Lombardia: l'occasione Civati

Formigoni cadrà. Come per la Polverini, è solo questione di tempo. E non sarà molto.
Il centrodestra, in Lombardia, è allo sfascio. E la Lega, comunque, in calo: per ragioni di implosione interna (scandalistiche, e di rese dei conti successive), e perché così tanti anni di stretta collaborazione/compromissione con il peggio del PDL non si cancellano rapidamente.
Ma il centrosinistra non è messo benissimo. Le ferite di Penati e dintorni sono ancora aperte, per nulla rimarginate. Per recuperare ci vuole un progetto serio, e facce nuove, non compromesse con la storia passata del PD, che abbiano denunciato quando era tempo il ‘sistema Sesto’ senza riluttanze, che abbiano un’idea di coinvolgimento democratico delle persone, dal basso, e una proposta politica innovativa.
Un Pisapia di livello regionale, più o meno. Per ripetere a quel livello una formula vincente.
A occhio, tocca a Civati, adesso, far vedere che c’è. Con la stessa modalità di Pisapia a suo tempo: non designazione dall’alto, ma costruzione dal basso di un progetto, una leadership, e una squadra. Senza tentennamenti. Con determinazione. Senza compromessi.