Su Renzi a Padova

Il “Corriere della sera”, nel suo inserto sul Veneto, dedica una gentile attenzione alle mie opinioni.
Si veda di seguito:

VERSO IL VOTO
Ora il Pd spera in Renzi
Allievi: «Ci vorrebbe autocritica» Continua a leggere

Le nuove vittime sul lavoro

Morire di lavoro, o morire sul lavoro, a causa della disperazione da lavoro. Il drammatico tentato omicidio alla banca di Campodarsego, che aveva come obiettivo il direttore della filiale, e come perpetuatore un imprenditore, è l’altra faccia della disperazione che ha portato al suicidio, appena il giorno prima, un imprenditore di Cadoneghe. Continua a leggere

La grandezza di un gesto 'normale': le dimissioni di Benedetto XVI

Non sarà il “gran rifiuto” di Celestino V. Ma le dimissioni di Benedetto XVI da Papa, le caratteristiche della notizia che passerà alla storia ce le ha tutte.
Non è abito usuale, quello di dimettersi, nella Chiesa cattolica. I precedenti sono rari. Dal sommo pontefice all’ultimo dei preti: si può cambiare, o meglio essere cambiati di mansione, ma il dimettersi è sempre caso eccezionale, non contemplato, accettato, subìto, ma non incoraggiato. Continua a leggere

Se Beppe Grillo non è un alieno

Di Grillo parlavano tutti, quando era una novità: con sorpresa, e spesso con fastidio, o con sufficienza. Per un po’ se ne è parlato meno, dando per assodata una cospicua presenza di suoi parlamentari, ma anche la loro irrilevanza. Oggi si ricomincia a parlarne, guardando ai trend dei sondaggi. Continua a leggere

Una generazione senza

I dati Istat sulla disoccupazione (11,2%, ma 36,6% quella giovanile) sono già di per sé un colpo durissimo. Se accoppiati a quelli sull’università (meno 17% gli iscritti all’università negli ultimi 10 anni), pubblicati appena il giorno prima, costituiscono un uno-due micidiale, capace di mandare al tappeto qualsiasi pugile: specie se il pugile in questione sono i giovani, e la loro condizione è già provata da anni di incertezza e di dimagrimento. Continua a leggere

Se avesse vinto Renzi… Perché piace il candidato che non c'è

I sondaggi, ultimo quello di Demos, lo confermano. Il leader più popolare, quello che riscuote più simpatia, che la percentuale più alta di italiani vorrebbe come premier, è l’unico che non è in corsa: Matteo Renzi. Più di Bersani, più di Monti, più di Berlusconi. Continua a leggere

La campagna elettorale che vorremmo (e quella che non c'è)

La campagna elettorale si può guardare anche con gli occhi del dopo: del risultato elettorale. E vista così, la si giudica meglio. Anche nell’inutilità delle sue modalità attuali. Continua a leggere

Politica estera italiana e guerra in Mali

Scontro di civiltà? In Mali non c’è (per ora)

23 gennaio 2013
La crisi in Mali si è affacciata da poco sui giornali e già si teme il pericolo di escalation. È successo con l’attacco e il successivo blitz delle forze speciali algerine nel sito di estrazione di gas di In Amenas, che ha portato all’uccisione, stando al bilancio provvisorio comunicato dal governo, di almeno 38 ostaggi di varie nazionalità e di 29 terroristi islamici appartenenti a un commando jihadista”. Come fare in futuro a leggere anticipatamente e a evitare questi conflitti? Soprattutto, come impedire che si trasformino in nuove occasioni di scontro tra civiltà e religioni? Continua a leggere

Un paese fuori dal mondo: campagna elettorale e politica estera

C’è un modo atipico di accostarsi a questa campagna elettorale, che è molto istruttivo. Ed è quello di guardare, invece che ai personalismi e ai posizionamenti tattici di questo o di quello, ai contenuti: a quello che c’è, di cui si parla, e soprattutto a quello che non c’è, di cui non si parla.
Tra le assenze, la prima che balza all’occhio è quella della politica estera, e diremmo del mondo. Continua a leggere