Pierluigi, per favore…
Pierluigi, per favore.
In nome della tua integrità personale, che non coincide con il disastro politico cui è stato condotto il PD, che non è del resto responsabilità solo tua: non ripensarci. Continua a leggere
Pierluigi, per favore.
In nome della tua integrità personale, che non coincide con il disastro politico cui è stato condotto il PD, che non è del resto responsabilità solo tua: non ripensarci. Continua a leggere
Suicidio non assistito di una leadership. Eutanasia di un partito. Non si può definire altrimenti la responsabilità – anzi, l’irresponsabilità – di un’intera classe dirigente del Partito Democratico, che ha gettato al vento tutte le possibilità attuali del centrosinistra di incidere seriamente sulla leadership del paese. E di giocare un ruolo utile per cambiarlo, il paese. Continua a leggere
Telegramma urgente a Pierluigi Bersani
(e a tutto il gruppo dirigente del PD)
.
E adesso: dimissioni.
Prima o dopo l’elezione del presidente, a questo punto, è perfettamente irrilevante
(tanto, peggio di così… anche un pilota automatico, o una macchina schiacciabottoni programmata su random, ve bene uguale)
La trionfale elezione di Marini alla prima votazione si è trasformata in una Caporetto strategica e politica. E lo stesso candidato alla presidenza è rimasto appeso a una sconfitta non sua. Continua a leggere
Il suicidio non assistito di Bersani.
L’eutanasia del PD.
E pensare che non c’è ancora la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, né sul testamento biologico…
In politica talvolta occorre giocarsi il tutto per tutto. Non sempre funziona. E non sempre, se non funziona, c’è una seconda possibilità, per il leader che dell’azzardo è il protagonista. Continua a leggere
Il ministro Barca è persona interessante e di spessore. Il fatto che fosse già candidato segretario, ancora prima che si iscrivesse al partito, è meno problema suo che di chi lo è andato a cercare (non avendo risorse interne all’altezza, evidentemente). Continua a leggere
Appena iscritto, e già leader:
strano partito davvero…
La vicenda delle commissioni parlamentari che non vengono nominate è un film già visto. E, come tale, lascia sorpresi, e basiti, il fatto che i protagonisti non ne abbiano ancora capito la sceneggiatura, la trama, e soprattutto l’inevitabile finale. Continua a leggere
Lo scontro Bersani vs. Renzi non è finito con le primarie. Perché non è lo scontro tra due persone: è nella logica delle cose. Solo che adesso, a differenza di prima, è un duello ad armi pari, o quasi. E solo adesso prevede davvero, come tutti i duelli, un vincitore e uno sconfitto, senza recuperi, senza rivincite, senza vie d’uscita. Uno dei due, di fatto, sparirà dalla scena: o almeno dall’elenco degli attori protagonisti. Continua a leggere
E’ autore di oltre un centinaio di pubblicazioni in vari paesi e di numerosi articoli e interviste su dibattiti di attualità. Suoi testi sono stati tradotti in varie lingue europee, in arabo e in turco.
