Lo so, non è un sondaggio. Non ha valore scientifico. Però…
In edicola, poi al lavoro, poi al bar: e senti i commenti, i toni, e osservi le espressioni, le facce. Di fronte a questi nomi: Prodi, D’Alema, Marini… E senti commenti irriferibili, che in fondo condividi. E vedi facce indescrivibili, che in fondo sono anche le tue. E capisci che no: che anche se c’è differenza, sono tutte facce e nomi della prima repubblica, neanche della seconda. Che ci vuole qualcos’altro, se si vuole recuperare consenso. Uno scatto d’orgoglio, un minimo di originalità: che so, una donna, una persona non troppo anziana, una che nella politica non abbia pascolato troppo, che non ci sia nutrito troppo a lungo (perchè danno, è vero, ma prendono anche…). Nomi non troppo politicisti, troppo compromessi con il passato: nuovi alla politica, anche se magari non per età. Nuovi di freschezza: non abituati ai vecchi rituali. Per una carica, quella di Presidente della Repubblica, che deve essere di garanzia, ma come si è visto nella seconda metà di questo settennato anche di impulso, di supplenza istituzionale, e, non dimentichiamolo, di rappresentanza: in cui i cittadini si possano riconoscere, con orgoglio. Tutti i cittadini. E i cittadini, in quei nomi e in quelle facce lì, non ci si vogliono proprio riconoscere, non più. E non sembra tanto difficile da capire: basterebbe andare in edicola, al bar, al lavoro. Un lavoro che non sia la politica…
Renzi vs. Bersani: perché lo scontro di oggi non sarà come le primarie di ieri
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Politica / Politics /da StefanoLo scontro Bersani vs. Renzi non è finito con le primarie. Perché non è lo scontro tra due persone: è nella logica delle cose. Solo che adesso, a differenza di prima, è un duello ad armi pari, o quasi. E solo adesso prevede davvero, come tutti i duelli, un vincitore e uno sconfitto, senza recuperi, senza rivincite, senza vie d’uscita. Uno dei due, di fatto, sparirà dalla scena: o almeno dall’elenco degli attori protagonisti. Continua a leggere
Barca segretario del PD?
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Politica / Politics /da StefanoCaso praticamente unico al mondo per un grande partito, il PD – è l’ultima novità – dovrebbe prendersi per segretario uno che non è iscritto al partito e non l’ha nemmeno votato.
Tutte ‘ste regole per fare in modo che alle primarie votassero solo gli iscritti, o al massimo gli elettori certificati, e poi ci si prende un estraneo per segretario?
Ok. Per coerenza, alle prossime primarie, per qualunque cosa, basta chiusure. E il primo che parla di regole, di qualunque tipo, “lo sbraniamo” (cit. non autorizzata).
Candidati presidente: no, quelli no…
/in Uncategorized /da StefanoLo so, non è un sondaggio. Non ha valore scientifico. Però…
In edicola, poi al lavoro, poi al bar: e senti i commenti, i toni, e osservi le espressioni, le facce. Di fronte a questi nomi: Prodi, D’Alema, Marini… E senti commenti irriferibili, che in fondo condividi. E vedi facce indescrivibili, che in fondo sono anche le tue. E capisci che no: che anche se c’è differenza, sono tutte facce e nomi della prima repubblica, neanche della seconda. Che ci vuole qualcos’altro, se si vuole recuperare consenso. Uno scatto d’orgoglio, un minimo di originalità: che so, una donna, una persona non troppo anziana, una che nella politica non abbia pascolato troppo, che non ci sia nutrito troppo a lungo (perchè danno, è vero, ma prendono anche…). Nomi non troppo politicisti, troppo compromessi con il passato: nuovi alla politica, anche se magari non per età. Nuovi di freschezza: non abituati ai vecchi rituali. Per una carica, quella di Presidente della Repubblica, che deve essere di garanzia, ma come si è visto nella seconda metà di questo settennato anche di impulso, di supplenza istituzionale, e, non dimentichiamolo, di rappresentanza: in cui i cittadini si possano riconoscere, con orgoglio. Tutti i cittadini. E i cittadini, in quei nomi e in quelle facce lì, non ci si vogliono proprio riconoscere, non più. E non sembra tanto difficile da capire: basterebbe andare in edicola, al bar, al lavoro. Un lavoro che non sia la politica…
I cosiddetti saggi
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Politica / Politics /da StefanoI cosiddetti saggi: tutti maschi, non proprio giovani, piuttosto centristi, e di lungo corso. Esattamente il contrario delle tendenze emerse con le ultime elezioni.
