"Immigrazione. Cambiare tutto" – videointervista

una lunga videointervista che spiega ed elabora i contenuti del libro “Immigrazione. Cambiare tutto”
grazie a Marzia Tomasin per la pazienza…

Immigrazione. Cambiare tutto

In breve

Le migrazioni ci sono. Sono sempre di più e saranno ancora di più in futuro. Non è più il tempo dei problemi senza risposta: è il momento delle soluzioni.
L’immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l’estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell’opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l’ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L’immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell’accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

Indice
Introduzione ix 1. Cosa c’entra Phileas Fogg con le migrazioni?, p. Ix 2. Perché questo libro, p. xIV
Il prima: di profughi, salvataggi, morti
e altre cose che precedono gli arrivi 3

1. A monte di tutto, p. 3 – 2. Le migrazioni nel mondo e in Europa, p. 16 – 3. Aiutiamoli a casa loro (ma sul serio), p. 20 – 4. Excursus: le contraddizioni del territorialismo, p. 31 – 5. Chi arriva irregolarmente e perché, p. 36 – 6. “Casualties”: i morti nel Mediterraneo, p. 50 – 2. Il “trafficking”, p. 60
Il dopo: di commissioni, accoglienza, minori,
rimpatri e altre conseguenze degli sbarchi 67

1. Le questioni di principio, p. 68 – 2. Le contraddizioni del riconoscimento, p. 72 – 3. Costi e problemi dell’accoglienza, p. 79 – 4. I minori non accompagnati, p. 89 – 5. Respingimenti, rimpatri, ritorni, p. 94 – 6. Un’alternativa possibile: i corridoi umanitari, p. 98
Che mondo sarà? Le trasformazioni in atto 103
1. Mobilità, p. 104 – 2. Pluralità, p. 110 – 3. “Mixité”, p. 113 – 4. E quindi…, p. 115
Che fare, allora? 117
1. Cambiare sguardo, cambiare scala, p. 117 – 2. Nel frattempo, negli stati nazione…, p. 122 – 3. L’odio per l’altro, p. 128 – 4. Gli scenari che si aprono, p. 131 – 5. Per concludere: la svolta necessaria, spiegata facile, p. 138
In memoriam
143
Recensioni:
https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858129319
Immigrazione
Cambiare tutto
– disponibile anche in ebook
Edizione: 2018
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788858129319

I musulmani nelle società europee


https://guerini.it/index.php/i-musulmani-nelle-societa-europee.html

Allievi Stefano, Guolo Renzo, Rhazzali Mohammed Khalid (a cura di)

I musulmani nelle società europee

Appartenenze, interazioni, conflitti

Saggi di Enzo Pace, Stefano Allievi, Renzo Guolo, Annalisa Frisina, Francesco Cerchiaro, Paolo Di Motoli, Maria Bombardieri, Mohammed Khalid Rhazzali, Valentina Schiavinato.

Se ne parla molto, se ne sa troppo poco. I musulmani in Europa sono spesso oggetto di discussione, molto più raramente di analisi. Questione divisiva per la società, tema di conflitto anche politico, argomento di discussione mediatica ma non altrettanto spesso di approfondimento: auspicabilmente, a partire da studi che consentono di sviluppare teorie e interpretazioni maggiormente fondate.
Come quelli qui presentati da autori accomunati, più che da condivisi riferimenti teorici, da un medesimo approccio, che interseca diverse discipline – sociologia, scienza politica, storia, psicologia –, e da uno sguardo che pone costantemente al centro della riflessione temi quali l’identità, l’ideologia, le istituzioni, le relazioni tra generi, i movimenti islamisti. Studi che vogliono essere un contributo all’analisi, nelle sue molte articolazioni teoriche ed empiriche, dell’islam in Europa.
Nel volume sono presenti, dunque, saggi che esplorano questioni come i fondamenti della sociologia dell’islam, il dibattito sulla radicalizzazione nelle scienze sociali, le forme di produzione di conoscenza islamica in Europa. E prendono in esame, concentrandosi in particolare sul caso italiano, i percorsi delle seconde generazioni, i detenuti musulmani in carcere, i processi di radicalizzazione femminile, le coppie miste, le relazioni tra Stato e associazionismo islamico, i processi di formazione connessi alla presenza dei musulmani nella società e la domanda di conoscenza che ne deriva.

