L'autoerotismo della politica

E’ sconfortante osservare le manovre per la scelta dei candidati, da parte dei partiti politici, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Continua a leggere

Colore della pelle, religione: le incomprensioni che rendono difficile l'integrazione

Due storie per capire chi siamo. O meglio, chi non siamo ancora: chi non riusciamo ad essere. Continua a leggere

Nordest: Prospettiva 2018. Un diverso atteggiamento culturale verso il nuovo

Pro-spicere: guardare davanti a sé. Quale è la prospettiva 2018 per l’economia e la società del Nordest? In quale direzione guardare (sottinteso: per poi provare ad andarci davvero)? Continua a leggere

La scelta di Alessandro Naccarato

Proprio perché ci hanno spesso lealmente divisi opinioni politiche e scelte strategiche, pur all’interno di un quadro di valori condiviso e di un rispetto personale che non è mai venuto meno, non suonerà come piaggeria il pubblico riconoscimento che sono felice di testimoniare nei confronti dell’on. Naccarato: per come ha svolto il suo mandato e il suo impegno politico, e per la scelta coerente di considerarlo un impegno a termine. Continua a leggere

Più lavoro: ma quale?

A novembre gli occupati hanno superato la soglia dei 23 milioni. Pur in presenza di tassi di disoccupazione ancora molto elevati, si tratta di un record storico: in termini assoluti è la cifra più alta dal 1977, da quando cioè l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, ha cominciato a rilevare sistematicamente i dati sull’occupazione (allora erano poco più di 19 milioni e mezzo). In Veneto la tendenza è analoga, con la rilevante differenza che si parte da numeri migliori (la disoccupazione è poco sotto il 6% contro un 11% medio nazionale). Anche il tasso di occupazione (la percentuale di occupati sul totale della popolazione) – pur molto più basso di quello di molti paesi europei nostri concorrenti – è il più alto mai raggiunto in Italia: il 58,4%. Continua a leggere

Contro i season’s greetings

Con l’arrivo del Natale si ripete, inevitabile, e bello, il rituale degli auguri. Augurare significa trarre auspici: l’àugure era il sacerdote che, presso i Romani, leggendo i segni della natura o interpretando i sogni, prediceva il futuro. E un rituale è qualcosa di importante: perché sacralizza il tempo, lo carica di contenuto emozionale e, poiché è condiviso, rafforza le relazioni sociali, collocandole dentro a una storia ciclica, che si ripete, e che ha un significato, quale che sia. Vale per le feste civili e nazionali, per i compleanni e gli anniversari familiari, le celebrazioni di personaggi o momenti rilevanti del passato – e a maggior ragione per le feste religiose. Continua a leggere

Perché gli immigrati se ne vanno

I dati ufficiali sulle presenze di stranieri in Veneto, riproposti dal Dossier statistico sull’immigrazione del 2017, parlano di 485.477 immigrati, quasi il 10% della popolazione: più della media nazionale (8,3%), meno di quella del Nord-Est (10,4%). Il Veneto è la quarta regione per numero di immigrati, dopo Lombardia, Lazio e Emilia-Romagna. Ai regolari bisogna aggiungere una quota non facilmente stimabile di irregolari, tali per diversi motivi: giunti come tali, trattenutisi oltre la durata del visto, inottemperanti ai provvedimenti di espulsione, o infine non riconosciuti aventi titolo di richiedenti asilo, ma rimasti in regione. Continua a leggere

La marcia dei profughi: le responsabilità della politica

Alla fine la situazione potrebbero aiutare a risolverla proprio loro, i diretti interessati: i richiedenti asilo. Continua a leggere