Una società malata, non cura e fa ammalare

La bella e dignitosa lettera di Roberto e Sandra Giacalone, genitori del ragazzo che si è suicidato lo scorso settembre cospargendosi di benzina a un distributore, che racconta il loro calvario di mancati aiuti da parte dei servizi sociali per quel loro figlio “difficile”, pubblicata su questo giornale, tocca un tema che non va lasciato cadere. Perché da lì emerge quale società stiamo costruendo, con quali priorità, con quali gerarchie di valori. Continua a leggere

Il carcere, oltre l'indulto

Il dibattito sull’indulto (ancora presente nella società ma già finito nel ceto politico: che, come ha lanciato il tema, l’ha anche frettolosamente dimenticato) ha almeno un merito: quello di farci riflettere sul carcere, e su come esso risponde alla sua funzione. Continua a leggere

Indulto, sì: ma dopo…

Ieri, su queste pagine, il collega Giuseppe Mosconi mi ha mosso, senza nominarmi, alcune dure rampogne, per essermi espresso contro l’indulto, così come se ne parla attualmente. L’occasione mi è propizia per chiarire il mio pensiero. Continua a leggere

Imprenditori suicidi sul lavoro: ma non è solo colpa della crisi

Un altro suicidio. Un’altra vittima del lavoro. Un altro piccolo imprenditore, un artigiano, che ha scelto di andarsene. Perché doveva chiudere l’azienda. Perché doveva licenziare i suoi due dipendenti. Senza un solo euro di debiti: solo perché ormai non era in grado di andare avanti, di produrre utili, di pagare stipendi. Continua a leggere

Morire per Sharm…

Guardo il video di un giovane che, in Egitto, si è messo a braccia alzate davanti a un carro armato, per fermarlo.
Come a Piazza Tien An Men.
Solo che qui è andata a finire diversamente: gli hanno sparato. L’hanno ucciso.
Sotto, compare la pubblicità: un Google Ad
Dice: “Sharm excursions for free. Book 3 excursions & get 1 for free”.
Non commento.
Fatelo voi…
Qui il link: http://www.reset-italia.net/2013/08/18/carro-armato-giovane-egiziano/#sthash.d5wFGbLd.SjvWwcM7.dpbs

Ius soli: una risposta a Ferdinando Camon

Il 7 agosto è uscito un brutto articolo a firma Ferdinando Camon, contro lo ius soli e in polemica con il ministro Kyenge (tanto che sul “Mattino” di Padova, la “Nuova” di Venezia, la “Tribuna” di Treviso e il “Corriere delle Alpi” si intitolava Ecco perché dico no allo ius soli, mentre sul “Messaggero veneto” il titolo era direttamente contro la Kyenge). Pieno di tristi luoghi comuni, di informazioni erronee, di giudizi da bar sport (qui il link per chi vuol farsene un’idea in proprio: http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2013/08/07/NZ_08_COMM.html?ref=search). Continua a leggere

Razzista è il pensiero, non il Dna

Razzista è il pensiero, non il Dna

6 agosto 2013
Un paese incredibilmente provinciale. Il razzismo non è circoscritto a destra o a sinistra, a vecchi o giovani, alla campagna o alla città: è presente ovunque. Gli stranieri vengono trattati come alieni, se non nemici. Continua a leggere

Vacanze brevi, notizie lunghe

Torno dalle vacanze. Dopo una settimana senza internet, senza computer, senza giornali.
Leggo i giornali: il PD è diviso, il PDL in fibrillazione per le sentenze su Berlusconi, Bergoglio preannuncia novità nella chiesa, caldo, incidenti stradali, un marito uccide la moglie, un po’ di cronaca nera spicciola.
Insomma, non è successo niente. Potevano essere i giornali di una settimana fa, di tre mesi fa, o del mese prossimo.
Domanda: ma non succede mai niente in questo paese? O è la rappresentazione che se ne dà che è un problema?

La famiglia malata. Su qualche caso di cronaca estiva

La famiglia è malata. Un padre ammazza il figlio a coltellate. Una figlia tenta di assassinare il padre a colpi di pistola. Le ‘solite’ violenze di coppia. I ‘soliti’ litigi, sui gradi di libertà ammessi, o per i soldi. Continua a leggere

Ultimo concerto ad Atene: la Grecia, la cultura, e noi

Ieri, in molti hanno fatto girare il video dell’ultimo concerto dell’orchestra sinfonica nazionale greca ( http://www.youtube.com/watch?v=8lNBnAgz0bA ). Di seguito, le riflessioni che mi sono venute: sul perché, come molti altri, ho considerato questa notizia, apparentemente minore, rilevante. Continua a leggere