Anno: 2017 | Pagine: 181 | Collana: (IEA) | Edizione: Guerini e Associati
ISBN: 9788862506700

€ 18,00

I conti della Lega e la democrazia

La vicenda del sequestro dei conti della Lega ha del paradossale. I reati contestati sono gravi: dall’appropriazione indebita alla truffa aggravata ai danni dello Stato (si tratta di soldi pubblici, derivati dai rimborsi elettorali, non di proprietà del partito), alla cui origine ci sono le malversazioni del tesoriere Belsito, e l’uso disinvolto a fini personali di quello stesso pubblico denaro da parte della famiglia Bossi. Ma il sequestro dei conti anche delle incolpevoli federazioni locali della Lega disposto dal Tribunale di Genova suona – alle orecchie di chi non è un tecnico del diritto – come un’azione sproporzionata. Continua a leggere

Nel mondo dei qualsiasi

Nel mondo dei qualsiasi, Lecce, Manni, 2016

Copertina del libro "Nel mondo dei qualsiasi"

Copertina del libro "Nel mondo dei qualsiasi"

Una raccolta poetica molto unitaria, che in un lungo dialogo con sé e con gli altri apre a uno sguardo pieno di comprensione sulla vita e il mondo dei qualsiasi.
Dove la poesia diventa una lingua in più, più consapevole di altre, con cui comunicare; narrazione distillata, che scava fino alle radici; disciplina, metodo di comprensione e forma di ricchezza da condividere. Al servizio della parola. Senza pretese su di essa.

Una raccolta poetica molto unitaria, che in un lungo dialogo con sé e con gli altri apre a uno sguardo pieno di comprensione sulla vita e il mondo dei qualsiasi.
Dove la poesia diventa una lingua in più, più consapevole di altre, con cui comunicare; narrazione distillata, che scava fino alle radici; disciplina, metodo di comprensione e forma di ricchezza da condividere. Al servizio della parola. Senza pretese su di essa.
Link al sito della casa editrice.
“Appena adesso sono in grado di esprimerle il più vivo interesse per la sua poesia di serena e melanconica riflessione sulle successive vicende della sua vita, che diventa lezione esemplare. Tanto ricordo rimane sicuro e invita il lettore a ripensare a se stesso e la vita.”
Giorgio Bárberi Squarotti
“I versi brevi, lo stile paratattico, la lingua consapevole del sostrato colto eppure quotidiana, fanno della sua scrittura uno strumento di indagine del circostante – microcosmo o mondo che sia – necessario e efficace: «mondo dei qualsiasi» appunto, realtà o apparenza che ci appartiene o a cui apparteniamo tutti.”
Isabella Panfido
Recensione di Isabella Panfido
Un commento di Giorgio Bárberi Squarotti
L’Immaginazione, n. 300, p. 43

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull'immigrazione

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione (con G. Dalla Zuanna), Roma, Laterza, 2016

Copertina del libro "Tutto quello che non vi hanno detto sull'immigrazione"

Copertina del libro "Tutto quello che non vi hanno detto sull'immigrazione"

