Le ONG e il procuratore: qualche riflessione sui salvataggi nel Mediterraneo

Una riflessione sul ruolo delle ONG nei salvataggi: che cerca di porre qualche problema, al di là degli schieramenti tra ‘innocentisti’ e ‘colpevolisti’.
Mezz’ora di approfondimento nella trasmissione “Memos”, di Radio Popolare, a cura di Lele Liguori: qui il link
Andata in onda il 3 maggio 2017
http://www.radiopopolare.it/2017/05/ong-migranti-mediterraneo-radio-popolare-carmelo-zuccaro-stefano-allievi/

Materiali corso "Pluralismo sociale e conflitti culturali" a.a. 2016/2017 – Bombardieri 2

Di seguito, le slides relative alle lezioni della dott.ssa Maria Bombardieri sull’Isis
ISIS e i foreign fighters: lezione Bombardieri – per studenti

Materiali corso "Pluralismo sociale e conflitti culturali" a.a. 2016/2017 – Cerchiaro

Di seguito, le slides relative alla lezione del dott. Francesco Cerchiaro sulle coppie miste
Cerchiaro – Lezione Amori e confini

Materiali corso "Pluralismo sociale e conflitti culturali" a.a. 2016/2017 – Bombardieri 1

Di seguito, le slides relative alle lezioni della dott.ssa Maria Bombardieri sull’islam in Italia
Bombardieri MUSULMANI E MOSCHEE IN ITALIA lezione

Votare in carcere. Per capire il senso della democrazia

Tra breve si vota. No, non alle amministrative, per le quali ci vuole ancora qualche settimana. E nemmeno per il referendum sull’autonomia, per il quale attenderemo l’autunno. C’è però chi andrà alle urne prima, a fine aprile: sono i detenuti del carcere Due Palazzi, che eleggeranno i loro rappresentanti (è il secondo caso in Italia, dopo Bollate, e il primo in Veneto). Continua a leggere

"Nel mondo dei qualsiasi" – Giorgio Bárberi Squarotti

Ho saputo solo ora, da un amico, della morte di Giorgio Bárberi Squarotti .
Non lo conoscevo personalmente: solo di fama, e di letture. Ma mi ha conosciuto lui, una volta, a modo suo. E me l’aveva fatto sapere.
Poche settimane fa, infatti, avevo ricevuto una lettera scritta con calligrafia incerta, e caratteri molto grandi.
Me l’aveva scritta dopo aver letto il mio ultimo libretto di poesie, “Nel mondo dei qualsiasi”, ed aver chiesto alla casa editrice il mio indirizzo (l’ho saputo dopo che avevo fatto altrettanto, nei suoi confronti).
Sono poche parole, niente più che un incoraggiamento (capitava che lo facesse, mi dicono: distribuendo consigli e anche critiche nel merito), e probabilmente non significano molto: ma, ai miei occhi, sì. Non era tenuto: per qualche motivo l’ha fatto. Per qualche motivo questo esile filo mi ha legato a lui.
Curioso, attivo e partecipe della vita – e innamorato della poesia – fino alla fine: che bella storia…
Di cui, per quel poco, mi sento di ringraziarlo: per me è stato un regalo tanto inatteso quanto importante. Continua a leggere

L'inutile – e controproducente – guerra contro le moschee

Il presidente Zaia, in un’intervista a questo giornale, afferma che, grazie alla legge anti-moschee della regione Veneto, che ha appena superato il vaglio della Consulta, “chi vuole la moschea deve trovare un luogo che abbia il beneplacito del Comune”. Quello che non dice, è che così facendo, un diritto fondamentale – la libertà di culto – viene messo in mano alla discrezionalità di sindaci che non l’hanno particolarmente a cuore. La seconda cosa che non dice è che il suo partito, inclusi molti primi cittadini, sta conducendo una campagna di lungo periodo contro le moschee: primo episodio, a Lodi, nel 2000 – prima ancora dell’attentato alle torri gemelle… Continua a leggere

Tra precarietà e flessibilità: i voucher come metafora

Precario significa temporaneo, incerto, provvisorio, come sa bene chi nella precarietà come condizione di vita ci si trova. Ma l’etimologia è ancora più interessante, perché la parola deriva da prece, cioè preghiera: come dire che una condizione precaria è per così dire nelle mani del buon Dio, senza garanzie terrene. Continua a leggere

