La politica e il destino del paese. L'economia va giù: il governo, dove?

Forse è colpa nostra. Di noi cittadini. Di noi elettori. Di noi giornalisti, opinionisti, intellettuali. Che siamo ancora lì a parlare di politica, a darle spazio a scapito della società. A commentare quello che i politici dicono: le dichiarazioni ad uso dei telegiornali, le mezze frasi, le battute senza contenuto, i personalismi. Ad analizzare quello che i politici fanno, e soprattutto quello che non fanno: le riforme epocali, i nuovi mirabolanti meccanismi istituzionali, gli annunci reiterati, le commissioni che si susseguono, gli ennesimi conclavi di saggi scelti fuori dal parlamento (evidentemente dentro non ce ne sono abbastanza: finendo per dare, come ha notato qualcuno, la democrazia in outsourcing). E intanto, ordinariamente, lentamente, inesorabilmente, il paese muore. Continua a leggere

Elezioni: le ragioni dell'astensionismo

La notizia del giorno è il forte incremento dell’astensionismo. Certo, c’è il buon risultato del centrosinistra, con conseguente calo del centrodestra: di cui in molte realtà dovremo attendere la conferma ai ballottaggi. E il crollo del Movimento 5 Stelle. Ma lo spostamento di voti più importante è quello nella direzione del non voto. Continua a leggere

Governo Letta: il paradosso del consenso

Il governo è nato male. In maniera imprevista. Quasi non voluto, non pianificato, non progettato. Per mancanza di alternative, insomma. Continua a leggere

La segreteria Epifani e il declino del PD

Come nel febbraio 2009, quando si dimise Veltroni, così oggi. Il Partito Demoratico, nel momento che dovrebbe essere della catarsi, della presa di coscienza, della consapevolezza, che è anche inevitabilmente il momento del conflitto, rinuncia, si ritira, si chiude, rinvia. Continua a leggere

Storie di piccola, ordinaria criminalità urbana

Arrestati una decina di ragazzi in un quartiere di Padova, la Guizza, implicati in piccoli e meno piccoli atti di violenza nei confronti di altri ragazzi e ragazze, e adolescenti: da anni. Senza che nulla sia cambiato. Senza che nulla veramente sia successo. Una ‘baby gang’ diventata adulta. Questo lo spunto di partenza. Continua a leggere

Il cinismo sull'Imu

No taxation without representation: non paghiamo le tasse se non possiamo avere rappresentanti che decidano come imporle. Nasce così, grazie ai coloni americani ribellatisi alla corona britannica, uno dei principi fondamentali della democrazia. Continua a leggere

Perché non rimpiangeremo Rivoluzione Civile

La politica, come la natura, è spreco. Non solo nel senso cui ci ha abituato la doverosa critica agli sprechi della politica. Ma anche in senso darwiniano. Solo le specie più adatte sopravvivono, mutando secondo i cambiamenti dell’ambiente. E molti individui nascono, per consentire che pochi solamente sopravvivano. Continua a leggere

Le prospettive del governo Letta

Dopo l’elezione di Napolitano, era chiaro che la scelta sarebbe stata sua e soltanto sua: del presidente. E il Partito Democratico, più di tutti gli altri, non avrebbe potuto che adeguarsi: era questo il prezzo della rielezione, da lui preteso e ottenuto. Continua a leggere

Dov'è nata la sconfitta di Bersani

Con l’ufficializzazione delle sue dimissioni durante la direzione nazionale del PD – nonostante qualcuno gli chiedesse di ritirarle – Pierluigi Bersani si guadagna l’onore delle armi. Ha mostrato, insieme all’integrità personale, la capacità di assumersi la responsabilità politica di una sconfitta che non è stata solo sua. E di saper anteporre il senso del collettivo all’avventura o all’ambizione individuale, in una stagione politica in cui prevalgono personalismi spesso privi di consistenza. Continua a leggere

Debora Serracchiani: una risorsa per il PD

La politica è fatta anche di svolte inaspettate, di colpi di fortuna, talvolta di miracoli. L’ultimo di questi, per il Partito Democratico, si chiama Debora Serracchiani. Nel momento più basso della crisi del PD dai tempi della sua costituzione, il partito (ma forse non proprio lo stesso partito) coglie quello che negli ultimi giorni sembrava diventato un irraggiungibile e forse insperato successo: la conquista del Friuli Venezia Giulia. Continua a leggere