Un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l’aumento eponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni.
Numeri, dati, fatti per raccontare con un taglio pragmatico e con una prospettiva inedita il più grandioso mutamento dell’Italia di questi anni.
L’Italia è diventata nel breve giro di un paio di generazioni da paese di emigrazione sostanzialmente monoculturale a grande porto di mare. Vivono oggi dentro i nostri confini cinque milioni di stranieri e l’immigrazione è da anni al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico.
Spesso però se ne discute senza tener conto dei dati di fatto: se in un luogo non ci sono risorse sufficienti per permettere agli uomini di soddisfare le loro necessità e in un altro luogo le opportunità sono sovrabbondanti rispetto agli uomini, un gruppo di abitanti del luogo di partenza si trasferirà inevitabilmente nel luogo d’arrivo. È dunque impensabile che il flusso dei migranti si interrompa. Peraltro, la struttura demografica dei paesi occidentali rende necessario l’apporto degli stranieri: nei prossimi vent’anni, per mantenere costante la popolazione in età lavorativa (20-64), ogni anno dovranno entrare in Italia – a saldo – 325 mila potenziali lavoratori, un numero vicino a quelli entrati nel ventennio precedente. Altrimenti, nel giro di appena 20 anni i potenziali lavoratori calerebbero da 36 a 29 milioni, a mano a mano che i baby-boomers andranno in pensione. Diminuirebbero anche i giovani (da 11,2 a 9,7 milioni), mentre gli anziani – in ogni caso – sono destinati ad aumentare in modo inarrestabile.
Il libro offre dati aggiornatissimi sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese, senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l’aumento esponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni. Perché esiste un modello italiano alle immigrazioni: è necessario riconoscerlo per tracciare con sapienza le politiche del futuro.

Un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l’aumento eponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni.
Numeri, dati, fatti per raccontare con un taglio pragmatico e con una prospettiva inedita il più grandioso mutamento dell’Italia di questi anni.
L’Italia è diventata nel breve giro di un paio di generazioni da paese di emigrazione sostanzialmente monoculturale a grande porto di mare. Vivono oggi dentro i nostri confini cinque milioni di stranieri e l’immigrazione è da anni al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico.
Spesso però se ne discute senza tener conto dei dati di fatto: se in un luogo non ci sono risorse sufficienti per permettere agli uomini di soddisfare le loro necessità e in un altro luogo le opportunità sono sovrabbondanti rispetto agli uomini, un gruppo di abitanti del luogo di partenza si trasferirà inevitabilmente nel luogo d’arrivo. È dunque impensabile che il flusso dei migranti si interrompa. Peraltro, la struttura demografica dei paesi occidentali rende necessario l’apporto degli stranieri: nei prossimi vent’anni, per mantenere costante la popolazione in età lavorativa (20-64), ogni anno dovranno entrare in Italia – a saldo – 325 mila potenziali lavoratori, un numero vicino a quelli entrati nel ventennio precedente. Altrimenti, nel giro di appena 20 anni i potenziali lavoratori calerebbero da 36 a 29 milioni, a mano a mano che i baby-boomers andranno in pensione. Diminuirebbero anche i giovani (da 11,2 a 9,7 milioni), mentre gli anziani – in ogni caso – sono destinati ad aumentare in modo inarrestabile.
Il libro offre dati aggiornatissimi sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese, senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l’aumento esponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni. Perché esiste un modello italiano alle immigrazioni: è necessario riconoscerlo per tracciare con sapienza le politiche del futuro.
Link al sito della casa editrice.
Anna Finocchiaro, Andrea Riccardi ed altri a Sant’Egidio. Audio Radio Radicale
A Fahrenheit, intervista con Loredana Lipperini
Uno strumento per informarsi, discutere, criticare, controbattere: breve, accessibile, pieno di dati e informazioni. Non un’opinione, ma un mezzo per farsene una…

Conversioni: un nuovo modo di essere religiosi?

Conversioni: un nuovo modo di essere religiosi?, Napoli, Guida, 2017

Copertina del libro "Conversioni: un nuovo modo di essere religiosi?"

Copertina del libro "Conversioni: un nuovo modo di essere religiosi?"


