JAZZ SOCIETY. La società plurale spiegata con il jazz

Conferenza / Spettacolo di Stefano Allievi, con Stefano Allievi (voce narrante), Sergio Marchesini (fisarmonica), Franco Nesti (voce e contrabbasso)

Mobili e plurali. Sono queste le caratteristiche principali delle odierne società sviluppate.

Il movimento le caratterizza con il nomadismo metropolitano e le migrazioni, come mobilità e mutamento sociale, attraverso movimenti culturali e politici, come innovazione tecnologica. E in tanti altri modi. Si muovono sempre più velocemente informazioni, idee, denaro, merci: e, con qualche ostacolo in più, uomini e donne.

Una delle conseguenze più importanti della mobilità è la pluralità che caratterizza le nostre società: pluralità di modelli culturali, di pratiche sociali, di possibilità di scelta, di opzioni a disposizione. A seguito di questi processi anche la parola identità, così tanto utilizzata in questi anni, cambia di significato: individualmente e collettivamente.

Infine, tra le conseguenze della pluralità, c’è il formarsi di nuove culture, ma anche il mischiarsi delle stesse: l’incontro, il confronto, lo scontro tra persone, gruppi sociali, idee e ideologie, religioni… Le occasioni di dialogo e trasformazione, e quelle di conflitto, che si producono.

Tutto questo è raccontato in maniera semplice e divertente attraverso il jazz: la necessità di ascolto che implica, la fiducia tra diversi che presuppone, il ruolo dell’improvvisazione nell’evoluzione del discorso, lo spazio dato ai vari strumenti negli assolo, il significato della ripetizione di un riff, l’importanza delle grandi individualità come dell’umile lavoro della sezione ritmica, la capacità di inclusione di marginali, fragili e devianti rispetto alla cultura mainstream, la propensione al coinvolgimento del pubblico, e tanto altro ancora. Il tutto raccontato con le parole ma soprattutto con la musica dal vivo di Sergio Marchesini (fisarmonica) e Franco Nesti (contrabbasso e voce), che spazia dai grandi standard che hanno fatto la storia del jazz a brani contemporanei e meno noti. La libertà, la democrazia, la convivenza, l’etica dell’incontro, il conflitto e il dialogo culturale, spiegati con un coinvolgimento che nessuna parola, da sola, sa dire.

Stefano Allievi è professore ordinario di Sociologia all’Università di Padova. È nato a Milano, dove si è diplomato all’Istituto per la Formazione al Giornalismo (IFG) e laureato in Scienze politiche; ha poi conseguito a Trento il dottorato in Sociologia e ricerca sociale. È specializzato nello studio dei fenomeni migratori, in sociologia delle religioni (con particolare attenzione alla presenza dell’islam in Europa), e in studi sul mutamento culturale e politico: temi su cui ha condotto ricerche a livello nazionale e internazionale, pubblicate in varie lingue europee, in arabo e in turco. Ha al suo attivo una quarantina di libri e numerose pubblicazioni anche internazionali. Svolge anche un’intensa attività di divulgazione, come conferenziere, editorialista, autore e performer.

Sergio Marchesini suona fisarmonica e pianoforte. Scrive e arrangia musica per il cinema, il teatro e la danza.
In teatro ha lavorato con Mirko Artuso, Marco Baliani, Giuseppe Battiston, Massimo Carlotto, Massimo Cirri, Vasco Mirandola, Giuliana Musso, Andrea Pennacchi, Giancarlo Previati, Stefano Scandaletti, Filippo Tognazzo.
Come autore di colonne sonore ha partecipato a produzioni Jole Film, ZaLab, Rai Cinema, HBO Europe / Miss Wasabi Films, presentate ai festival del cinema di Torino, Venezia e Locarno.
Le colonne sonore più recenti sono: “Il tempo rimasto” di Daniele Gaglianone e “Po“ di Andrea Segre.

Franco Nesti, canta, suona il contrabbasso, è arrangiatore e compositore, dirige cori a cappella e la Big band dell’Università di Padova.
Ha collaborato con eccellenze del panorama mondiale del jazz, quali Harry “Sweets” Edison, Benny Golson, Tony Scott, Eddie “Lockjaw” Davis, Enrico Rava, Massimo Urbani, Bobby Durham, Stefano Bollani…
Ha partecipato a numerose rassegne e festival di jazz in Italia e in Europa.
Ha registrato come side-man una trentina fra vinili e CD. Come leader ha realizzato tre incisioni a proprio nome: “Cromatos”, Versus” e “New York – Rio andata e ritorno”.

Stefano Allievi è professore ordinario di Sociologia all’Università di Padova. È nato a Milano, dove si è diplomato all’Istituto per la Formazione al Giornalismo (IFG) e laureato in Scienze politiche; ha poi conseguito a Trento il dottorato in Sociologia e ricerca sociale. È specializzato nello studio dei fenomeni migratori, in sociologia delle religioni (con particolare attenzione alla presenza dell’islam in Europa), e in studi sul mutamento culturale e politico: temi su cui ha condotto ricerche a livello nazionale e internazionale, pubblicate in varie lingue europee, in arabo e in turco. Ha al suo attivo una quarantina di libri e numerose pubblicazioni anche internazionali. Svolge anche un’intensa attività di divulgazione, come conferenziere, editorialista, autore e performer.