Programma corso "Pluralismo sociale e conflitti culturali", a.a. 2017/18

Prerequisiti: Non sono richiesti particolari prerequisiti.
Una conoscenza di base dei fondamentali della sociologia costituisce un elemento facilitante per la comprensione del corso: che è tuttavia costruito in un’ottica interdisciplinare.
Conoscenze e abilita’ da acquisire: Obiettivo del corso è mettere in luce le interconnessioni tra fenomeni spesso analizzati separatamente, ma che insieme producono alcune delle più significative trasformazioni in atto nel paesaggio sociale e culturale dell’occidente.
I fenomeni presi in esame sono quelli della globalizzazione, delle migrazioni, e, in particolare, della progressiva pluralizzazione culturale delle nostre società. Nell’ambito di questo corso se ne studieranno i principali effetti, con particolare attenzione alla sfera della comunicazione tra culture.
Modalita’ di esame: L’esame è orale. Per i soli studenti frequentanti è possibile portare elaborati relativi alle esercitazioni consigliate, che verranno concordate con il docente in corso d’anno.
Criteri di valutazione: La valutazione sarà basata sulle conoscenze acquisite, e sulle capacità di ragionamento e collegamento di fenomeni diversi all’interno di un quadro interpretativo complesso, come delineato attraverso la lettura dei testi e durante le lezioni.
L’esame è orale, fatta salva la possibilità di portare anche i risultati delle esercitazioni concordate, per i soli studenti frequentanti: tali esercitazioni vanno fatte pervenire al docente almeno una settimana prima dell’appello in cui si intende sostenere l’esame.
Contenuti: Una prima parte introduttiva sarà costituita dall’analisi delle parole chiave che compongono il titolo del corso: società, cultura/e, pluralità e pluralismo, conflitto. E all’approfondimento dei modelli culturali di gestione dei conflitti.
Si passerà poi ad una analisi dettagliata delle migrazioni in Italia e delle loro conseguenze.
Il principale case-study di riferimento, in tema di conflitto tra culture – tra quelli più presenti come elemento di dibattito nella sfera pubblica – sarà quello della presenza dell’islam in Europa, che consente un approccio empirico particolarmente esplicativo di vari fenomeni di incontro tra culture, di trasformazione e di comunicazione culturale, ma anche di rifiuto, di incomprensione e di scontro. Esso sarà analizzato attraverso esempi di conflitto culturale e casi empirici, tratti dalla situazione europea e italiana.
La parte finale del corso sarà dedicata alla ricapitolazione di alcuni temi chiave dell’incontro tra culture, anche attraverso il confronto diacronico con altre società: e all’analisi di alcune modalità di risoluzione alternativa dei conflitti. Ciò consentirà una ridefinizione di alcune parole chiave cruciali per comprendere le trasformazioni culturali odierne, con qualche proposta operativa di diversa comprensione del rapporto tra culture e dei suoi effetti.
Questo permetterà di proporre alcune linee guida per uno sguardo contemporaneo sulla pluralità culturale e le sue conseguenze.
Attivita’ di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L’insegnamento è basato su lezioni frontali, con l’ausilio occasionale di supporti informatici, la possibile utilizzazione di interventi esterni, e la discussione in aula.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Come riferimento manualistico, si utilizzerà il testo di Giovanni Cosi indicato di seguito:
– Giovanni Cosi, L’accordo e la decisione, UTET, 2017
Esso, in particolare, sarà testo di riferimento per gli studenti non frequentanti. Mentre nelle lezioni frontali si utilizzeranno anche altri apporti teorici e di analisi.
Una parte cospicua del corso è indirizzata all’analisi di casi concreti di conflitto che hanno a che fare con la questione dell’immigrazione, e in particolare con la presenza dell’islam in Europa. Per analizzarli, occorre portare un breve testo introduttivo al tema dell’immigrazione, e un testo di analisi di un conflitto culturale legato allo specifico dell’islam.
Testo obbligatorio sull’immigrazione:
– Stefano Allievi, Immigrazione. Cambiare tutto, Laterza, 2018
Testo obbligatorio di analisi di un conflitto culturale:
– Stefano Allievi, Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull’islam in Europa, Castelvecchi, 2017
Gli studenti frequentanti potranno poi elaborare l’analisi di un caso di conflitto relativo all’immigrazione o all’islam in Europa, e le relative riflessioni in merito, da concordarsi con il docente.
Gli studenti non frequentanti – e gli studenti frequentanti che non optano per lo svolgimento dell’esercitazione – dovranno portare obbligatoriamente anche un testo a scelta tra i seguenti:
– Stefano Allievi, Conversioni: verso un nuovo modo di credere? Europa, pluralismo, islam, Guida Editori, 2017
– Maria Bombardieri, Le donne dell’Isis, Guida Editori, 2018
– Francesco Cerchiaro, Amori e confini. Le coppie miste tra islam, educazione dei figli e vita quotidiana, Guida Editori, 2016
Testi di riferimento:
  • Cosi, Giovanni. L’accordo e la decisione. UTET, 2018
  • Allievi, Stefano, Immigrazione. Cambiare tutto, Laterza, 2018
  • Allievi, Stefano, Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull’islam in Europa. Roma: Castelvecchi, 2017.