Le religioni nelle società occidentali stanno vivendo oggi una stagione di profondi mutamenti, tra secolarizzazione, pluralizzazione e privatizzazione del religioso. Dunque anche l’identità religiosa si trasforma, cambiano i modi di credere e si ridefiniscono le appartenenze, a partire da una prospettiva individuale e soggettiva: è per questo sempre più rilevante il fenomeno delle conversioni. Oggi sempre meno la propria fede è determinata dall’origine familiare o dalla trasmissione tra generazioni. Sempre più spesso si sceglie di credere, e quindi si sceglie anche in che cosa credere, in che modo farlo, in quali tempi della propria vita. Stefano Allievi si interroga su questi nuovi processi, che riguardano tutte le religioni: utilizzando come caso di studio le conversioni all’islam, ma esaminandone le implicazioni anche per altre religioni e filosofie, che producono reciproche ibridazioni tra immigrati e autoctoni nonché la nascita di versioni europee di religioni sviluppatesi altrove. Soprattutto ne nasce un nuovo tipo di identità religiosa, impegnativa ma al tempo stesso fragile, con cui dovremo fare i conti sempre più spesso in futuro.
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Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull'islam in Europa

Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull’islam in Europa, Roma, Castelvecchi, 2017

Copertina del libro "Il burkini come metafora"

Copertina del libro "Il burkini come metafora"


Il burkini è un costume da bagno che veste completamente il corpo della donna, tranne volto, mani e piedi. Ma a partire dalla polemica nata in Francia nell’agosto 2016, come per altre forme di visibilizzazione dell’islam – ad esempio l’hijab (il velo), la moschea, il minareto –, è diventato l’ennesimo simbolo del conflitto culturale che separerebbe islam e occidente. Analizzare il dibattito cui ha dato inizio, prendendo spunto dalle diverse posizioni espresse (laica, femminista, islamica, anti-islamica, fino a quelle di altre comunità religiose), diventa quindi un modo per capire il posto dell’islam nelle società europee. Il burkini diventa così una metafora dell’inclusione (o dell’esclusione), delle sue difficoltà, dei suoi problemi e della capacità che abbiamo di risolverli, delle differenze accettabili e di quelle inaccettabili. A partire da ciò che nasconde: il corpo delle donne.
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"A Dio appartengono i nomi più belli"

“A Dio appartengono i nomi più belli”. Come pregano i musulmani, Bologna, EDB, 2016
Link alla casa editrice

Nel mondo dei qualsiasi – Presentazione

NEL MONDO DEI QUALSIASI
Attenzione, è una minaccia…
Martedì 18 aprile, alle 18, alla FELTRINELLI di Padova, presentiamo il mio libro
“Nel mondo dei qualsiasi”
(che, per chi sarebbe tentato di aspettarsi da me qualcosa d’altro, è un libro di poesie)
Qui i riferimenti del libro.
E qui la recensione di Isabella Panfido.
Non sarà un recital – anche se qualche poesia, inevitabilmente, la leggerò – ma una amichevole chiacchierata sullo scrivere e altre storie.
Ci saranno con me Romolo Bugaro, scrittore, e Francesco Jori, giornalista: se proprio vogliamo attaccare loro delle etichette. Che, poi, Bugaro sarebbe un avvocato, anche se scrive romanzi di successo. E Jori scrive libri di storia, anche se ha l’imperdonabile difetto di guadagnarsi da vivere scrivendo sui giornali. Del resto, anche il sottoscritto è più conosciuto per gli altri mestieri che svolge, che non per il dedicarsi – anche, molto – alla poesia…  A proposito: sono amici – e quindi credo che non infieriranno. Tutti e tre, comunque, in maniera diversa, ci dedichiamo alla scrittura, e di questo immagino si discuterà. Con chi vorrà farci compagnia.
Qui, comunque, il link all’evento. E, sì, mi farà piacere vedervi…
http://www.mannieditori.it/libro/nel-mondo-dei-qualsiasi
http://www.stefanoallievi.it/2017/01/nel-mondo-dei-qualsiasi-recensione/
https://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Padova/2017/Aprile/Stefano-Allievi-20044.html