Per fare quello che già dovrebbero fare parlamento e governo in carica. Ce n’era bisogno?
Da Napolitano, questa volta, ci si aspettava un po’ più di coraggio e di innovazione. Sono mancati entrambi.
Decisamente, il processo di cambiamento, in questo paese, è appena cominciato…
Crisi politica e crisi istituzionale: perché non se ne esce
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Politica / Politics /da StefanoLe plateali e irrituali dimissioni del ministro Terzi, e la polemica parlamentare che ne è seguita, sono il sintomo di una malattia ben più grave, che ci mostra, insieme ad altri elementi, e al di là della vicenda che le ha prodotte, perché quella attuale non è solo una crisi politica, ma una crisi istituzionale: come tale, molto più difficile da risolvere. Continua a leggere
Globalizzazione e pluralismo culturale 2013: calendario presentazioni
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Materiale didattico, Società / Society /da StefanoLunedì 22 aprile
Appadurai – Modernità in polvere (Riccardo Ravegnani)
Bauman – Modernità liquida (Martina Tramontin)
Martedì 23 aprile
Sennett – Insieme (Hilary Zanon)
Turkle – Insieme ma soli (Giulia Roverato)
Lunedì 6 maggio
Holloway – Crack Capitalism (Silvia Toffoli)
Magatti – La grande contrazione (Nadia Schena)
Martedì 7 maggio
Barber – Consumati (Francesca Avanzi)
Fabris – La società post-crescita (Daria Collalti)
Lunedì 13 maggio
Shiva – Il bene comune della terra (Alberto Floreancig)
Latouche – Come si esce dalla società dei consumi (Matteo Vassallo)
Martedì 14 maggio
Jenkins – Il Dio dell’Europa (Joanna Maziarz)
Caldwell – L’ultima rivoluzione dell’Europa (Davide Forlani)
Lunedì 27 maggio
Wilkinson, Pickett – La misura dell’anima (Mattia Tono)
Marzano – Estensione del dominio della manipolazione (Maria Vittoria
Bandini)
Il pluralismo religioso e l'Europa
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Interviste / Interviews, Religione / Religion, Società / Society /da Stefanofondazione san carlo
Il pluralismo religioso: Stefano Allievi parla dell’Europa degli altri
MODENA. Oggi, alle 17.30, presso il teatro della Fondazione S. Carlo, si terrà la conferenza “L’Europa degli altri. La sfida del pluralismo religioso”, tenuta da Stefano Allievi, professore di Sociologia all’Università di Padova Continua a leggere
L'Europa degli altri. La sfida del pluralismo religioso
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Audio, Religione / Religion, Società / Society /da StefanoAudio integrale della conferenza.
Modena, Fondazione San Carlo, 19 marzo 2013
http://www.fondazionesancarlo.it/fondazione/Viewer?cmd=conferenze
L'Europa degli altri: la sfida del pluralismo religioso
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Religione / Religion, Società / Society, Video /da StefanoFondazione San Carlo
19 marzo 2013
Bimbo conteso di Cittadella: dov'è lo scandalo
/in 2013, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoE’ una vergogna. L’abbiamo sentito dire da molti. L’abbiamo detto in molti. Ma cosa, esattamente, è una vergogna? Dove è lo scandalo, davvero?
Non vogliamo entrare nel caso specifico di quello che ormai è passato alla cronaca come “il bimbo conteso di Cittadella”. Né vogliamo parteggiare per l’uno o per l’altro genitore (pochi hanno parteggiato per il figlio), e dire quale è la soluzione giusta. Uno dei problemi di questa vicenda è precisamente che pochi, pochissimi, si sono posti davvero il problema di entrare, professionalmente, e dunque delicatamente, nel caso. Mentre molti sono intervenuti a gamba tesa, pur di dire la propria, di parteggiare, anzi, di tifare per l’uno o per l’altro. Dove il tifo va inteso, etimologicamente, per quello che è: una malattia, una febbre, un offuscamento. Continua a leggere