Sergio Marchesini suona fisarmonica e pianoforte. Scrive e arrangia musica per il cinema, il teatro e la danza.
In teatro ha lavorato con Mirko Artuso, Marco Baliani, Giuseppe Battiston, Massimo Carlotto, Massimo Cirri, Vasco Mirandola, Giuliana Musso, Andrea Pennacchi, Giancarlo Previati, Stefano Scandaletti, Filippo Tognazzo.
Come autore di colonne sonore ha partecipato a produzioni Jole Film, ZaLab, Rai Cinema, HBO Europe / Miss Wasabi Films, presentate ai festival del cinema di Torino, Venezia e Locarno.
Le colonne sonore più recenti sono: “Il tempo rimasto” di Daniele Gaglianone e “Po“ di Andrea Segre.

Franco Nesti, canta, suona il contrabbasso, è arrangiatore e compositore, dirige cori a cappella e la Big band dell’Università di Padova.
Ha collaborato con eccellenze del panorama mondiale del jazz, quali Harry “Sweets” Edison, Benny Golson, Tony Scott, Eddie “Lockjaw” Davis, Enrico Rava, Massimo Urbani, Bobby Durham, Stefano Bollani…
Ha partecipato a numerose rassegne e festival di jazz in Italia e in Europa.
Ha registrato come side-man una trentina fra vinili e CD. Come leader ha realizzato tre incisioni a proprio nome: “Cromatos”, Versus” e “New York – Rio andata e ritorno”.

Lo spettacolo è il frutto di una contaminazione di linguaggi che aiuta a rendere facilmente comprensibili dei problemi complessi e dalle molte variabili. L’ibridazione di forme e registri comunicativi consente al pubblico una maggiore facilità di immedesimazione e coinvolgimento.

Recensioni

La premessa è che il mappamondo si è rimpicciolito, la certezza è che le migrazioni cresceranno sempre di più. E’ una narrazione costellata di saliscendi e capovolgimenti, quella portata in scena da Stefano Allievi nel suo tour di presentazione del suo ultimo libro Immigrazione. Cambiare tutto (Laterza).
Allievi, docente di Sociologia all’Università di Padova, ha esordito giovedì al centro culturale San Gaetano di Padova con un format a metà tra conferenza e spettacolo che mescola tabelle e immagini, riproposto con successo ieri al polo Zanotto dell’Unversità di Verona.

Leggi la recensione originale

Alessandro Macciò | CORRIERE VENETOImmigrazione, guerra e religioni Allievi e la verità dietro gli sbarchi.

Cambiate radicalmente approccio sul tema immigrazione, o meglio sulla mobilità delle persone che è uno dei grandi flussi del mondo globalizzato e che rappresenta “un enorme possibilità di crescita, per tutti”. Stefano Allievi, a lungo giornalista e poi sociologo (è professore a Padova), ha scelto di indossare i panni del divulgatore. Per parlare ad un pubblico più ampio. Lo fa con “Immigrazione. Cambiare tutto” (Laterza). E conferenza-spettacolo che l’autore porta a Trento stasera alle 21, al Centro per la cooperazione internazionale di Vicolo San Marco.

Leggi la recensione originale

Stefano Voltolini | CORRIERE VENETOImmigrazione, guerra e religioni Allievi e la verità dietro gli sbarchi.

Dati, storie ,aneddoti e prospettive intorno ai flussi epocali di persone che si spostano nel mondo saranno al centro della performance portata in scena da Stefano Allievi a partire dal suo ultimo libro ”Immigrazione. Cambiare tutto”(Laterza).

Una conferenza spettacolo per affrontare la questione davanti al pubblico, e proporre un confronto ragionato e rispettoso, sensato e non ideologico, sull’immigrazione: sui problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose, ai salvataggi, ai respingimenti, alla gestione dei richiedenti asilo, alle forme dell’accoglienza, ai minori non accompagnati, ai trafficanti.

Leggi la recensione originale

IL PICCOLOA vicino/lontano l’immigrazione di allievi

Di fronte ai tanti interrogativi che si avvertono al solo sentir parlare di richiedenti asilo, rifugiati e profughi e di tante altre categorie che definiscono chi percorre le strade della mobilità, l’ultimo libro di Stefano Allievi sembra avere più certezza: “Immigrazione. Cambiare tutto”(Laterza) è il suo titolo. èStoria 2018 non poteva trascurarlo: “Migrazioni” ,infatti è il tema della edizione quattordici della kermesse goriziana di cui il sociologo, docente all’università di Padova, sarà ospite oggi..

Leggi la recensione originale

Alex Pessotto | IL PICCOLOÈ storia. Stefano allievi “dobbiamo investire sulle migrazioni.