La dico così, semplice e banale: ma l’elezione di Jeremy Corbyn a leader dal Labour mi pare abbia più a che fare con Pepe Mujica che con Churchill, Thatcher, Blair.
Che abbia a che fare più con il desiderio positivo di pulizia, di onestà, di qualunquismo nel senso buono, buonissimo, di essere come le persone qualunque: pulite normali, vestite normali, con frequentazioni normali, con desideri normali, un’etica (buona) normale. Più che non con il duro esercizio della forza, o quindi con l’essere o almeno sembrare delle specie di supermen, diversi da tutti, più smart di tutti: ed essere ricordati per un esercizio forte del potere che ha trasformato il reale, nel bene come nel male.
Il rischio è che questo qualunquismo buono resti solo decorativo (importante, simbolico, di indirizzo etico), ma nel caso inglese – diversamente da Mujica – destinato all’opposizione, non veramente decisivo, invece di diventare ruolo di governo, politico a tutto tondo, capace di incidere, di trasformare, di cambiare, di segnare un’epoca. E tuttavia è significativo che emerga: perché risponde a una domanda e a un’esigenza sociale profonda.
Non so come andrà a finire. La normalità mi piace, umanamente, persino esteticamente. So però, tragicamente – nel senso della tragedia greca, di quelle di Shakespeare, ma persino dall’esperienza italiana dell’ultimo trentennio – che il potere è spesso altro, ha a che fare con una sua specifica grandezza, che è tutto tranne che normale, quotidiana.
E non è facile conciliare l’una e l’altra dimensione.
Prima gli italiani, anche nella solidarietà?
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Religione / Religion Articles, Articoli di Società / Society Articles, Religione / Religion, Società / Society /da StefanoE’ la separazione o il divorzio di un amico, a farci riflettere su come va la nostra famiglia, su cosa si può migliorare. E’ l’incidente stradale di cui leggiamo sul giornale, a farci preoccupare della sicurezza sulle strade anche da noi. E’ lo sfruttamento o la mancata scolarizzazione dei bambini d’Africa, a ricordarci che troppi bambini lavorano o non vanno a scuola anche nelle nostre città. E che dovremmo quindi occuparcene. Continua a leggere
Il Nordest e la cultura d'impresa. Il paròn e la start up
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoCapitalismo molecolare. Impresa diffusa. Il paròn con il cuore da operaio. I contadini e gli artigiani che fecero l’impresa. Il Nordest per molti anni è stato questo. O è stato raccontato così. Continua a leggere
Le trasformazioni della rappresentanza. Di politica, sindacato, leadership e altro ancora
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Articoli di Società / Society Articles, Politica / Politics, Società / Society /da StefanoRappresentare significa fare presente, mostrare, e in senso traslato farlo al posto di qualcun altro. Il rappresentante rappresenta gli interessi del rappresentato meglio dell’interessato. Come l’avvocato, rappresenta gli interessi di una persona e li difende meglio di quanto farebbe la persona stessa, sostituendola. Continua a leggere
Primo giorno di scuola: insegnanti e famiglie di fronte alla riforma
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoPrimo giorno di scuola in quasi tutte le regioni d’Italia. Non in Trentino Alto Adige, che ha cominciato il 7 settembre. E nemmeno in Veneto, che per imperscrutabili motivi comincerà per ultimo, insieme alla Puglia, il 16. Al di là della data differenziata (se non altro simbolico segno che l’autonomia scolastica c’è), i problemi con cui quest’anno scolastico si apre sono comuni. Sarà infatti in vigore la riforma della scuola voluta dal Governo, contro cui sono già annunciate le prime mobilitazioni e proteste: impugnata anche dalla Regione Veneto con il sostegno del Movimento 5 Stelle, mentre il movimento anti-gender raccoglie le firme per abolirla insieme ai Cobas (per dire quante cose diverse ci si possono trovare dentro, e quante strane alleanze si creano). Continua a leggere
Corbyn, Mujica e l'ambivalenza del potere
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Politica / Politics /da StefanoLa dico così, semplice e banale: ma l’elezione di Jeremy Corbyn a leader dal Labour mi pare abbia più a che fare con Pepe Mujica che con Churchill, Thatcher, Blair.
