da parte di chi, fuori dai giochi, non è mai stato interlocutore di nessuno, perché non conta niente: non per cattiveria degli altri, ma per scelta degli elettori.
Questo hanno scelto gli elettori. E questo abbiamo. Ed è giusto così.

La scelta di Alessandro Naccarato

Proprio perché ci hanno spesso lealmente divisi opinioni politiche e scelte strategiche, pur all’interno di un quadro di valori condiviso e di un rispetto personale che non è mai venuto meno, non suonerà come piaggeria il pubblico riconoscimento che sono felice di testimoniare nei confronti dell’on. Naccarato: per come ha svolto il suo mandato e il suo impegno politico, e per la scelta coerente di considerarlo un impegno a termine. Continua a leggere

Contro i season’s greetings

Con l’arrivo del Natale si ripete, inevitabile, e bello, il rituale degli auguri. Augurare significa trarre auspici: l’àugure era il sacerdote che, presso i Romani, leggendo i segni della natura o interpretando i sogni, prediceva il futuro. E un rituale è qualcosa di importante: perché sacralizza il tempo, lo carica di contenuto emozionale e, poiché è condiviso, rafforza le relazioni sociali, collocandole dentro a una storia ciclica, che si ripete, e che ha un significato, quale che sia. Vale per le feste civili e nazionali, per i compleanni e gli anniversari familiari, le celebrazioni di personaggi o momenti rilevanti del passato – e a maggior ragione per le feste religiose. Continua a leggere

Povia e la censura

Leggo che l’ANPI ha chiesto e ottenuto la cancellazione di un concerto di Povia a Trezzano sul Naviglio, organizzato da una associazione privata, una parrocchia. Magari è lecito domandarsi perché una parrocchia decida di organizzarlo, ma non altro. L’unico soggetto a cui attribuirei titolo per contestare la scelta, al massimo, è il consiglio pastorale: sempre che non l’abbia direttamente approvata. Nel qual caso la palla passerebbe ai parrocchiani. E lì si fermerebbe. Continua a leggere

Estetica e politica (su alcune vicende patavine)

Molte persone si sono indignate perché il portavoce del sindaco ed ex-segretario provinciale del Partito Democratico di Padova si è ritrovato a svolgere il ruolo di portavoce del sindaco, con una busta paga non ingenerosa. Quella indignazione non la condivido. Continua a leggere

Caro PD, ti scrivo. Sulle elezioni a Padova.

Ho seguito con attenzione le vicende del centro-sinistra padovano. Con attenzione silente: ho lasciato la loquacità alle prime fasi, e nel backstage – dove, finché ho potuto e ho pensato che avesse un senso, ho cercato di dare un contributo di riflessione alle scelte da fare. Poi, quando le scelte sono state fatte, mi sono astenuto dall’intervenire o dal prendere altre posizioni, o anche solo manifestare vaghe perplessità. Bisognava in ogni caso portare a casa il risultato: discutere ancora avrebbe danneggiato l’obiettivo. Continua a leggere

Nel mondo dei qualsiasi – Presentazione

NEL MONDO DEI QUALSIASI
Attenzione, è una minaccia…
Martedì 18 aprile, alle 18, alla FELTRINELLI di Padova, presentiamo il mio libro
“Nel mondo dei qualsiasi”
(che, per chi sarebbe tentato di aspettarsi da me qualcosa d’altro, è un libro di poesie)
Qui i riferimenti del libro.
E qui la recensione di Isabella Panfido.
Non sarà un recital – anche se qualche poesia, inevitabilmente, la leggerò – ma una amichevole chiacchierata sullo scrivere e altre storie.
Ci saranno con me Romolo Bugaro, scrittore, e Francesco Jori, giornalista: se proprio vogliamo attaccare loro delle etichette. Che, poi, Bugaro sarebbe un avvocato, anche se scrive romanzi di successo. E Jori scrive libri di storia, anche se ha l’imperdonabile difetto di guadagnarsi da vivere scrivendo sui giornali. Del resto, anche il sottoscritto è più conosciuto per gli altri mestieri che svolge, che non per il dedicarsi – anche, molto – alla poesia…  A proposito: sono amici – e quindi credo che non infieriranno. Tutti e tre, comunque, in maniera diversa, ci dedichiamo alla scrittura, e di questo immagino si discuterà. Con chi vorrà farci compagnia.
Qui, comunque, il link all’evento. E, sì, mi farà piacere vedervi…
http://www.mannieditori.it/libro/nel-mondo-dei-qualsiasi
http://www.stefanoallievi.it/2017/01/nel-mondo-dei-qualsiasi-recensione/
https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Padova/2017/Aprile/Stefano-Allievi-20044.html