Il carisma di Renzi e quello di Grillo
Esistono solo due leader carismatici, in questo momento, sulla piazza politica. Uno è Beppe Grillo, l’altro è Matteo Renzi. Continua a leggere
Esistono solo due leader carismatici, in questo momento, sulla piazza politica. Uno è Beppe Grillo, l’altro è Matteo Renzi. Continua a leggere

Ci sono notizie che durano nel tempo, perché segnano una svolta nella storia. Le dimissioni del Papa, non c’è dubbio, sono una di queste. Continua a leggere
Un suicidio al giorno. La tragedia è che lo sappiamo, ma abbiamo finito per accettare queste morti come ineluttabili. Non solo quelle di ieri: anche quelle di domani. Che inevitabilmente ci saranno, perché sono frutto di scelte politiche ed economiche, e conseguenza di processi sociali, cui non stiamo cercando risposta. Continua a leggere
Il “Corriere della sera”, nel suo inserto sul Veneto, dedica una gentile attenzione alle mie opinioni.
Si veda di seguito:
VERSO IL VOTO
Ora il Pd spera in Renzi
Allievi: «Ci vorrebbe autocritica» Continua a leggere
VERSO IL VOTO
Ora il Pd spera in Renzi
Allievi: «Ci vorrebbe autocritica» Continua a leggere
Morire di lavoro, o morire sul lavoro, a causa della disperazione da lavoro. Il drammatico tentato omicidio alla banca di Campodarsego, che aveva come obiettivo il direttore della filiale, e come perpetuatore un imprenditore, è l’altra faccia della disperazione che ha portato al suicidio, appena il giorno prima, un imprenditore di Cadoneghe. Continua a leggere
Non sarà il “gran rifiuto” di Celestino V. Ma le dimissioni di Benedetto XVI da Papa, le caratteristiche della notizia che passerà alla storia ce le ha tutte.
Non è abito usuale, quello di dimettersi, nella Chiesa cattolica. I precedenti sono rari. Dal sommo pontefice all’ultimo dei preti: si può cambiare, o meglio essere cambiati di mansione, ma il dimettersi è sempre caso eccezionale, non contemplato, accettato, subìto, ma non incoraggiato. Continua a leggere
Di Grillo parlavano tutti, quando era una novità: con sorpresa, e spesso con fastidio, o con sufficienza. Per un po’ se ne è parlato meno, dando per assodata una cospicua presenza di suoi parlamentari, ma anche la loro irrilevanza. Oggi si ricomincia a parlarne, guardando ai trend dei sondaggi. Continua a leggere
I dati Istat sulla disoccupazione (11,2%, ma 36,6% quella giovanile) sono già di per sé un colpo durissimo. Se accoppiati a quelli sull’università (meno 17% gli iscritti all’università negli ultimi 10 anni), pubblicati appena il giorno prima, costituiscono un uno-due micidiale, capace di mandare al tappeto qualsiasi pugile: specie se il pugile in questione sono i giovani, e la loro condizione è già provata da anni di incertezza e di dimagrimento. Continua a leggere
E’ autore di oltre un centinaio di pubblicazioni in vari paesi e di numerosi articoli e interviste su dibattiti di attualità. Suoi testi sono stati tradotti in varie lingue europee, in arabo e in turco.