Che abbia a che fare più con il desiderio positivo di pulizia, di onestà, di qualunquismo nel senso buono, buonissimo, di essere come le persone qualunque: pulite normali, vestite normali, con frequentazioni normali, con desideri normali, un’etica (buona) normale. Più che non con il duro esercizio della forza, o quindi con l’essere o almeno sembrare delle specie di supermen, diversi da tutti, più smart di tutti: ed essere ricordati per un esercizio forte del potere che ha trasformato il reale, nel bene come nel male.
Il rischio è che questo qualunquismo buono resti solo decorativo (importante, simbolico, di indirizzo etico), ma nel caso inglese – diversamente da Mujica – destinato all’opposizione, non veramente decisivo, invece di diventare ruolo di governo, politico a tutto tondo, capace di incidere, di trasformare, di cambiare, di segnare un’epoca. E tuttavia è significativo che emerga: perché risponde a una domanda e a un’esigenza sociale profonda.
Non so come andrà a finire. La normalità mi piace, umanamente, persino esteticamente. So però, tragicamente – nel senso della tragedia greca, di quelle di Shakespeare, ma persino dall’esperienza italiana dell’ultimo trentennio – che il potere è spesso altro, ha a che fare con una sua specifica grandezza, che è tutto tranne che normale, quotidiana.
E non è facile conciliare l’una e l’altra dimensione.
Ciò di cui ha bisogno la scuola
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Società / Society /da StefanoIl “Corriere della sera” pubblica un importante sondaggio sulle famiglie e la scuola (qui il link).
Ecco, da insegnante io ci rifletterei. Continua a leggere
Aforisma del giorno
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Contraddetti, Politica / Politics, Società / Society /da StefanoL’ottimista riluttante
Difficile essere all’altezza dei tempi, se i tempi sono bassi.
Più facile, se si alzano un po’.
Forse si stanno alzando…
La paranoia del gender
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Religione / Religion Articles, Articoli di Società / Society Articles, Religione / Religion, Società / Society /da StefanoPer un sociologo, la polemica odierna sul gender ha qualcosa di surreale: non foss’altro perché il libro “Sesso e temperamento” di Margaret Mead, antesignano dei “gender studies”, è del 1930. E il fatto che sesso e genere, biologia e cultura, siano due cose diverse, e la società abbia un ruolo decisivo nell’identificazione di genere, è un’ovvietà che si insegna all’università da mezzo secolo, senza proteste. Continua a leggere
Ora che abbiamo visto. Profughi, migranti e mondo globale
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Società / Society Articles, Società / Society /da StefanoNessuno può dire di non avere visto. Le immagini al confine macedone e ungherese, con bambini, vecchi e disabili che seguono i binari o passano sotto al filo spinato che domani sarà un muro, si sommano a quelle dei morti sui barconi e le spiagge del Mediterraneo, agli asfissiati nei Tir in Austria, agli aggrappati agli scogli di Ventimiglia, agli assalti ai treni di Calais, ai morti nell’Eurotunnel, a quelli, persino, che hanno tentato di attraversare la Manica a nuoto, i cui cadaveri sono stati recuperati sulle coste norvegesi, portati dalle correnti. Ormai trovare un cadavere su una spiaggia, o su un terrapieno in una qualche landa ai confini dell’Europa, sta diventando una possibilità, a breve una probabilità, cui rischiamo di abituarci. E quelle immagini (su cui ragioniamo qui) hanno la stessa cruda nettezza di quelle dei campi di concentramento o delle vittime civili delle guerre. Possiamo fare ancora finta di non vedere? Possiamo continuare in un dibattito sterile su quanti migranti di qui e quanti profughi di là, su una caserma o un appartamento, in litigi estenuanti e vacui, senza occuparci davvero della questione? Continua a leggere
Discorso sul metodo. Perché quella adottata per i musei è la prassi giusta
/in 2015, Anno / Year, Argomenti / Topics, Articoli / Articles, Articoli di Politica / Politics Articles, Articoli di Società / Society Articles, Politica / Politics, Società / Society /da StefanoLa nomina di venti nuovi direttori di poli museali (tra cui quello delle Gallerie dell’Accademia a Venezia) – selezionati per competenze e con grande apertura agli stranieri – è importante non solo in sé (dopo tutto, riguarda solo venti persone) ma per il segnale che manda all’Italia e anche al resto del mondo: un segnale di straordinaria normalità. Continua a leggere