Debora Serracchiani: una risorsa per il PD

La politica è fatta anche di svolte inaspettate, di colpi di fortuna, talvolta di miracoli. L’ultimo di questi, per il Partito Democratico, si chiama Debora Serracchiani. Nel momento più basso della crisi del PD dai tempi della sua costituzione, il partito (ma forse non proprio lo stesso partito) coglie quello che negli ultimi giorni sembrava diventato un irraggiungibile e forse insperato successo: la conquista del Friuli Venezia Giulia. Continua a leggere

Pierluigi, per favore…

Pierluigi, per favore.

In nome della tua integrità personale, che non coincide con il disastro politico cui è stato condotto il PD, che non è del resto responsabilità solo tua: non ripensarci. Continua a leggere

Riprendiamoci il PD

Suicidio non assistito di una leadership. Eutanasia di un partito. Non si può definire altrimenti la responsabilità – anzi, l’irresponsabilità – di un’intera classe dirigente del Partito Democratico, che ha gettato al vento tutte le possibilità attuali del centrosinistra di incidere seriamente sulla leadership del paese. E di giocare un ruolo utile per cambiarlo, il paese. Continua a leggere

Telegramma urgente a Pierluigi Bersani

Telegramma urgente a Pierluigi Bersani
(e a tutto il gruppo dirigente del PD)
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E adesso: dimissioni.
Prima o dopo l’elezione del presidente, a questo punto, è perfettamente irrilevante
(tanto, peggio di così… anche un pilota automatico, o una macchina schiacciabottoni programmata su random, ve bene uguale)

Marini: analisi di una catastrofe

La trionfale elezione di Marini alla prima votazione si è trasformata in una Caporetto strategica e politica. E lo stesso candidato alla presidenza è rimasto appeso a una sconfitta non sua. Continua a leggere

Intesa su Franco Marini

Il suicidio non assistito di Bersani.
L’eutanasia del PD.
E pensare che non c’è ancora la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, né sul testamento biologico…

Gli azzardi paralleli di Maroni e di Bersani

In politica talvolta occorre giocarsi il tutto per tutto. Non sempre funziona. E non sempre, se non funziona, c’è una seconda possibilità, per il leader che dell’azzardo è il protagonista. Continua a leggere

Barca: un siluro…

Il ministro Barca è persona interessante e di spessore. Il fatto che fosse già candidato segretario, ancora prima che si iscrivesse al partito, è meno problema suo che di chi lo è andato a cercare (non avendo risorse interne all’altezza, evidentemente). Continua a leggere

La cecità della partitocrazia: sulle commissioni parlamentari

La vicenda delle commissioni parlamentari che non vengono nominate è un film già visto. E, come tale, lascia sorpresi, e basiti, il fatto che i protagonisti non ne abbiano ancora capito la sceneggiatura, la trama, e soprattutto l’inevitabile finale. Continua a leggere