Stefano Allievi svela “Chi ha ucciso il PD”

Un assaggio a carta ancora tiepida di tipografia: arriva in libreria “Chi ha ucciso il Pd (e cosa si può fare per salvare quel che ne resta), scritto dal sociologo Stefano Allievi con lucidità, analisi, riflessione ma soprattutto con una passione, politica e civile, così avvertibile che dentro ci ha messo anche delle poesie e “L’amatissima moglie”. Continua a leggere

Vaghe stelle di uno strano firmamento politico

Due senatori del Movimento 5 Stelle hanno fatto il loro dovere di senatori: ovvero, hanno fatto un atto politico, cosa per la quale sono stati eletti e sono pagati. Nella fattispecie, hanno proposto un emendamento per l’abolizione del reato di clandestinità. Continua a leggere

Dopo Francesco. La debolezza della politica

L’attivismo di papa Francesco spinge a ripensare il rapporto tra la chiesa e la politica laica: soprattutto in Italia. E’ utile farlo partendo da una distinzione notoriamente artificiosa: quella tra cattolici e laici. Sapendo che laici sono anche i cattolici che non fanno parte del clero (da laos = popolo), e tra i non credenti vi sono spesso dei clericali senza fede. Intendiamo qui per laici, come nel linguaggio comune, i non appartenenti ad alcuna confessione religiosa. Continua a leggere

Fine del ventennio berlusconiano

“U turn”, inversione a U. Titolavano così le breaking news della BBC relative alla svolta di Berlusconi, passato in una mattinata dall’opposizione al governo, dalle dure critiche alle istituzioni (primo ministro e presidente della repubblica) al loro sostegno, dalla sfiducia alla fiducia. Ma è molto più di una svolta: è un tuffo nel vuoto, un doppio salto mortale carpiato con avvitamento, di cui l’ultimo a immaginare l’esito era proprio Berlusconi. Continua a leggere

Il teatrino e il retroscena

Aspetta, fammi ricordare: chi è che aveva inventato l’espressione “teatrino della politica”? Ah, quello che ha recitato ieri?

Adesso però, dopo una giornata passata a occuparci con soddisfazione dei problemi altrui: vogliamo dirlo, ammetterlo, sottolinearlo, che nel PD c’era chi puntava alla elezioni pur di evitare il congresso?

Ecco: del teatrino, questo, è il retroscena…

Chi ha ucciso il PD, secondo me…

Chi ha ucciso il Pd secondo Allievi
“Il Mattino”, Padova — 30 settembre 2013 —   pagina 11   sezione: Nazionale
Sociologo del Bo, democratico “rottamatore”, opinionista dei nostri quotidiani. Stefano Allievi, classe 1958, professore associato a Scienza della comunicazione, manda in libreria il 16 ottobre il suo ultimo saggio: «Chi ha ucciso il Pd. (e cosa si può fare per salvare quel che ne resta)» (Mimesis, pagine 208, euro 16). Continua a leggere

E' tornata la prima repubblica

E’ tornata la prima repubblica. Nel linguaggio e nei contenuti. E’ tornata la “verifica”. E’ tornato il “logoramento”. E’ tornata l’aggettivazione roboante per vicende, in se stesse, inconcludenti: l’“indebita interferenza”, l’“atteggiamento arrogante”, l’“evoluzione inquietante”. Sono sempre lì i personalismi, le egolatrie: mentre impazzano, come d’abitudine, i retroscena implausibili, i segreti di Pulcinella, le paroline sussurrate al giornalista. Continua a leggere

Giuliano l'apostata

Era abituato a sentirsi alfiere del Papa, quasi un suo fedele scudiero, se non un suo portavoce.
Ma era un altro Papa: che si prestava, per la sua figura e il suo messaggio, al gioco.
Ora si sente abbandonato: e lo dice, scorato.
Ma almeno gli atei devoti hanno il coraggio che manca ai cattolici identitari: quello di dire che non sono d’accordo.
Lo faranno anche i cattolici identitari, certo: ma tra un po’, non subito. Prima si conteranno, aspetteranno di rafforzarsi un po’, si cercheranno degli alleati.
In questo, naturalmente, più meschini…
http://www.ilfoglio.it/soloqui/19899

Di un'assemblea nazionale venuta mica tanto bene…

E insomma, ce l’hanno fatta anche oggi, i nostri eminenti strateghi: hanno sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, con perizia, minuzia e acribia.

Era difficile fare di peggio: ma loro sono abituati a superarsi.

Onore al demerito.

Aspettiamo con ansia i giornali di domani, per prenderci la quotidiana dose di irrisione: e far crescere ulteriormente la nostra riserva di pazienza e di umiltà.

Fosse un cammino penitenziale, sarebbe una buona cosa. Peccato sia un partito che vorrebbe vincere le elezioni e governare il paese…