Papa Francesco e il valore dei simboli

Le società hanno bisogno di simboli: in cui riconoscersi, attraverso cui unirsi. La Chiesa cattolica aveva bisogno di un simbolo: per ritrovare la propria missione originaria, la propria ragion d’essere, la sua dignità più alta. E, con il nuovo Papa, l’ha trovato. Continua a leggere

Chi rappresentano i partiti. E perché è tutto cambiato

E’ finita la seconda repubblica. E forse qualcosa di più: è finita una prima lunga fase della storia repubblicana italiana. Siamo a una svolta: non solo della politica, ma del modo di intenderla (di farla, è ancora presto per giudicare). Continua a leggere

Il dilemma del PD: svolta o declino

Il Partito Democratico si è impiantato. Stretto come è tra la logica dei numeri, che lo costringe a un’assunzione di responsabilità, trattandosi del primo partito per numero di parlamentari, e la logica politica, che ne fa un partito sconfitto, che ha perso elettori e capacità di trascinamento; con l’aggravante di essere stato largamente favorito fin dall’inizio della campagna elettorale. Continua a leggere

Treviso, la nuova Parma a 5 stelle


Inchiesta
Treviso, la nuova Parma a 5 stelle
di Cinzia Franceschini e Davide Lessi
Viaggio in Veneto, tra capannoni sfitti e piccoli imprenditori esasperati dalla crisi. Nelle roccaforti leghiste M5S è diventato primo partito. ‘Siamo stati ignorati da tutti, solo Grillo e Casaleggio ci hanno ascoltato’ Continua a leggere

Le due crisi parallele di stato e chiesa

E’ davvero singolare, e significativa, la coincidenza tra due crisi, e due fasi di passaggio, nelle due istituzioni portanti e caratterizzanti del nostro paese: la Repubblica Italiana e la Santa Sede, lo stato e la chiesa cattolica. Oggi entrambe, in qualche modo, sede vacante. Continua a leggere

Non contro. Per. Con.

Il giorno delle elezioni, prima di votare, avevo scritto su fb questa cosa:
“Io voto. Semplicemente. Tranquillamente. Non contro qualcosa. Nemmeno contro qualcuno. Per qualcosa. Che nessuno potrà fare da solo. Per cui ci sarà bisogno di altri. Anche di altri partiti. Anche di altre persone. Anche di me.” Continua a leggere

Al di là di chi ha vinto e di chi ha perso: il senso profondo di queste elezioni

La chiave interpretativa complessiva di queste elezioni non è stata l’entusiasmo, unito al desiderio di cambiamento. Nemmeno gli elettori di Grillo, il vero vincitore di questa tornata elettorale, erano entusiasti, al momento di votare, anche se vogliono cambiare le cose. No, la chiave interpretativa  più forte è stata la diffidenza, unita a una certa dose di rassegnazione. Continua a leggere

Chi ha aiutato Grillo

Per i leader dei principali partiti, quelli grandi e anche quelli piccoli, quelli vecchi e anche quelli nuovi, è una specie di riflesso condizionato. Se uno li critica, è antipolitica. Continua a leggere