Il caso Stacchio, tra giustizia e tifoseria

Un gioielliere viene rapinato: la maggior parte di noi è istintivamente solidale con la vittima. Durante la rapina, uno degli assalitori minaccia una commessa con un’arma: stesso meccanismo. Un testimone, vista la scena, difende la ragazza sparando contro il rapinatore: anche in questo caso la maggior parte di noi è solidale con il testimone, e probabilmente, avendo la medesima presenza di spirito, avrebbe fatto lo stesso. Il rapinatore viene ucciso: per la maggior parte di noi – siamo onesti – si tratta di un incerto del mestiere, di uno che se l’è andata a cercare. Se poi si tratta di un rom, e di una persona con numerosi precedenti penali, la nostra indignazione cresce, per motivi che con la giustizia hanno poco a che fare. Infine, se chi ha sparato per salvare la ragazza viene incriminato per eccesso colposo di legittima difesa – sostanzialmente un atto dovuto, che non è affatto detto si trasformi in condanna, visto che il bandito era stato colpito ad una gamba e chi ha sparato non l’ha fatto per uccidere – la nostra indignazione cresce. E magari ci può venire voglia di manifestare una qualche forma di solidarietà: raccogliendo soldi per le spese legali, aiutandolo nella sua attività, manifestandogli la nostra vicinanza. Continua a leggere

Rifugiati in Veneto: i numeri, le parole, i fatti

L’EDITORIALE

Come affrontare il nodo rifugiati

I numeri, le parole, i fatti

Con questo editoriale Stefano Allievi, professore di Sociologia all’Università di Padova, inizia la sua collaborazione con il Corriere del Veneto Continua a leggere

Natale al plurale

Con l’approssimarsi del Natale ricompaiono, puntuali, le polemiche su come festeggiarlo o non festeggiarlo. Per i più non cambia nulla: ma alcuni, di fronte a una importante presenza di bambini, e in generale di popolazioni, di altra cultura e di altra religione, si pongono il problema se ciò possa eventualmente costituire una mancanza di rispetto, o un’offesa, per qualcuno. E, mentre c’è chi strumentalizza la questione per fini di propaganda, accusando inesistenti complotti anti-natalizi di questa o quella popolazione immigrata, c’è anche chi, in buona fede, si limita a porsi apertamente il problema. Continua a leggere

La grammatica della protesta

Torna la protesta, torna il conflitto sociale, torna lo scontro di piazza. Tornano anche i suoi protagonisti: studenti, lavoratori precari, disobbedienti, centri sociali, sindacati di base (in qualche caso insieme a Fiom e Cgil). E torna un vocabolario già conosciuto in altre stagioni: corteo non autorizzato, carica della polizia, assembramento, collettivo, movimento, blocco del traffico, manifestazione spontanea, blocco stradale, e naturalmente incidenti, contusi, feriti, violenza urbana. Con la sola novità dell’hashtag su twitter e delle foto e dei commenti a caldo su facebook. Continua a leggere

Il suicidio di un prete (parte seconda: le reazioni)

Ne avevamo già parlato qui: http://www.stefanoallievi.it/2014/10/un-atto-di-pedofilia-un-prete-suicida-e-tante-domande-senza-risposta/
Oggi tocca ritornarci sopra: perché, dopo, è stato tutto un susseguirsi di polemiche. Il comunicato della Diocesi, il vescovo che va a dire messa alla parrocchia del prete suicida, i fedeli che lo boicottano uscendo di chiesa, l’intervista di un intellettuale di lingua slovena, Boris Pahor che lo accusa, l’elemento etnico e linguistico che emerge come ulteriore elemento di incomprensione, i fedeli che annunciano una fiaccolata di protesta poi trasformata prudentemente in assemblea, le interviste ai protagonisti del passato, i discorsi pubblici, le reazioni a caldo, e altro ancora. Continua a leggere

Un atto di pedofilia, un prete suicida: e tante domande senza risposta

Il suicidio in canonica del sacerdote Maks Suard ci racconta di una storia terribile, dai risvolti oscuri, eppure in un certo senso esemplare. Oggi, potremmo dire, quasi corrispondente a un canone letterario: solo che è vita, vita vera, vita reale. Continua a leggere

Bitonci vs Ebola: propaganda e mistificazioni

E’ l’applicazione agli esseri umani del principio di precauzione evocato ai tempi della mucca pazza: non mangiare bistecche, per non rischiare di essere contagiati. Ma – a differenza che in quel caso – senza alcun fondamento scientifico, senza alcuna copertura autorevole (l’Unione Europea o l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per dire), senza alcuna ragionevolezza sociale, e con uno scopo esclusivamente propagandistico. Continua a leggere

Il Tfr anticipato: come cambia il nostro rapporto con il presente. Ed il futuro

La proposta del governo di consentire l’anticipazione del Tfr ha una serie di conseguenze economiche rilevanti. Ma le conseguenze economiche della proposta sono per certi versi meno significative delle sue conseguenze sociali e culturali. In gioco c’è altro. Per esempio, come è cambiato il nostro rapporto con il futuro. E il presente. E il lavoro. Continua a leggere

Divorzio breve: una scelta per la famiglia

L’approvazione da parte della Camera della legge sul divorzio breve, con un’inedita e soverchiante maggioranza che include i tre poli politici fondamentali (PD-centrodestra-M5S) e prospetta una rapida approvazione anche al Senato, completa un processo iniziato quarant’anni fa, con l’approvazione della legge sul divorzio. Ed è una svolta simbolica: l’indicatore di un paese le cui leggi sociali fondamentali, cui le norme legali si adeguano, sono basate non solo sull’obbligo ma sul consenso, non sugli impedimenti ma sulla libertà, non su una norma astratta ma su una pratica concreta. Continua a leggere

Un'isola, i cittadini attivi, lo stato. Storia istruttiva della 'battaglia di Poveglia'

In periodo di elezioni, si tende a dare l’attenzione maggiore alle prese di posizione dei candidati e alle iniziative dei partiti: e sembra quasi che la dimensione politica si esaurisca in esse. Ma non tutto ciò che è politico è partitico, e non tutto ciò che è pubblico è istituzionale. Anzi, talvolta i segnali più interessanti, e più confortanti, di organizzazione e di impegno, di lungimiranza e di coinvolgimento popolare, si trovano altrove. Continua a leggere