Per una città aperta: sul voto a Padova

Qualche considerazione sul risultato elettorale

Una analisi del risultato elettorale al primo turno

Il primo turno delle elezioni comunali a Padova ha mostrato una serie di problemi nel campo del centrosinistra, che ha governato la città negli ultimi anni. Nessuno si faceva l’illusione di vincere al primo turno. Ma è indubbio che il consenso ricevuto è stato inferiore alle aspettative, per una amministrazione uscente. In particolare quello al Partito Democratico, che nel suo momento di massimo successo alle europee, con il 41% dei voti, ne ha ottenuti, dagli stessi cittadini, solo il 25% alle comunali. Certo, in un contesto di offerta politica molto più frastagliata. Le altre forze politiche, in particolare quelle del centrodestra, del resto, da questo punto di vista sono andate assai peggio. Continua a leggere

Divorzio breve: una scelta per la famiglia

L’approvazione da parte della Camera della legge sul divorzio breve, con un’inedita e soverchiante maggioranza che include i tre poli politici fondamentali (PD-centrodestra-M5S) e prospetta una rapida approvazione anche al Senato, completa un processo iniziato quarant’anni fa, con l’approvazione della legge sul divorzio. Ed è una svolta simbolica: l’indicatore di un paese le cui leggi sociali fondamentali, cui le norme legali si adeguano, sono basate non solo sull’obbligo ma sul consenso, non sugli impedimenti ma sulla libertà, non su una norma astratta ma su una pratica concreta. Continua a leggere

Criteri per il voto europeo

Se ne parla poco, e un calo di partecipazione è largamente previsto: eppure le prossime elezioni europee avranno un’importanza maggiore che in passato. Per molte ragioni. Continua a leggere

Un'isola, i cittadini attivi, lo stato. Storia istruttiva della 'battaglia di Poveglia'

In periodo di elezioni, si tende a dare l’attenzione maggiore alle prese di posizione dei candidati e alle iniziative dei partiti: e sembra quasi che la dimensione politica si esaurisca in esse. Ma non tutto ciò che è politico è partitico, e non tutto ciò che è pubblico è istituzionale. Anzi, talvolta i segnali più interessanti, e più confortanti, di organizzazione e di impegno, di lungimiranza e di coinvolgimento popolare, si trovano altrove. Continua a leggere

Basta collateralismi. La Chiesa italiana rinuncia all'ingerenza elettorale: e la condanna

“Spero di non essere costretto, e soprattutto spero che non siano costretti i nostri fedeli, ad assistere al mortificante spettacolo di vecchi e sospetti collateralismi con candidati, con partiti o movimenti politici. È bene che sappiamo, una volta per tutte, che chiunque vede il vescovo o un sacerdote impegnarsi nell’orientare o influenzare il voto, ipotizza una sola cosa: l’interesse personale o la ricerca di favoritismi di varia natura”. Continua a leggere

Polizia, violenza, applausi: sul caso Aldrovandi

Gli applausi del Sindacato Autonomo di Polizia agli agenti condannati per il caso Aldrovandi (il pestaggio a morte di un giovane studente ferrarese, che li ha portati alla condanna per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi) è stato giustamente stigmatizzato, e ha colpito molto l’opinione pubblica e le istituzioni: a cominciare dal capo dello stato Napolitano e dal presidente del consiglio Renzi, che si sono premurati di solidarizzare con la famiglia. Continua a leggere

La carica alla carica: vizi e virtù della partecipazione alla politica

“Tutti i gusti più uno”. Come le straordinarie caramelle di Harry Potter. Capaci di dare a ciascuno l’illusione di trovare e assaporare il proprio gusto preferito: più uno, appunto. Continua a leggere

Europee senza l'Europa

Ci risiamo. Tra poco votiamo per le elezioni europee: e ancora una volta di tutto si parla fuorché di Europa. Molto politicismo: come sono state composte le liste elettorali, chi c’è e chi non c’è, chi vincerà. E pochi contenuti: per fare che cosa, con quali obiettivi, e quali strategie per raggiungerli. Un vuoto di dimensione continentale. Continua a leggere

Fecondazione: fine dell'approccio ideologico

La corte costituzionale agisce ancora una volta come una sorta di legislatore occulto: quello che, per suo ruolo, è riuscito a cancellare alcune delle peggiori derive ideologiche prodotte dal legislatore nella storia recente del paese. E’ accaduto tra l’altro con la riforma elettorale, con il ripristino delle differenze tra droghe pesanti e droghe leggere, e ora con la fecondazione eterologa. Continua a leggere

Pragmatica della non riforma

Il dibattito sulla riforma del senato, come già quello sulla riforma elettorale, presenta delle dinamiche tipiche dell’attività o dell’inattività politica italiana. Continua a leggere