La politica e il destino del paese. L'economia va giù: il governo, dove?
Forse è colpa nostra. Di noi cittadini. Di noi elettori. Di noi giornalisti, opinionisti, intellettuali. Che siamo ancora lì a parlare di politica, a darle spazio a scapito della società. A commentare quello che i politici dicono: le dichiarazioni ad uso dei telegiornali, le mezze frasi, le battute senza contenuto, i personalismi. Ad analizzare quello che i politici fanno, e soprattutto quello che non fanno: le riforme epocali, i nuovi mirabolanti meccanismi istituzionali, gli annunci reiterati, le commissioni che si susseguono, gli ennesimi conclavi di saggi scelti fuori dal parlamento (evidentemente dentro non ce ne sono abbastanza: finendo per dare, come ha notato qualcuno, la democrazia in outsourcing). E intanto, ordinariamente, lentamente, inesorabilmente, il paese muore. Continua a leggere
