Ciò di cui ha bisogno la scuola

Il “Corriere della sera” pubblica un importante sondaggio sulle famiglie e la scuola (qui il link).
Ecco, da insegnante io ci rifletterei. Continua a leggere

Il mio voto di domenica: Alessandra Moretti, PD, facce nuove

Domenica voterò. Perché è giusto farlo. Perché la logica dell’astensionismo, che tanto è tutto uguale, non mi appartiene. E voterò Partito Democratico. Di fronte al non governo di Zaia e della Lega, di fronte al tran tran amministrativo contrabbandato per innovazione, al continuismo spacciato come proposta politica, e al nulla culturale con cui è stata desertificata questa regione, sempre più spinta verso una chiusura in se stessa che non è intimismo o riflessione (magari!) ma contemplazione del proprio ombelico, non posso desiderare altro che un cambiamento. Continua a leggere

Lupi, e gli altri: le metamorfosi della compagnia


Ho studiato Scienze Politiche all'Università Cattolica di Milano. Li
conoscevo tutti: Lupi, Simone, Vittadini, Amicone, Intiglietta...
Coetanei o appena più grandi, e già leader. Splendide carriere troppo
facili e garantite: perché gli amici chiamavano gli amici, e il primo
che arrivava in un posto di potere (molto aiutato, peraltro: non
lottando duramente per farsi spazio, ma, dopo i primissimi tempi
fondativi ed eroici, chiamato ed anche esplicitamente corteggiato e
favorito) chiamava gli altri (in un meccanismo dove il criterio di
carriera era la fedeltà e l'amicizia, parola molto popolare in CL, e non
il merito). Continua a leggere

Una sinistra in cerca d'autore (o, almeno, di un leader)

Landini, Boldrini, Cofferati… (e magari, dall’interno, Civati, Fassina…)
Il palco degli aspiranti leader dello spazio a sinistra del PD si sta affollando.
Spesso al di là della reali aspirazioni degli interessati, è interessante quanto questo interessi: e quanta gente stia sinceramente aspettando il messia.
Temo, anche questa volta, senza successo. Continua a leggere

Una mesta parabola discendente: dall'Editto di Costantino alla legge anti-moschee di Maroni

Con una coincidenza agghiacciante, di cui non si sono nemmeno resi conto, proprio nel giorno della memoria, che ricorda la Shoah e la persecuzione degli ebrei, la regione Lombardia ha approvato una legge che penalizza pesantemente la costruzione dei luoghi di culto delle religioni minoritarie. Continua a leggere

La Regione Lombardia approva la legge anti-moschee

Quello che non poteva fare quando era ministro dell’interno (perché sapeva che era inaccettabile, inapplicabile e incostituzionale), Maroni l’ha fatto come presidente della regione più ricca e civile (autodefinizione media del lombardo medio) d’Italia. Continua a leggere

Tsipras, il governo greco e le donne

Governo Tsipras senza nemmeno una donna. Un’ondata di indignazione attraversa il paese. La mobilitazione delle donne europee. I social network in rivolta. Paginate intere sui quotidiani. La protesta intasa i siti governativi. I simpatizzanti di Syriza in Italia si smarcano. La Lista Tsipras anche. Il governo ellenico, costretto a una rapida retromarcia dopo la mobilitazione internazionale, nomina due donne ministro: una all’integrazione, l’altra alla parità – entrambi ministeri senza portafoglio.  #sischerza  p.s. “Il Manifesto”, che non se ne era accorto, chiama il governo ellenico “dream team”, e si dimentica di notare questo dettaglio nel titolo, nell’occhiello, nel sommario e nell’intero articolo. E’ l’unica cosa vera di questo post: a parte il fatto che nel governo della sinistra greca non c’è nemmeno una donna…

Human factor 2

Se il punto di partenza sono i nomi di Civati, Fassina (forse: mentre Cuperlo resterà nel PD), Cofferati, Vendola e Barbara Spinelli, magari con Landini in appoggio esterno, e la probabile entusiastica adesione di Ingroia e Ferrero (e i verdi? non c’è nessuno dei verdi?), l’aspirazione a rinverdire i fasti di Rivoluzione Civile o della Sinistra Arcobaleno pare a portata di mano. Con qualche punto percentuale in più (meno è difficile). E altrettanta probabilità di incidere sui destini del paese. Continua a leggere